L’Arca degli Esposti inaugura Tregenda, una mostra collettiva nel cuore di Palermo

Tregenda - locandina

Sabato 22 giugno, presso la sede palermitana dell’Associazione culturale L’arca degli esposti, in via Dante 25, avrà luogo l’inaugurazione della prima tappa di Tregenda, mostra collettiva degli artisti Gianluca Capozzi, Vanni Cuoghi, Jernej Forbici, Federico Infante, Franco Rasma, Salvatore Vitagliano e a cura di Eliana Urbano Raimondi per l’ambito storico/artistico e di Massimo Sgroi per quello filosofico/antropologico, con testi in catalogo anche dell’antropologa Marisa Menna.

La mostra, patrocinata dal MAC3 di Caserta, è altresì sostenuta dalle gallerie Area B (Milano), Punto sull’Arte (Varese) e Roberta Lietti Arte Contemporanea (Como) nonché dalla cantina Terre di Giafar, i cui prodotti potranno essere degustati in occasione dell’evento inaugurale.

Streghe, figure totemiche, entità di ogni natura purché affini al magico si riuniranno in una vera e propria Tregenda, articolata in un percorso quasi alchemico (dall’opus nigrumalla “creazione” dell’oro) che, dall’oscurità dei toni iniziali, giungerà alla freschezza delle atmosfere oniriche finali, fin troppo pacifiche all’apparenza da essere, dunque, perturbanti.

“La collettiva – spiega Eliana Urbano Raimondi – è orchestrata secondo un uso plurideclinato della pittura: da quello rituale con cui Franco Rasma cristallizza oggetti/idoli sospesi alle arcaiche figure di Salvatore Vitagliano (divinità ermafrodite, grandi madri, etc.) la cui violenza tellurica emerge nel trattamento pittoricomaterico. Dai frastagliati roghi di intagli di carta, popolati da diavoli e vittime, firmati Vanni Cuoghi alle transizioni affastellate su tela di streghe, fantasmi ed esseri evanescenti di Gianluca Capozzi. Il tutto – conclude la curatrice – fino alle atmosfere oniriche e brumose dai toni pastello di Federico Infante e al percepibile genius loci che presiede ai paesaggi di Jernej Forbici coi quali – nel marcescente degrado già innescato in cotanta bellezza – si chiude il cerchio di una ciclicità che torna alla morte”.

La mostra sarà visitabile fino al 13 luglio 2019, su appuntamento. Ingresso: euro 3, gratuito per i soci.

Info: 366.3462971

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