venerdì, 9 Dicembre 2022
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Le Vie dei Tesori a Termini Imerese: le novità e tutti i luoghi da scoprire

A Termini Imerese sono 12 i luoghi e 3 le passeggiate, oltre la riapertura delle terme romane e del Grand hotel delle Terme legato alla Targa Florio. Per tre weekend dal 10 al 25 settembre. Il grande scheletro della Sicilcalce, abbandonato a Bagheria, sarà uno dei luoghi lì visitabili

A Termini Imerese il Grand Hotel delle Terme, il mitico albergo ottocentesco costruito sulle caldissime acque vulcaniche citate persino da Diodoro Siculo, chiuso da dieci anni, e mitica sede della Targa Florio, riaprirà i battenti in occasione delle Vie dei Tesori che, per la seconda edizione, ritorna nel territorio termitano. Inoltre, riapriranno al pubblico anche le Terme romane in cui, leggenda vuole, si bagnò persino Ercole di ritorno dalle fatiche: un luogo dimenticato, straordinario, dove l’acqua sgorga ancora oggi a 37 gradi.

Le Vie dei Tesori ritorna quindi a Termini Imerese da sabato 10 settembre, per tre weekend, sempre sabato e domenica, fino al 25 settembre. Con il supporto del Comune, sono stati scelti dodici luoghi per rileggere la città alla luce delle sue ricchezze culturali, ma anche per riscoprire il senso di comunità restituendo siti finora negati.

I coupon acquistati saranno validi anche per visitare Bagheria, poi Palermo, Carini e Cefalù (a ottobre). Con Le vie dei tesori saranno visitabili anche siti del Trapanese, ovvero Trapani, Mazara, Marsala, e Alcamo, in programma anche Caltanissetta, Messina ed Enna e, dal 30 settembre al 16 ottobre, Carini, Cefalù, Ragusa e Scicli, e fino al 30, Palermo e Catania.

I LUOGHI A TERMINI IMERESE

Tra i siti più attesi, le terme romane (conosciute sin dall’antichità, citate da Diodoro Siculo, amate da tutti gli invasori, dai romani ai normanni) e l’ottocentesco Grand Hotel delle Terme, progettato da Giuseppe Damiani Almeyda, che fin dalla sua nascita doveva meravigliare chiunque. La sua golden age fu tra il 1910 e il 1960 quando venne utilizzato come quartier generale della Targa Florio, e ospitò spesso Enzo Ferrari. Nelle tre giornate di sabato del festival (10,17 e 24 settembre) il Grand Hotel si potrà scoprire con l’aiuto di “Nymphé” di Marika Veca e Daniele Vitale, show itinerante di danza, musica, suoni e colori che ripercorre le origini della nascita di Himera. Domenica 25 settembre, invece, ospiterà una visita teatralizzata dell’ICS Balsamo-Pandolfini coordinata da Maria Costanza. E il 10 settembre alle 11,30 si inaugura al Museo Civico, la mostra di Roberta Civiletto, “Frammenti di storia”, stoffe e decori contemporanei. La mostra durerà per tutto il festival.

Gli altri luoghi sono una vera immersione nella storia di Termini Imerese, antica e recente, a partire dal castello (del tutto sconosciuto, ne restano solo le tracce), le chiese preziose come Santa Caterina d’Alessandria con il sorprendente ciclo di affreschi di fine ‘400 che racconta la vita della santa e la lunga iscrizione in lingua siciliana antica; Maria Santissima Annunziata con il suo crocifisso miracoloso sotto la cupola di esotiche Azulejos; la normanna San Giacomo, la prima cattedrale di Termini, sede dell’antico Vescovado; Sant’Orsolain quello che era l’antico quartiere arabo “Delli balati”, che si mostra in realtà come due chiese sovrapposte; e il santuario Madonna della Consolazione con il suo dipinto miracoloso legato alla venerazione della Vergine; poi il convento Santa Maria Gesù La Gancia che conserva la prima Pietà marmorea che si conosca in Sicilia, datata 1480. Ma anche, la casa-museo di Filippo Sgarlata, uno dei più importanti medaglisti italiani contemporanei, dove si possono ripercorrere le tappe della sua esperienza artistica: dai bozzetti a matita embrionali, ai calchi in gesso, sino alle opere finite; il museo del Motorismo siciliano e della Targa Florio (tra i pezzi forti, la bella Alfa Romeo 33 tre litri con la quale Nino Vaccarella e Toine Hezemans conquistarono la vittoria nel 1971) e la straordinaria “Cammara Picta”, il ciclo di affreschi seicenteschi dentro il palazzo del Comune.

