venerdì, 21 Gennaio 2022
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Le vie dei tesori da sabato 2 ottobre a Palermo: ecco i luoghi e gli appuntamenti

Il festival al via anche a Cefalù

Le Vie dei Tesori, per la sua edizione numero 15 a Palermo, prende il via da sabato prossimo e fino al 31 ottobre, per cinque weekend, in contemporanea a Catania; e, fino al 17 ottobre, anche a SciaccaRagusa e Scicli e per la prima volta Erice Cefalù con l’apertura di quattro luoghi e due esperienze immersive.

E con le Terre dei Tesori, si apriranno anche cantine, vigneti, frantoi, caseifici, vivai, gli eventi sono in collaborazione con il dipartimento Agricoltura della Regione siciliana.

I luoghi

Sono 88: alcuni noti, altri inediti.

A partire dalla Chiesa della Madonna della Mazza (o della Madonna della Mazza, nome che deriva dalla tradizione iconografica che vuole la Vergine del Soccorso nell’atto di brandire una piccola clava) fu costruita tra il 1603 e il 1606 al posto di una chiesetta del Priorato di San Nicolò del Bosco di Caccamo, demolita per il taglio di via Maqueda. Ha il prospetto di forma rettangolare, inquadrato tra due lesene e il portale in stile Gagini. Nell’edicola sopra il timpano è collocata la Madonna della Mazza. Ospita tele dello Zoppo di Gangi che probabilmente firma anche il Giudizio Universale posto nel lato destro del transetto. E’ chiusa da tantissimo tempo, e si appresta ad essere una gradita sorpresa per palermitani e turisti.

Ma si potrà anche passeggiare tra stucchi e maioliche a Palazzo Burgio di Villafiorita o ammirare la delicata leggiadria del Circolo Unificato (noto a tutti come Circolo Ufficiali), affacciarsi da balconi di Palazzo Valguarnera o comprendere come un’antica residenza possa divenire un tesoro contemporaneo come Palazzo Oneto di Sperlinga; si scoprirà il giardino romantico del duca Domenico Lo Faso di Pietrasanta e a Palazzo Sclafani si vedrà dove è nato il Trionfo della Morte.

Alla Chiesa Anglicana si cercheranno le tracce dei Whitaker e degli Ingham, il Museo Pitrè mostrerà utensili e costumi della tradizione contadina di ieri, lo Steri si aprirà come un unico complesso monumentale dove seguire percorsi diversi, lasciarsi affascinare dalla sala dei Baroni, o scendere nelle carceri, e qui prenderà vita una delle teatralizzazioni sulle orme di Dulciora, la donna che sfidò (irridendolo) il Sant’Uffizio. Ci sono poi le stanze segrete della Casa Massonica, tra i letti della Real Casa dei Matti, i manichini dove si impara l’anatomia; a Palermo, poi, esiste una copia in scala della Mole Antonelliana; e la città possiede cave sotterranee, le antiche Fornaci di nuovo visitabili.

Aprono le porte i musei, e solo per Le Vie dei Tesori l’Abatellis con un unico percorso che include l’Oratorio dei Bianchi e Palazzo Mirto per un’unica Wunderkammer delle meraviglie: “naturalia, mirabilia e artificialia”,  suppellettili provenienti dalla Natura (come corallo, avorio ed essenze pregiate), che destano meraviglia (come le conchiglie decorate da miniature e motivi in argento) o rielaborazioni artistiche da parte dell’uomo (manufatti in vetro e ottone).

In programma anche un videomapping immersivo nel diruto Palazzo Di Napoli che ricostruisce nobili arazzi, arredi dorati, bellezza di un tempo lontano: è questa di fatto l’inaugurazione del festival a Palermo. Il palazzo è stato “salvato” all’asta dal mecenate Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona che possiede anche Palazzo Costantino, altro luogo inimmaginabile: sventrato, racchiude un tesoro immenso come un enorme affresco del Velasco ancora intonso. Ed è stato Bilotti a ideare “Metamorfosi”, un progetto installativo per Palazzo Di Napoli che affianca al videomapping, le opere degli artisti del collettivo Homeostasis che hanno tutti lavorato con materiali di risulta trovati tra le parti scrostate del palazzo, sotto le loro mani, con differenti linguaggi artistici, sono diventati opere d’arte.

