La giornata internazionale della memoria: gli appuntamenti a Palermo

Ecco alcune delle iniziative che si svolgeranno nel capoluogo siciliano per non dimenticare gli orrori della Shoah

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale che si celebra ogni anno il 27 gennaio per commemorare le vittime della Shoah, proprio come stabilito dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, preceduta da una sessione speciale, svoltasi il 24 gennaio 2005, in ricordo del sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti, e della fine dell’Olocausto. Si è scelto invece il 27 gennaio, come giorno commemorativo, poichè il 27 gennaio 1945, le truppe dell’Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, e con esso, gli ultimi sopravvissuti.

Palermo celebra con diversi eventi culturali questa ricorrenza, proprio per non dimenticare… Ecco alcuni appuntamenti:

“Il Giorno della Memoria visto dalla Sicilia, una riflessione tra passato e presente”: si terrà giovedì 24 gennaio alle 16.30, alla Sala Consultazione della Biblioteca Centrale della Regione. L’iniziativa, organizzata dalla Radio Spazio Noi inBlu con l’Istituto Siciliano di Studi Ebraici e la Biblioteca Centrale della Regione, vedrà come relatori: Monsignor Salvatore Di Cristina (Vescovo Emerito di Monreale), Carlo Pastena (direttore della Biblioteca Centrale della Regione), Rita Calabrese (Istituto Siciliano di Studi Ebraici), Matteo Di Figlia (storico, Università di Palermo), Alessandro Hoffmann (direttore di Radio Spazio Noi inBlu), Giuseppe Verde (giurista, Università di Palermo). Si concluderà con un tuffo nella tradizione con lo Yankele Ensemble, interprete di antiche suggestioni con il concerto “Musiche dal popolo ebraico”.

Anche a Palermo Coop Alleanza 3.0 organizza per sabato 26 gennaio “Memorie – Storie da ricordare, storie da regalare”: una raccolta di libri da destinare a scuole e associazioni del territorio. 11 sono i libri a tema proposti, per 11 scrittori, l’iniziativa interesserà gli Ipercoop La Torre e Forum Palermo.

Birkenau, Block Femminile-ph. giuseppe mazzola

“I luoghi dell’inferno”, gli scatti di Giuseppe Mazzola sui campi di concentramento sono un racconto che affonda nella memoria senza ancora di salvataggio e saranno in mostra da sabato 26 gennaio all’Orto Botanico di Palermo. Durante la mostra è previsto un laboratorio “Coltiviamo la memoria” pensato per le scuole di secondo grado. L’inaugurazione di “Viaggio nella memoria” il 26 gennaio, alle ore 12. La mostra resterà fruibile fino al 17 febbraio. In collaborazione con CoopCulture.

Sabato 26 gennaio, alle ore 16,  presso l’ex deposito delle locomotive di Sant’Erasmo, si inaugura il “Vagone della Memoria”. Nato da un progetto del giornalista Leone Zingales, si tratta di uno spazio museale ospitato all’interno di un  un carro ferroviario simile a quelli con cui la Germania di Hitler deportava migliaia di persone al giorno verso i campi di sterminio.

Sempre sabato 26 gennaio, alle ore 17.00, nella sala ridotto del cinema De Seta ai Cantieri culturali alla Zisa, sarà inaugurata la quarta edizione della mostra fotografica “Immagini dai lager”, realizzata da Zingales.

La Meschita. Il quartiere ebraico di Palermo”, di Edizioni Kalós, sarà presentato sabato 26 gennaio, alle ore 16.30, al Museo Salinas –Bookshop Culture Concept Store, di piazza Olivella a Palermo. Per i dettagli dell’evento clicca qui

Il tour della memoria – la Giudecca e il Rifugio antiaereo di Palazzo delle Aquile, è in programma alle ore 9,30 di domenica 27 gennaio 2019. Raduno a piazza Bellini. L’ISSE – Istituto Siciliano di Studi Ebraici – propone una visita guidata nel quartiere ebraico di Palermo che si concluderà con l’ingresso al rifugio antiaereo di Palazzo delle Aquile. La visita sarà condotta da Chiara Utro, guida turistica abilitata, e comprenderà anche l’Oratorio del Sabato, futura sinagoga della città. (Contributo 5 euro a persona – prenotazione obbligatoria alla email: utrochiara@gmail.com). Il rifugio antiaereo sarà visitabile per tutto il giorno, gratuitamente, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00). Ingresso da Palazzo delle Aquile.

“Il muro, il pianto, il filo spinato”: domenica 27 gennaio, a partire dalle ore 16 con raduno a piazza Bellini, avrà luogo una visita guidata all’antico quartiere ebraico di Palermo, e sarà condotta da Manuela Randazzo, guida turistica autorizzata. A corredo della visita, anche un reading tematico a cura di Flavia Corso, presidente di Tacus. L’evento è aperto a tutti previa prenotazione obbligatoria al 320.2267975. La data e l’orario indicati sono suscettibili di variazione. (Contributo 8 euro soci – 10 euro non tesserati).

Domenica 27 gennaio, a partire dalle 18:00 e fino a chiusura, da Prospero enoteca letteraria a Palermo sarà messo a disposizione dei visitatori un microfono e un leggìo per chi vorrà leggere lo stralcio di un libro, un pensiero, un ricordo. Chi lo desidera potrà suonare dei brani al pianoforte per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Nell’ambito del Concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, è stata stipulata una Convezione tra il MIUR e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) che prevede la realizzazione di numerose attività sul tema, e l’organizzazione di una mostra itinerante che vede proprio Palermo come prima tappa. L’esposizione sarà allestita a Palazzo Chiaramonte Steri e inaugurata lunedì 28 gennaio 2019.
Nel periodo dal 29 gennaio al 28 febbraio, le scuole interessate potranno prenotare le visite guidate, utilizzando il modulo predisposto su http://bit.ly/2BQb7o0 , dove sarà possibile indicare il turno desiderato.
La mostra a Palermo sarà visitabile fino al 28 febbraio 2019. Ingresso gratuito.

Domenica 3 febbraio, a partire dalle ore 18, al Cine Teatro Roma di Bagheria (Palermo), andrà in scena “Holocaust-Stanza 11”.
A metà tra lo storico e il metafisico, “Holocaust”, si presenta come una dissonante giostra di tormentate coscienze.
Una stazione qualunque, attraversata, per una crudele casualità, da cinque vite umane sospese, alla soglia di una condanna senza processo: un abbandono di sogni. Il bagaglio è pesante: ciascuno stringe forte il suo, con la sua identità violata, i suoi sacri affetti. Una cupola di gelida follia sovrasta un pugno di esseri umani che tra loro non si conoscono. La giostra gira, finché il filo spinato non assale anche il suo carillon, soffocando la speranza di una libertà innocente in una camera a gas; la giostra compie il suo ultimo giro.

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