Dal Complesso monumentale dello Steri, cuore storico dell’Università degli Studi di Palermo, all’Orto Botanico, museo vivente e spazio di ricerca aperto alla comunità, la musica torna a diventare un ponte tra conoscenza e partecipazione.
Presentata al Viridarium dello Steri la XVI edizione del Festival Internazionale Palermo Classica, la manifestazione che dal 25 luglio al 20 settembre 2026 modificherà gli spazi dell’Ateneo palermitano in sale da concerto all’aperto, rinnovando il consolidato sodalizio tra Università degli Studi di Palermo e Palermo Classica.
Tra gli archi acuti, le colonne e gli alberi del giardino trecentesco riportato alla luce da importanti lavori di recupero voluti dall’Ateneo è stato ufficializzato il programma della manifestazione: un multiforme viaggio musicale che attraversa generi e linguaggi differenti. Dalla musica classica alla musica da camera, dai concerti sinfonici all’opera lirica, dal jazz al tango, dalle colonne sonore per il cinema fino al rock sinfonico: sono oltre 40 i concerti in calendario con più di 60 artisti provenienti da tutto il mondo.
Per la XVI edizione, il Festival conferma la scelta di due luoghi simbolo dell’Università di Palermo. Il Complesso Monumentale dello Steri, sede del Rettorato e uno dei monumenti più rappresentativi della storia cittadina, ospiterà concerti nella grande piazza all’aperto, nel piccolo cortile e nell’antico giardino trecentesco delViridarium, creando un dialogo unico tra architettura, memoria e musica.
L’Orto Botanico, tra i più importanti d’Europa e centro di eccellenza scientifica dell’Ateneo, accoglierà invece alcune delle produzioni più prestigiose del Festival, offrendo al pubblico un’esperienza in cui la bellezza del paesaggio incontra la grande musica.
«La collaborazione tra l’Università degli Studi di Palermo e Palermo Classica – ha dichiarato il rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri – rappresenta un esempio concreto del rapporto tra Ateneo e territorio. Attraverso la musica, gli spazi universitari diventano luoghi di incontro, divulgazione e partecipazione, in piena coerenza con gli obiettivi della Terza Missione, che affianca alla didattica e alla ricerca il compito di condividere conoscenze e cultura con la comunità alla quale appartiene. Aprire lo Steri e l’Orto Botanico alla musica significa tessere una tela che si fa legame indissolubile con la città».
«Ci sono manifestazioni che arricchiscono un cartellone estivo – ha spiegato l’assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Antonio Rini – e poi ci sono manifestazioni che contribuiscono a creare comunità, relazioni e visione. Palermo Classica con l’Università degli Studi di Palermo è una di queste. Quando la musica e la cultura incontrano il mondo universitario, scientifico, di studio e di approfondimento si crea una comunità d valore. Palermo Classica con l’Università di Palermo è diventata, proprio per questo, una manifestazione sempre più internazionale».
Tra gli appuntamenti più attesi figura Il Sogno di Scipione di Wolfgang Amadeus Mozart, in programma il 28 e il 30 agosto all’Orto Botanico, rappresentato per la prima volta assoluta a Palermo, con la partecipazione del Coro UniSonus Palermo, il coro dell’Università degli Studi di Palermo e del Coro Cantate Omnes.
L’edizione 2026 renderà inoltre omaggio a Giuseppe Verdi, nel 125° anniversario della sua scomparsa, celebrando il compositore che ha segnato la storia dell’opera italiana. Si consolida inoltre la collaborazione con la Fondazione The Brass Group, partner del Festival, che firma un proprio ciclo di undici concerti dedicati al jazz, ampliando ulteriormente l’offerta artistica della manifestazione.
Il gran finale sarà affidato a Rock Symphony. The Show, in programma il 17, 18 e 19 settembre, un grande spettacolo che proporrà i più celebri brani della storia del rock riletti in chiave sinfonica, con la partecipazione di orchestra sinfonica, coro polifonico, rock band e tre straordinari solisti internazionali, tra i quali il soprano crossover Christine Allado.
«La XVI edizione del Festival – ha sottolineato il direttore artistico di Palermo Classica, Girolamo Salerno – è probabilmente una delle più ambiziose e articolate della nostra storia recente. La scelta di costruire una programmazione così ampia e trasversale nasce dalla convinzione che la cultura debba creare occasioni di scoperta. È proprio attraverso la qualità e la varietà della proposta artistica che un Festival può incontrare pubblici diversi e avvicinare alla grande musica anche chi fino a quel momento, l’aveva percepita come distante. In questa direzione si inserisce anche la collaborazione con la Fondazione The Brass Group, che contribuisce in modo significativo ad arricchire il progetto artistico e a rafforzarne l’identità».