Metamorfosi nel suo complesso – videomapping e installazioni a palazzo Di Napoli – sarà visitabile da lunedì a domenica, dalle 10 alle 22. Palazzo Costantino, nei sabato e domenica del festival, dalle 10 alle 20. 

LE ESPERIENZE

Saranno 26: sii potrà andare in barca tra grotte e ninfei sconosciuti, o cercare i contorni della famosa “Sicilia” nell’isola che un tempo era al centro del lago di Maredolce; i voli in Piper e le visite all’aeroporto gli altri anni sono stati sempre sold out, quindi ritornano, e così anche le lezioni di golf a Villa Airoldi, le visite in notturna all’Orto Botanico e quelle ai vivai Gitto; si potrà passeggiare nel parco di Villa Tasca e partecipare a una lezione di yoga tra gli alberi secolari; visitare un sito dimenticato come l’ex Manifattura tabacchi con la mostra di Ascosi Lasciti (che si occupa di luoghi abbandonati in tutta Italia), seguire il lavoro delle restauratrici a Palazzo Montalbo o gli affreschi ritrovati nell’ex convento di San Francesco di Paola; ammirare gli antichi paramenti liturgici a Casa Professa, salire dai frati di Santa Maria del Gesù o cercare i nomi celebri sulle tombe del cimitero monumentale; scoprire costumi d’epoca nelle collezioni private, collezioni di maioliche, seguire la cura meticolosa con cui un artigiano riproduce in scala perfetta i monumenti della città. Ascoltare il racconto della Grande Guerra e scoprire la cura minuziosa degli schizzi del Basile, raccogliere l’acqua del fiume Oreto e ascoltarne la “voce”, dividersi tra i laboratori creativi allo Stand Florio e quelli per bambini al Museo delle Marionette. E all’Ecomuseo del Mare spiegheranno perché una cupola di argilla permette di recuperare la memoria della terra.

FUORI PORTA

In programma nove esperienze fuori porta, a partire dalla delicata Villa Filangeri a Santa Flavia; poi il borgo marinaro di Porticello da cui partiranno sia i giri in barca a vela che le immersioni; l’area archeologica di Solunto e i bagni arabi di Cefalà Diana. A Marineo si racconterà la storia del castello e a San Mauro Castelverde col percorso mozzafiato della zipline, ma anche la discesa nelle gole è da considerare.

FANTASMI E NOTE

Far rivivere i fantasmi e le storie dei luoghi con una serie di teatralizzazioni che danno voce a personaggi che hanno abitato nei luoghi e che li raccontano dalla loro prospettiva. Protagonisti che affioreranno dalla memoria per raccontare le loro vicende, interpretati da Stefania Blandeburgo che già da due anni per il festival veste i nobili panni di Delia Whitaker (e li vestirà anche quest’anno, sempre a Villa Malfitano). Ma sarà anche la moglie di Peppe Schiera; dagli scritti di Salvo Licata affiora allo Spasimo Margheritina, alla morte di Peppe sotto le bombe del ’43, ne bruciò gli scritti. E interpreterà anche zia Mimmi, meglio nota come la marchesa Maria Concetta Giaconia, vedova del marchese Gaetano Pottino di Irosa, morta a 101 anni nel 2013 nella sua grande villa di via Notarbartolo, dove ora la pronipote, Geraldina Piazza, ne recupera la storia. Infine sempre la Blandeburgo sarà Dulciora, la donna che sfidò il Sant’Uffizio, rivivrà invece tra le carceri dello Steri e nel testo di Laura Anello: un’inquisita di riguardo, che però usò la sua posizione per sbertucciare il bigottismo degli uomini di Torquemada. Un tuffo nel Settecento avverrà invece a Palazzo Alliata dove vi sarà una visita-happening in costume tra tanti personaggi dell’epoca che accoglieranno i visitatori, raccontando le mille storie del palazzo. In collaborazione con il festival Prima Onda, si potrà seguire l’Ulisse dantesco alla scoperta della città nuova, simbolica, inaspettata. A cura di Ugo Giacomazzi e Camillo Palmeri. Infine al Museo Pasqualino, un’immersione nel mondo dell’Opra, tra cristiani, saraceni, paladini e figure fantastiche.

