giovedì, 18 Luglio 2024
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La Liberazione nel ricordo del Maestro Madè

Nel giorno del 71° della Liberazione, l’artista palermitano, oggi quasi ottantenne, Pippo Madè, di recente insignito, dall’Università degli Studi di Palermo, della Laurea ad honorem in Scienze della Formazione continua, ci affida un suo personale ricordo di quei giorni.

“Avevo allora 7 anni e, nella villa del Barone Rosolino Ferrara che si trova allora a Palermo, nella centrale Via De Spuches, tutta circondata dal verde e di giardini che formavano il “Firriato”, venne impiantato il Comando Alleato. Ero diventato la mascotte di quei simpatici e, all’apparenza, spensierati Soldati che dispensavano sorrisi, caramelle, cioccolata e che spesso alzavano il gomito.

Con uno, in particolare, strinsi amicizia, si chiamava o forse lo chiamavamo ‘Jo’. A lui ero molto legato, tanto che era diventato una sorta di amico di famiglia, in una famiglia abituata a vedere spesso ed a temere le divise che bussavano alla porta, per cercare mio padre, ben noto, unitamente ai fratelli, Antifascista, spesso condotto in caserma ed in una occasione, aiutato a fuggire a Chiusa Sclafani, dove rimase per ben 7 mesi, grazie alla soffiata di un amico Carabiniere, il quale gli sussurrò ‘scappa Rosario, i fascisti questa sera verranno ad arrestarti’.

Un giorno, per me molto triste, Jo lasciò Palermo, mi saluto prendendomi in braccio e non lo vidi mai più. In seguito, a guerra quasi finita, venimmo a sapere che Jo era caduto in Normandia, sulla spiaggia di Omaha, durante lo sbarco del 6 giugno 1944.

A Jo ed a tutti quelli che hanno lottato e donato la loro vita, per la Libertà, desidero vada oggi, il mio commosso ed affettuoso ringraziamento! “

Lo Cicero Giuseppe in arte Madè

lo cicero giuseppe e rosario

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