«Questa stagione – ha spiegato il direttore artistico della sezione jazz, Luca Luzzu – si distingue per la qualità e l’originalità delle proposte. Abbiamo costruito un cartellone che mette insieme alcuni dei protagonisti più interessanti della scena internazionale, alternando produzioni orchestrali, grandi voci, nuove tendenze e artisti che raramente è possibile ascoltare in Sicilia. Il concerto di Ola Onabulé con l’Orchestra Jazz Siciliana rappresenta uno dei momenti più importanti dell’intera stagione: un progetto di respiro internazionale che unisce una delle più straordinarie voci del soul-jazz contemporaneo al suono della nostra orchestra».
Confermati anche gli Incontri d’Arte, ospitati al Viridarium dello Steri, appuntamenti gratuiti che metteranno in dialogo artisti, studenti, docenti e pubblico per approfondire le opere in programma, il loro linguaggio e il rapporto tra musica e società.
Un percorso che rafforza la dimensione culturale e formativa del Festival: un momento più intimo e raccolto in cui la musica incontra il pubblico, offrendo cittadini, studenti e visitatori l’opportunità di vivere nuove prospettive.
Il rapporto tra Università e Festival si traduce anche in un coinvolgimento diretto della comunità universitaria. Gli studenti e le studentesse di UniPa potranno partecipare alla manifestazione attraverso iniziative dedicate, agevolazioni e formule di accesso pensate per favorire la presenza dei giovani agli appuntamenti del Festival.
Un ulteriore elemento di integrazione tra alta formazione e produzione culturale è rappresentato dalla realizzazione delle note di sala che accompagneranno gli eventi. I testi sono curati dagli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Musicologia dell’Università degli Studi di Palermo, sotto la guida dei docenti Sergio Bonanzinga, Ilaria Grippaudo, Anna Tedesco e Lucio Tufano.
Un progetto che consente ai giovani musicologi di mettere le proprie competenze al servizio del pubblico, trasformando il lavoro accademico in uno strumento di divulgazione e valorizzazione del patrimonio musicale.
Ad anticipare il Festival è stata la Preview Palermo Classica, ospitata dal 4 al 17 luglio al Viridarium dello Steri, che ha trasformato il giardino trecentesco dei Chiaramonte in uno spazio di incontro tra musica, cinema e storia.
La rassegna ha proposto quattro concerti di musica da camera a ingresso gratuito aperti alla città e il progetto “Palermo Silent”, dedicato al cinema muto con accompagnamento musicale dal vivo.
Il percorso ha riportato il pubblico alle origini della settima arte attraverso grandi capolavori come Nosferatu, La corazzata Potëmkin e Il Fantasma dell’Opera, accompagnati dalle musiche riscritte per pianoforte dalla pianista e compositrice Rossella Spinosa.
A chiudere la Preview è stato il recital del giovane pianista siciliano Alessandro Piccichè. In un raffinato viaggio musicale attraverso tre secoli di storia, dal Barocco al Romanticismo fino all’Impressionismo, Piccichè ha proposto un programma che ha attraversato epoche e linguaggi diversi. In scaletta le celebri Estampes di Claude Debussy, tre Sonate di Domenico Scarlatti (K 98 in mi minore, K 1 in re minore e K 159 in do maggiore) e alcune delle più celebri pagine di Fryderyk Chopin.
Informazioni e biglietti
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La Fondazione OJS – The Brass Group inaugura il XVI Festival Internazionale Palermo Classica. Tra gli appuntamenti Peter Cincotti, Ola Onabulé, Simona Molinari e Olivia Sellerio con l’Orchestra Jazz Siciliana
Dal 20 luglio al 5 settembre, Palazzo Chiaramonte Steri ospita “Musiche del nostro tempo”, la nuova stagione concertistica della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, che inaugura il XVI Festival Internazionale Palermo Classica. Il primo appuntamento con il gradito ritorno del big del jazz Peter Cincotti in trio è in programma dal 20 al 22 luglio per continuare con Ola Onabulé, tra le più grandi voci del soul-jazz internazionale, arriva a Palermo per un concerto esclusivo insieme all’Orchestra Jazz Siciliana.
“La Fondazione Orchestra Jazz Siciliana continua a costruire una programmazione che guarda oltre i confini nazionali, portando a Palermo artisti che rappresentano l’eccellenza della scena internazionale e valorizzando al tempo stesso la nostra Orchestra Jazz Siciliana, unica orchestra jazz stabile d’Italia – dichiara il Fondatore e Presidente della Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, Maestro Ignazio Garsia. – Lo Steri è uno dei luoghi simbolo della città e questa collaborazione con il Festival Palermo Classica conferma come la musica possa diventare uno straordinario strumento di valorizzazione del patrimonio culturale, offrendo al pubblico produzioni originali e concerti di assoluto prestigio”.