I concerti

Saranno quattro: a partire dalla Zisa Experience di Floriana Franchina che porta il suo piano nell’antico Parco reale del sollazzo normanno; a Villa del Pigno, sede dell’Istituto per ciechi, il pianista non vedente Leandro Martorana suonerà sue composizioni e pezzi classici, introducendo una visita straordinaria e in un luogo del tutto inatteso. E sarà l’elegantissima e Liberty Villa Virginia, tra i paesaggi esotici e delicati della grande pittrice giapponese Otama Kiyohara, a ospitare “Suoni di famiglia”, brevi concerti da camera degli Amici della Musica: dal pianoforte solista al duo sassofono e pianoforte, dal flauto al duo violoncello e pianoforte e infine un soprano con un repertorio vocale da camera. Infine i reperti del Salinas si lasceranno (virtualmente) invadere dai tre sassofoni L.Switters Sax Brotherhood (Gianni Gebbia, Davide Barbarino e Pierfrancesco Mucari, nascosti dietro nomi surreali).

E sempre il Museo Salinas (il 29 ottobre alle 18,30) ospiterà la presentazione di “La nuova museologia: le opportunità nell’incertezza” volume del museologo, storico dell’arte e direttore del Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art) Maurizio Vanni, scritto a quattro mani con Domenico Piraina, direttore del Polo Mostre e Musei scientifici e di Palazzo Reale a Milano, che insieme immaginano il futuro dei musei e della cultura, cercando di cogliere il lockdown come un’opportunità da cui ripartire per un domani 4.0. Ne  discuteranno con Caterina Greco, direttore del Museo Salinas.

FOOTBALL NO LIMITS – Mostra fotografica

Di Wunderkammer nei tre siti – Abatellis, Oratorio dei Bianchi e Palazzo Mirto, fa parte anche “Football No Limits”, il calcio raccontato dai migliori fotografi del mondo, esposizione prodotta dalla Fondazione Pietro Barbaro e allestita a Palazzo Trinacria – l’ex Hotel Trinacria in via Butera, il primo albergo di Palermo che ospitò anche Garibaldi – per mostrare quanto profonde siano le radici del calcio e quanto siano diffuse. A Palazzo Trinacria Tomasi di Lampedusa ha ambientato le ultime ore di vita del Gattopardo, con il principe di Salina seduto su un balcone a mirare il mare “immobile, compatto e oleoso”.

LE VIE DEI SAPORI

Si scoprirà con le Cuoche combattenti che un barattolo può essere simbolo di rinascita; con Kirmal (sei paesi, sei lingue, sei cucine, una sola narrazione), che Palermo ha tante anime e di ognuna è pronta a raccontare; che a San Martino delle Scale si produce (e si degusta) ancora la birra dei monaci; e che in una Museo del caffè come quello creato da Morettino, la visita può essere gustosa, profumata, immersiva. Beer Bubbles, il festival internazionale delle birre artigianali, si terrà dal 22 al 24 ottobre a Villa Filippina: sei laboratori e degustazioni orizzontali delle farmhouse beer, abbinamenti con formaggi o con il vino, scoprire la differenza tra Session e Sour … e tanto altro ancora con la guida di esperti come Kuaska, Andrea Camaschella e Simone CantoniPrenotazioni su leviedeitesori.com.

PASSEGGIATE

Condotte da botanici, guide naturalistiche, giornalisti, storici, appassionati, sono cento, alcune replicate più volte: dai Quattro Mandamenti alle periferie, dentro e fuori le “mura”, di giorno e di notte, all’alba e al tramonto, dalla Palermo araba ai giri in bicicletta, sulle tracce dei Florio e sulle orme dei gattopardi, cercando Goethe o raggiungendo un borgo fantasma, scoprendo una neviera o cercando un fiume sotterraneo. Tante passeggiate green, soprattutto fuori portain montagna e in collina, tra ruscelli e cascate, sentieri e mulattiere, per scoprire che i dintorni della città (anche in prossimità) sono straordinari. Per approfondire e prenotare, è consultabile il sito web del festival.

