mercoledì, 14 Gennaio 2026
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La cucina italiana e il riconoscimento UNESCO: il ruolo delle eccellenze siciliane

Uno storico riconoscimento è quello dell’UNESCO che, nei giorni scorsi, ha iscritto la cucina italiana, prima al mondo, nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Un riconoscimento che abbraccia in pieno anche la nostra Sicilia, dove, questo traguardo sancisce altresì il contribito dell’Isola al patrimonio culinario nazionale e premia il lavoro quotidiano di migliaia di imprese artigiane, agricole e di trasformazione che, del buon cibo e delle tradizioni culinarie, ne sono le custodi attive. Ed, al centro, c’è sicuramente la forza del sistema agroalimentare siciliano come parte importante dell’eccellenza italiana.

Quello siciliano, è un modello unico al mondo, fatto di saperi e sapori antichi, legami con il territorio, stagionalità e qualità, con alla base una filiera che, dalla terra, arriva alla tavola valorizzando ogni passaggio, con una grande capacità artigiana di coniugare tradizione e innovazione.

L’UNESCO, riconoscendo ufficialmente che la cucina italiana è un ecosistema culturale ed economico vitale, riconosce altresì che la Sicilia ne sia una componente essenziale e straordinaria.

“Il prestigioso sigillo UNESCO è una straordinaria conferma per tutto il nostro tessuto imprenditoriale agroalimentare. Per CNA Sicilia, che da sempre lavora a fianco delle imprese per valorizzarne il lavoro dalla produzione alla trasformazione, è un potente stimolo a continuare con ancora più determinazione – commentano Filippo Scivoli, Presidente di CNA Sicilia, e Piero Giglione, Segretario di CNA Sicilia -. Questo riconoscimento non è un punto d’arrivo, ma la base per costruire nuove opportunità di crescita, sostenibilità e mercato. Intensificheremo il nostro impegno per l’innovazione dei processi produttivi e il potenziamento della filiera corta, strumenti fondamentali per garantire qualità, autenticità e un equo valore per i nostri produttori. La cucina italiana – concludono – è patrimonio del mondo, e la Sicilia, con le sue imprese, scrive ogni giorno una pagina fondamentale di questa storia di successo. Siamo pronti a raccogliere questa sfida per il futuro”.

ANCHE IL CIOCCOLATO DI MODICA IGP A ROMA PER LA CUCINA ITALIANA PATRIMONIO UNESCO

L’annuncio del riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale Unesco, si è svolto a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, alla presenza del Presidente del Senato Ignazio La Russa, di parlamentari, cuochi stellati, rappresentanti delle Forze dell’Ordine, Associazioni di categoria e Consorzi di Tutela.

L’evento ha sancito, per la prima volta al mondo, l’iscrizione nel patrimonio immateriale dell’Umanità, della cucina italiana con la seguente motivazione: 

“La cucina italiana favorisce l’inclusione sociale e promuove il benessere, rafforza i legami incoraggiando la condivisione e promuovendo il senso di appartenenza”. 

A questo riconoscimento, il Consorzio di tutela del cioccolato di Modica IGP ha dedicato una barretta di cioccolato con incarto speciale in edizione limitata, ed è stato anche offerto in degustazione a tutti gli ospiti delle lounge ITA AIRWAYS di Milano Linate, di Roma Fiumicino Hangar e di Roma Fiumicino Piazza di Spagna. Ai passeggeri in transito, dal 5 al 12 dicembre, sono state anche illustrate le peculiarità del prodotto, ad oggi, unico cioccolato in Europa dotato della certificazione IGP.

Il cioccolato di Modica IGP, infine, è stato promosso come simbolo identitario della città, al pari del suo patrimonio barocco, sancendo un legame profondo che nasce dalla sua storia unica e dal suo metodo di produzione tradizionale, che lo distinguono da tutti gli altri tipi di cioccolato. 

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