Sospensione assistenza igienico-personale nelle scuole per gli studenti con disabilità: il punto della situazione

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Nei giorni scorsi un annuncio aveva scatenato le preoccupazioni di ragazzi disabili e loro familiari, e riguarderebbe la sospensione, da parte della Regione Sicilia, del servizio di assistenza igienico-personale nelle scuole superiori che potrebbe essere fissato subito dopo lo stop della vacanze natalizie. A tale notizia, sono seguiti una serie di commenti e reazioni da parte di politici e sindacati, compresa la stessa Regione che avrebbe smentito la sospensione del servizio. Nell’attesa che si faccia chiarezza sulla questione, riportiamo alcuni commenti e dichiarazioni giunti in redazione in questi giorni.

“La Regione sta comunicando alle Città metropolitane ed ai Liberi consorzi siciliani che da gennaio non si farà carico dei finanziamenti per assicurare il servizio di assistenza igienico-personale nelle scuole per gli studenti con disabilità. È una scelta scellerata  che avrà pensantissime ricadute sul diritto allo studio per migliaia di studenti e le loro famiglie. Le funzioni che attualmente vengono garantite da personale qualificato, con almeno 900 ore di corso di formazione, dovrebbero, secondo quanto previsto dalla Regione, essere svolte da personale interno alla scuola con una formazione limitata ad appena 40 ore e senza la certezza di poter garantire standard adeguati. Una situazione assolutamente inaccettabile che colpisce, come al solito, le fasce più deboli per fare cassa”. Queste le parole del deputato regionale e presidente della Commissione antimafia dell’Ars Claudio Fava.

“La notizia che la Regione si accingerebbe a non più garantire i servizi di assistenza igienico personale per gli studenti con disabilità nelle scuole di competenza di Città Metropolitane e Liberi Consorzi sarebbe – se confermata – una scelta di inaccettabile disinteresse della Regione dopo il “pasticcio legislativo” provocato con legge ARS n.24 del 2016 che assumeva la titolarità di competenza regionale di tale servizio. Sembrerebbe tutto ciò un disegno volto unicamente a privare gli studenti con disabilità del diritto allo studio. La Città Metropolitana di Palermo porrà in essere ogni azione e avanti ad ogni organo competente per impedire una palese violazione di diritti costituzionalmente garantiti. Tengo a precisare infine che i servizi di integrazione scolastica per gli studenti diversamente abili degli Istituti Medi Superiori del territorio metropolitano di Palermo saranno assicurati con certezza dalla Città Metropolitana sino al 21 dicembre prossimo venturo”. Lo ha Dichiarato il Sindaco della Città Metropolitana di Palermo Leoluca Orlando

Barbara Evola e Katia Orlando (consigliere comunali di SC) hanno così commentato: “E’ un provvedimento inaccettabile, che colpisce le fasce più deboli e mortifica il qualificato lavoro degli assistenti igienico-personale. Oltre alla lesione del diritto alla continuità lavorativa e del riconoscimento delle competenze degli operatori ultra ventennali – dicono le consigliere di Sinistra Comune  – saranno gli studenti con disabilità a subire gravi conseguenze. La Regione non può adottare strategie politiche volte soltanto al risparmio, come accade drammaticamente da anni a livello nazionale e regionale. Se si parla di inclusione sociale bisogna investire, al contrario, per renderla di fatto possibile. Le ricadute di questa decisione peseranno su migliaia di studenti dell’Isola e sulle loro famiglie, che si vedranno ledere il diritto allo studio e la tutela della propria dignità. Gli assistenti igienico-personale garantiscono un servizio professionale ed insostituibile, che prevede un percorso formativo di almeno 900 ore. E’ improponibile immaginare che una mansione tanto delicata possa essere assicurata con adeguati standard dai collaboratori scolastici, non specificatamente formati e già fortemente sottodimensionati. Chi ritiene di potere affidare un ulteriore incarico al personale scolastico non conosce il mondo della scuola, ormai da tempo senza idonei strumenti finanziari e di personale”.