CEFALU’

Apre quattro luoghi densi di storia e di storie: sulla sua Rocca per ritrovare la greca Kephalodion e la latina Cephaloedium. Il festival passerà da chiese e lavatoi, collezioni e palazzi nobiliari, ma anche personaggi affascinanti come il barone Mandralisca. I 4 siti: la chiesa della Santissima Trinità, alle pendici delle Rocca, con uno stranissimo pavimento in lumachella e l’altare donato da Renzo Piano; il museo Mandralisca, il Parco archeologico – naturalistico della Rocca, primo tassello di un nuovo circuito culturale della cittadina normanna, immerso in una rigogliosa vegetazione; e il sito archeologico che ospita i resti di una strada di epoca ellenistico-romana (datata, nella fase più recente, intorno al I secolo dopo Cristo). Una passeggiata condurrà dall’antica Giudecca al quartiere normanno. Previste due esperienze: all’Officina artistica Roncisvalle, per un’immersione nel mondo dei pupi; e a Serra Guarneri, piccolo borgo di pietra totalmente immerso in un bosco mediterraneo, vicino Sant’Ambrogio.

La Rocca, per conoscere Cefalù, è il promontorio alto 268 metri che si proietta sul mare e che ha dato il nome alla città, con la sua forma che ricorda una testa: la greca Kephalodion, la latina Cephaloedium. Dopo, sarebbero arrivati i normanni, con il Gran Conte Ruggero e il figlio Ruggero II. Cefalù, per tre weekend, da sabato prossimo al 17 ottobre – mostrerà percorsi inediti tra arte e natura, antiche vestigia e sentieri verdi, che si arrampicano fin sulla Rocca. Aprono le porte quattro siti che qui sono sinonimo di percorsi, con chiese e lavatoi, collezioni e palazzi nobiliari, il museo Mandralisca dove è custodito il “Ritratto d’ignoto”, capolavoro enigmatico tanto da essere definito la Gioconda siciliana, qui non può mancare il racconto della famosa collezione del barone Enrico: opere d’arte, reperti archeologici, monete, conchiglie, oggetti rari e preziosi. Tra i pezzi, gli antichi manoscritti, rari incunaboli e cinquecentine, tra cui un’edizione della Divina Commedia commentata da Cristoforo Landino (1529); il famoso cratere del “venditore di tonno” del IV secolo e il “Ritratto d’uomo” di Antonello Da Messina; e la “Sfera del Diavolo”, un unico pezzo di avorio lavorato a formare identiche e concentriche sfere, traforate e scolpite, perfettamente libere di muoversi. In una sala del Museo c’è poi il laboratorio dell’Officina artistica Roncisvalle fondata da Giuseppe Quolantoni e Angelo Sicilia, per rilanciare l’antica arte dei pupi siciliani: si potrà quindi visitare la collezione permanente e assistere a uno spettacolo tradizionale di Opera dei Pupi.

La Chiesa della Santissima Trinità, annessa al convento di San Domenico, alle pendici delle Rocca, nel punto più alto del centro storico della cittadina normanna è a tre navate e orientata verso est. Il pavimento è in lumachella, pietra sedimentaria preistorica che ancora oggi si ricava dalle cave della Rocca. Nel santuario è collocato l’altare in pietra di Trani, donato a monsignor Crispino Valenziano dal grande architetto Renzo Piano.

Il parco archeologico-naturalistico, un importante sito immerso in una rigogliosa vegetazione, tra magazzini, forni, cisterne, e il cosiddetto tempio di Diana, edificio megalitico datato al IV – V secolo avanti Cristo. Giungendo in vetta, ecco i ruderi del castello federiciano. E per appassionati di archeologia, i resti di una strada di epoca ellenistico-romana (datata, nella fase più recente, intorno al I secolo dopo Cristo) che testimonia l’esistenza del phrourion (fortezza) dell’antica Kephaloidion, sorto in riva al mare dopo la sconfitta di Himera. La passeggiata (che partirà ogni sabato e domenica alle 19 da piazza Duomo) sarà al tramonto, dall’antica Giudecca, al Molo Vecchio dei pescatori, location di Nuovo Cinema Paradiso, fino al quartiere normanno. Se poi si vorrà proseguire nel cuore del Parco delle Madonie, si giunge al borgo pietrificato di Serra Guarneri (a Sant’Ambrogio) da dove si può ammirare un panorama mozzafiato sul mare e sulla rocca di Cefalù. Si vivrà con Palma Nana una visita accompagnata dagli abitanti del borgo e una passeggiata guidata sui sentieri del bosco tra racconti, leggende e antiche usanze. Da prenotare su leviedeitesori.com