Le tre passeggiate condurranno alla scoperta del Riparo del Castello, ovvero dei siti archeologici del territorio; della Termini romana – questo percorso si concluderà con uno spettacolo di gladiatori a cura dell’associazione Termini D’Amuri –; e alla scoperta dell’acquedotto Cornelio, straordinaria opera di ingegneria idraulica realizzata dai romani. Sarà anche possibile scoprire Termini Imerese dal mare: il suo waterfront frastagliato è uno spettacolo soprattutto se osservato nelle ore che precedono il tramonto.

In programma anche quattro spettacoli in luoghi simbolo della città: è tratto dal crudelissimo Escuriale di Michel de Ghelderode, l’atto unico “Nella notte oscura” di Piero Macaluso che lo porta in scena (il 24 e 25 settembre alle 21) con Simona Indovina, Giovanna e Salvatore Muscarella nella sede del TeatroZeta, all’interno della quattrocentesca ex chiesa di Santa Lucia. Le tre domeniche del festival (11, 18 e 25 settembre alle 18,30), al Castello ecco invece “Non chiudere gli occhi” lo show in cui danza e recitazione sono mezzi per trattare i grandi temi sociali della società contemporanea. A cura di “Arte e Passione” diretto da Mara Fasulo e Saveria Sarcinelli. Domenica 25 settembre, la chiesa di Santa Caterina ospita alle 19,30 “A due voci” concerto in cui dialogano uno strumento classico amato nelle corti europee e uno a corde pizzicate introdotto alla fine del ‘500: violoncello e tiorba suonati da Adriano Maria Fazio e Giulio Falzone.

Prenotazione on line consigliata, per le visite nei luoghi basterà acquisire il coupon su leviedeitesori.com o all’info point allestito alla Casa Comunale – piazza Duomo 1 (sabato e domenica dalle 10 alle 13.30 e dalle 16 alle 19.30). 

Informazioni: 091 8420004, tutti i giorni ore 10-18. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate è previsto un coupon da 6 euro.

LE VIE DEI TESORI ANCHE A BAGHERIA DAL 10 AL 25 SETTEMBRE, una piccola anticipazione

Le Vie dei Tesori ritorna anche a BAGHERIA per il suo terzo anno consecutivo, e quest’anno si replica con un’edizione che guarda ancora più al territorio: sarà infatti possibile visitare uno dei “mostri” industriali più incombenti della zona, la fabbrica dismessa della Sicilcalce che si vede perfettamente dal giardino della settecentesca Villa Cattolica, sede del Museo Guttuso. Il programma del festival inoltre racchiude castelletti fortificati, ville nobiliari, case d’artista, piccoli musei gioiello, ricostruzioni in 3D e persino un focus sulle ricette dei Monsù; esperienze nella natura e sortite fuori porta nel mare di Santa Flavia e Porticello. Al via sabato 10 settembre, per tre weekend, sempre sabato e domenica, fino al 25 settembre. Il programma bagherese, costruito con il supporto del Comune, con UniCredit come main sponsor e il sostegno di Poste Italiane, sarà presentato lunedì 5 settembre alle 11,30 proprio alla Sicilcalce (ingresso da Villa Cattolica). Saranno presenti il sindaco Filippo Tripoli, l’assessore alle Attività culturali Daniele Vella; Laura Anello e Marcello Barbaro, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Le Vie dei Tesori, Luigi Giudice, direttore della sede Unicredit di Bagheria. Il programma, le info e le schede dei siti su leviedeitesori.com

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