Il programma
Peter Cincotti Trio – In Color
20, 21 e 22 luglio
Tre concerti per recuperare gli appuntamenti rinviati della stagione del Real Teatro Santa Cecilia. Pianista, cantante e compositore newyorkese, Peter Cincotti è considerato uno dei più eleganti interpreti del contemporary jazz internazionale. Artista capace di muoversi con naturalezza tra jazz, pop e songwriting, ha collaborato con David Foster, Andrea Bocelli e molti altri protagonisti della scena mondiale. Il progetto In Color restituisce tutta la raffinatezza di un musicista che ha saputo rinnovare il linguaggio del jazz contemporaneo.
Ola Onabulé con Orchestra Jazz Siciliana – Great Expectations
26 luglio
È uno degli eventi di punta dell’intera estate musicale siciliana. Ola Onabulé, tra le più grandi voci del soul-jazz internazionale, arriva a Palermo per un concerto esclusivo insieme all’Orchestra Jazz Siciliana.
Cantante, compositore e autore britannico di origini nigeriane, Onabulé è riconosciuto in tutto il mondo per l’eleganza della sua voce, la profondità interpretativa e una scrittura musicale che fonde jazz, soul, blues, gospel e musica africana in uno stile assolutamente personale. Ha collaborato con alcune delle più prestigiose orchestre europee, tra cui la WDR Big Band, la Metropole Orkest, la SWR Big Band, la HR Big Band e la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, condividendo il palco con alcuni dei più grandi musicisti del panorama internazionale.
Con Great Expectations, accompagnato dall’Orchestra Jazz Siciliana, proporrà una produzione di grande impatto musicale nella quale la forza della sua vocalità dialogherà con gli arrangiamenti orchestrali, dando vita a uno spettacolo di straordinaria intensità artistica.
Ana Carla Maza – A Star in the Making
29 luglio
Violoncellista, cantante e compositrice cubana, Ana Carla Maza è una delle rivelazioni della scena internazionale. La sua musica attraversa jazz latino, sonorità caraibiche, musica classica e world music con un linguaggio moderno, virtuoso e coinvolgente che l’ha portata a esibirsi nei più importanti festival europei.
Simona Molinari con Orchestra Jazz Siciliana – Kairos
5 e 6 agosto
Una delle interpreti più raffinate della musica italiana incontra l’Orchestra Jazz Siciliana in una produzione originale. Con la sua voce elegante e uno stile che unisce jazz, swing e canzone d’autore, Simona Molinari presenta Kairos, un progetto dedicato al tempo, alla memoria e alla bellezza dell’incontro musicale.
Frida Bollani – The Sun Is in Your Eyes
10 agosto
Giovanissima ma già protagonista della scena internazionale, Frida Bollani ha conquistato pubblico e critica grazie a un talento fuori dal comune. Pianista e cantante, interpreta ogni concerto con una naturalezza sorprendente, attraversando jazz, pop e improvvisazione con straordinaria sensibilità.
Gegè Telesforo – Swing, Swing, Swing
22 agosto
Musicista, cantante, autore, polistrumentista e divulgatore, Gegè Telesforo rappresenta una delle figure più autorevoli del jazz italiano. Lo spettacolo Swing, Swing, Swing è un omaggio al ritmo, alla vocalità e all’improvvisazione che hanno reso unico il suo percorso artistico.
Nick The Nightfly & Sicily Band – My Italian Fantasy
29 agosto
Storica voce di Radio Monte Carlo, cantante e musicista di fama internazionale, Nick The Nightfly propone un viaggio musicale tra grandi melodie italiane e sonorità jazz, accompagnato dalla Sicily Band in uno spettacolo elegante e ricco di contaminazioni.
Olivia Sellerio con Orchestra Jazz Siciliana – Canzoni per Montalbano
5 settembre
Chiude la stagione Olivia Sellerio, una delle voci più originali della musica d’autore siciliana. Insieme all’Orchestra Jazz Siciliana presenterà Canzoni per Montalbano, il progetto che raccoglie le musiche scritte per la celebre serie televisiva ispirata ai romanzi di Andrea Camilleri, trasformando il patrimonio culturale dell’isola in un raffinato racconto musicale.
Con “Musiche del nostro tempo”, la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group conferma ancora una volta la propria vocazione internazionale e la capacità di proporre produzioni originali e artisti di assoluto prestigio, offrendo a Palermo una stagione unica nel panorama italiano, dove il dialogo tra culture, linguaggi e tradizioni musicali diventa il segno distintivo di un progetto artistico che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia.
Infoline Fondazione The Brass Group: 091 778 2860 – 334.7391972, brasspalermo@gmail.com, www.thebrassgroup.it