Per la Cisal: “Le difficoltà finanziarie della Regione Siciliana sono sotto gli occhi di tutti, ma i calcoli ragionieristici devono fermarsi di fronte ai diritti degli studenti disabili e delle loro famiglie: invitiamo il governo Musumeci e l’Ars ad aprire un
confronto con tutti i soggetti coinvolti per trovare una soluzione. Però una cosa è certa: non possiamo far pagare ai più deboli le colpe di altri, va garantito a ogni costo tutto l’anno scolastico”. Questa la dichiarazione del commissario della Cisal Sicilia Nicola Scaglione e del segretario provinciale del Csa-Cisal di Messina Clara Crocè.

“La nota con cui la Regione ha nei fatti ‘scaricato’ sul personale delle scuole il servizio di assistenza igienico-personale degli studenti disabili è inaccettabile – spiega il sindacato –. Per non parlare delle condizioni sempre più critiche in cui si costringono a operare Città metropolitane e Liberi consorzi, ormai al collasso. Per fornire un servizio di qualità serve personale adeguatamente preparato e non si può pensare di averlo entro dicembre, né si possono buttare a mare migliaia di operatori che finora hanno garantito un’adeguata assistenza agli studenti. Per questo abbiamo chiesto al governatore Musumeci, all’assessorato alla Famiglia e alla Quinta commissione Ars
un’audizione immediata sulla situazione di Messina e di tutte le province siciliane. Una società degna di questo nome deve anzitutto prendersi cura di chi è in difficoltà e non fargli pagare il prezzo delle criticità finanziarie dell’Isola, investendo sull’unico capitale
‘sicuro’: le future generazioni”.

“La Regione siciliana abbandona alunni e famiglie siciliane tagliando i fondi che servono a garantire il servizio che 2000 operatori assistenti igienico sanitari garantiscono nelle scuole per l’assistenza agli alunni disabili. Assurdo e inverosimile continuare a registrare l’approssimazione e superficialità con la quale in Sicilia si affrontano i servizi indispensabili per il sistema scolastico”. Ad affermarlo è Francesca Bellia segretario generale Cisl Scuola Sicilia. “La Regione prima ha approvato una legge sul diritto allo studio, senza prevedere risorse adeguate per attuarla, adesso decide di tagliare ulteriori fondi finalizzati a mantenere questi servizi agli studenti con disabilità. Tutto ciò è veramente scandaloso. Facciamo appello alla sensibilità delle rappresentanze politiche ed istituzionali regionali, affinché si garantisca un diritto di civiltà agli alunni e alle famiglie che credono e si affidano a una scuola inclusiva”. Bellia poi aggiunge: “I collaboratori scolastici devono svolgere funzioni che prevedono l’assistenza e servizi di base alle persone, non hanno la professionalità e le competenze specifiche per realizzare un’assistenza che prevede percorsi di formazione e specializzazione, per attività particolarmente delicate. Aggravare o pensare di impegnare su altre mansioni senza competenze specifiche danneggerebbe gli stessi ragazzi fruitori del servizio e gli stessi lavoratori che, attualmente, riescono a fatica a svolgere i servizi nella scuola che gli competono visto la pesante e strutturale carenza di personale in organico nelle scuole. La Regione – conclude il segretario generale Cisl Scuola Sicilia –  ci ripensi, modifichi le sue scelte e si preoccupi, piuttosto, ad investire per riorganizzare i servizi secondo standard di qualità accettabili e conformi ai bisogni minimi delle persone interessate, soprattutto per i nostri alunni disabili”.

Ed ecco, infine, la posizione di Slai cobas sc Palermo/Sicilia:

Questa O.S. a nome dei genitori degli studenti disabili e degli Assistenti igienico-personale specializzati siciliani, in merito alle dichiarazioni rese dall’Assessore regionale alla famiglia Scavone sulla questione della sospensione dell’assistenza igienico-personale nelle scuole siciliane a partire da gennaio 2020, contesta quanto segue:

La nota emessa dalla Città Metropolitana di Messina nei suoi contenuti è decisamente chiara e netta e non corrisponde affatto a quanto invece dichiara l’Assessore Scavone che parla di “bugie dell’opposizione” e dice che il servizio non sarà sospeso ad inizio dell’anno prossimo. Sembra alquanto strano che in sede di riunione, il 12 novembre, la discussione intercorsa sia stata non compresa a tal punto da chi rappresentava la Città Metropolitana di Messina e non solo.