Con Cefalù, aprono le porte dei tesori anche EriceSciaccaRagusa e Scicli, tutte per i primi tre weekend di ottobre, mentre continueranno poi fino al 31, Palermo e Catania che aprono anch’esse le porte da sabato prossimo.

Ragusa apre cave dimenticate fino al cantiere dell’antico teatro chiuso da decenni; Scicli con le chiese rupestri di Colle San Matteo; e a Sciacca, domenica i cittadini potranno rientrare nella Chiesa dello Spasimo chiusa da sessant’anni, e troveranno la “Domus” di Franco Accursio Gulino.

PODCAST D’AUTORE

“Ascolta un tesoro” con undici accademici, storici dell’arte, direttori di musei, studiosi, scrittori che hanno accettato di raccontare per podcast non solo notizie, ma anche segreti, aneddoti, curiosità, memorie che arricchiscono la conoscenza dei luoghi e dei personaggi della città e che costituiscono una biblioteca sonora da collezionare e custodire. Ogni podcast, ascoltabile senza limiti, si può acquistare sul sito leviedeitesori.com.

1 EURO PER LA BELLEZZA

E’ possibile aggiungere 1 euro a ogni acquisto di coupon e partecipare così al progetto “1 euro per la bellezza”: i fondi raccolti saranno destinati esclusivamente a restauri (finora ne sono stati portati al traguardo 7), a progetti per l’educazione al patrimonio dei bambini, a borse di studio per giovani siciliani, con una particolare attenzione a coloro che vogliono tornare in Sicilia.

I TOUR DI LABISI

Durante il festival sarà possibile raggiungere alcune tra le città da Palermo tramite i bus navetta messi a disposizione da Labisi Bus Operator: un modo per visitare i luoghi in tutta tranquillità, senza dover pensare al mezzo di trasporto o al posteggio sul posto, un’alternativa già offerta nelle passate edizioni che aveva riscontrato un ottimo successo. Si potranno raggiungere dal capoluogo, Cefalù (3 ottobre), Erice (10 ottobre), Sciacca (17 ottobre) e Catania (24 ottobre). Contributi tra 10 e 22 euro a seconda della distanza. Tutti i transfert possono essere prenotati sul sito labisialacarte/gitegiornaliere

normative anti Covid e coupon

I luoghi saranno visitabili a piccoli gruppi, con numeri diversi a seconda di ciascuno spazio e delle caratteristiche dei siti. È stata istituita ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma consigliata: per quel che riguarda le visite nei luoghi basterà acquisire il coupon su leviedeitesori.com(o da Tecnica Sport, via Aquileia, 38, a Palermo) o nei tre gazebo in piazza Politeama, in piazza Verdi e in piazza Bellini, o ancora nella sede di Vie dei Tesori, in via Duca della Verdura 32. Per passeggiate ed esperienze, prenotazioni e coupon sempre sul sito, altrimenti per chi non prenota (ma senza la garanzia di trovare posto) sui luoghi di raduno.

Recupero del weekend Palermo 2020

L’anno scorso il festival dovette rinunciare all’ultimo weekend per l’aggravarsi della pandemia. Chi è ancora in possesso di coupon, potrà utilizzarli soltanto in questo primo weekend (2 e 3 ottobre)  e  prenotando la visita sul sito. Non sarà possibile accedere liberamente nei luoghi con la semplice presentazione del coupon 2020 che comunque non sarà valido dopo il 3 ottobre.

Costi

Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. Consigliata la prenotazione on line su leviedeitesori.com. A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da presentare agli ingressi dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore. Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi organizzati possono scrivere a prenotazioni@leviedeitesori.it.

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