venerdì, 9 Dicembre 2022
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La Fiera del Mediterraneo verso un Polo congressuale-espositivo: rimodulati i fondi per la rigenerazione urbana

Approvato dalla Giunta Comunale un atto di indirizzo per il rilancio commerciale e la rigenerazione urbana dei contesti storici della città

Il Comune di Palermo su impulso del sindaco Roberto Lagalla sta avviando una poderosa azione di rigenerazione urbana volta al miglioramento della qualità delle infrastrutture, dei servizi e degli spazi pubblici per rendere la città più sostenibile, attrattiva e competitiva. A tal fine, l’assessore alla Rigenerazione urbana, Maurizio Carta, ha proceduto ad una accurata verifica dello stato di avanzamento dei fondi extra-comunali per procedere ad una rimodulazione che consenta di focalizzare le risorse in interventi ad alto impatto ed efficacia.

Grazie ad un’azione sinergica tra il Comune di Palermo e la Regione Siciliana, la giunta regionale nel corso della seduta di giovedì mattina, su proposta dell’assessore Marco Falcone, ha autorizzato il Comune a procedere con la rimodulazione di alcuni fondi per poter perseguire importanti progetti per la vivibilità, la sicurezza, la qualità e l’attrattività delle aree periferiche e delle aree urbane in trasformazione. Nel dettaglio, è stata deliberata la disponibilità di 25 milioni di euro (fondi FSC) per opere di completamento della trasformazione della ex Fiera del Mediterraneo di Palermo in Polo congressuale ed espositivo, integrative rispetto alla trasformazione del padiglione 20 in Centro congressi, attualmente in corso. Il progetto prevede un ampio intervento di rigenerazione urbana a servizio del quartiere e la creazione di hub di ricerca. È prevista un’ampia area espositiva e divulgativa e non mancheranno spazi destinati al coworking, ad attività di ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico.

In aggiunta, è stata approvata la rimodulazione dei fondi ex Gescal autorizzando il Comune ad utilizzare 24 milioni per interventi di rigenerazione urbana nelle aree marginali e fragili di Palermo. Secondo il programma definito dall’assessore Carta, saranno realizzati, in ogni Circoscrizione, interventi di manutenzione stradale, di riqualificazione dello spazio pubblico, di piantumazione arborea, di servizi socio-sanitari e per la realizzazione di aree ludico-sportive a complemento dei servizi di prossimità dei quartieri.

«Il buon governo di Palermo – dichiara il sindaco Lagalla – passa da una visione strategica sulla città e da un efficace utilizzo delle risorse disponibili, sempre orientato a dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini e delle imprese. Ringrazio l’assessore Falcone, la Giunta regionale e il presidente Musumeci per l’attenzione mostrata verso la città di Palermo e per la ferma e comune volontà di non perdere risorse e rendere efficiente la spesa pubblica, soprattutto quella derivante da risorse extra comunali».

L’assessore Carta aggiunge: «La rigenerazione urbana non è fatta solo di grande interventi di trasformazione, ma vive anche di opere indispensabili e complementari per far tornare i quartieri di Palermo luoghi di qualità dell’abitare e dello spazio pubblico in modo che tornino luoghi vivi, dotati di servizi di prossimità e di servizi ecosistemici».

Approvato dalla Giunta Comunale un atto di indirizzo per il rilancio commerciale e la rigenerazione urbana dei contesti storici della città

Le attuali Norme di attuazione del Piano commerciale limitano le attività commerciali insediabili nelle zone con valenza storico-monumentale della città  (le zone A1 e A2 del PRG vigente) attraverso disposizioni che nel tempo si sono rivelate non più rispondenti alla realtà edilizio-urbanistica ed hanno, quindi, determinato da un lato l’abbandono di ampie parti della città storica consolidata per la impossibilità di utilizzare ai fini commerciali locali idonei a tale uso e dall’altro lato la mancata rivitalizzazione dei tessuti minori.

L’art 5 delle N.T.A. di Programmazione Urbanistica del Settore Commerciale vigente, infatti, non consente l’apertura di medie strutture di vendita nelle Z.T.O. A1 e A2 e prevede l’insediamento soltanto di attività commerciali di vicinato, con una dimensione massima di 200 mq.

Pertanto, l’Assessore alle Attività produttive, Giuliano Forzinetti, e l’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Carta, hanno avviato un ampio confronto tra le forze imprenditoriali della città e l’Amministrazione per mettere in atto iniziative di governo efficaci per superare la limitazione imposta dalle suddette norme al fine di sottoporre al Consiglio Comunale, nel più breve tempo possibile, una modifica delle norme per l’inserimento di medie strutture di vendita all’interno dei contesti urbani. Questo consentirà, infatti, da un lato il recupero degli innumerevoli immobili in disuso e la rigenerazione di aree oggi dequalificate e dall’altro di favorire nuova occupazione e determinare ricadute economiche anche dal punto di vista turistico.

“Il trend di sviluppo delle attività commerciali – dichiara l’Assessore Forzinetti – ha visto un incremento di richieste di importanti marchi nella città di Palermo, in particolar modo, in analogia a quanto avviene in altre importanti città italiane, viene richiesto di poter trovare la giusta collocazione in termini di visibilità e marketing nel centro storico della città, meta di importanti flussi turistici e, potenzialmente, anche economici”.

L’assessore Carta aggiunge che “poiché le Norme di attuazione del Piano di Programmazione Urbanistica del Settore Commerciale sono parte integrante del vigente PRG, per la loro modifica servirà una variante urbanistica che sarà predisposta in tempi brevi dagli uffici, come da mandato della Giunta, e che sarà inviata al Consiglio Comunale per i doverosi passaggi di discussione democratica che l’organo deliberante in materia urbanistica vorrà compiere”.

“Un provvedimento che ho sostenuto sin dall’inizio della scorsa consiliatura, che grazie a questa modifica, si potrà finalmente garantire anche ai grandi marchi la concessione degli spazi necessari  in centro storico ed in particolar modo in via Roma, consentendo loro di aprire attività con dimensioni superiori ai 200 metri quadrati, cosa che con le norme attualmente vigenti non è possibile. Ora auspico che questo provvedimento fondamentale approdi in tempi brevi in consiglio comunale, così da poter avviare un serio e concreto rilancio economico, turistico e urbanistico del Centro storico di Palermo evitando il propagarsi della desertificazione commerciale che ha interessato negli anni la via Roma, così da farla tornare ad essere una delle aree principali del Commercio cittadino”. Lo dichiara il consigliere comunale Ottavio Zacco.

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