Non esiste, come invece dichiara l’Assessore Scavone, alcun conflitto tra la norma regionale e quella nazionale in tema di assistenza igienico-personale, nello specifico ci riferiamo al DL 66/2017, rivisto e corretto dal governo nazionale Conte 1, soprattutto nella parte in cui lo stesso DL all’art.17 “Regioni a statuto speciale e Province autonome di Trento e Bolzano” così recita: “1. Sono fatte salve le competenze attribuite in materia di inclusione scolastica alle Regioni a Statuto speciale e alle Province Autonome di Trento e di Bolzano secondo i rispettivi Statuti e le relative norme di attuazione”.

Lo stesso DL 66/2017 in merito poi alla questione del Collaboratore Scolastico delle scuole statali non assegna allo stesso alcuna competenza di assistenza igienico-personale di natura specializzata, in quanto rimanda al profilo previsto dal CCNL scuola vigente che  in merito prevede solo un’assistenza di base e generica e così recita “ Area A – Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica….”, pertanto il Collaboratore scolastico non deve, perché non può, assistere studenti disabili nel rispetto delle norme contrattuali.

Ricordiamo contestualmente all’Assessore Scavone e a tutto il governo regionale Musumeci la L.R. 68/81 che assegnava agli enti locali le competenze per l’inserimento degli studenti disabili nelle scuole con l’assegnazione di personale qualificato, compreso l’assistenza igienica-personale.


Ricordiamo il vigente decreto 112/98 con l’art.1 comma 4 che recita’’in nessun caso le norme del presente decreto possono essere interpretate nel senso della attribuzione allo Stato di funzioni e compiti trasferiti, delegati o comunque attribuiti alle regioni e agli Enti Locali alla data di entrata in vigore del presente decreto’’ e l’art. 139.


Ricordiamo la L.R. 6/2000 del 24 febbraio 2000 all’Art. 12 e la successiva L.R. 15 del 15 novembre 2004 che  nell’Art. 22 comma 1recita: “ l’assistenza igienico-personale è di competenza dei comuni’’ mentre, al comma 2 recita : ‘’rimane ferma la competenza delle Province se i soggetti da assistere frequentino le scuole secondarie di secondo grado’’.

Ricordiamo poi la Circolare n. 3 Prot. 309 del 2005, cosiddetta Stancanelli, con cui l’Assessorato Regionale della Famiglia conferma l’assegnazione di personale qualificato per l’assistenza igienico-personale rivolta ad alunni non autosufficienti sul piano motorio od insufficienti mentali che non hanno il controllo degli sfinteri… definendo tale assistenza specialistica.  


Per non parlare della famosa sentenza della Corte Costituzionale n.80 del 2010 che in alcuni passaggi così recita: “ i disabili non costituiscono un gruppo omogeneo. Vi sono, infatti, forme diverse di disabilità: alcune hanno un carattere lieve ed altre gravi. Per ognuna di esse è necessario, pertanto, individuare meccanismi di rimozione degli ostacoli che tengano conto della tipologia di handicap da cui risulti essere affetta in concreto una persona. Ciascun disabile è coinvolto in un processo di riabilitazione finalizzato ad un suo completo inserimento nella società; processo all’interno del quale l’istruzione e l’integrazione scolastica rivestono un ruolo di primo piano”.

D’altronde lo stesso articolo 12 della Legge 104 del 1992 garantisce  “ il diritto all’educazione e all’istruzione della persona handicappata nelle sezioni di scuola materna, nelle classi comuni delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie” (comma 2) e  al successivo comma 3 precisa che  “l’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione”

Dobbiamo constatare che l’Assessore Scavone, difendendo l’operato del governo regionale, in realtà si arrampica sugli specchi, entrando anche in palese contraddizione quando afferma che ‘non è vero che il servizio di assistenza igienico-personale non sarà sospeso a gennaio 2020’, ma nello stesso tempo dice che ‘come Regione stanno aspettando il parere richiesto al CGA’, che riteniamo necessario ricordare è di natura consultiva e non vincolante (vedi l’adunanza del 24 settembre 2019 affare n.00251/2019), in merito a chi avrebbe in carico la competenza della suddetta assistenza, o la Regione o lo Stato, preludendo così di fatto ad un’azione di vero e proprio scempio sociale con la cancellazione del bacino degli Assistenti specializzati.

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