La Comunità aspetta Gabriele che però rischia l’invalidità permanente

Più o meno la notizia è stata già data. Chi lo ha fatto in maniera rispettosa dell’accaduto e chi invece ha creduto di fare pseudo giornalismo. La notizia certa è che una Chiesetta generalmente gioiosa, perché animata dai canti e dal suono della chitarra di Gabriele, stamani era triste e incredula. Non stiamo scrivendo di una “scomparsa”, non stiamo scrivendo di un addio, ma stiamo scrivendo della momentanea (si spera) assenza di un ragazzo che pur “tra mille vicissitudini “ – come ci ha detto il Parroco Don Pasquale Della Corte – “partecipa attivamente e sta molto vicino alla parrocchia. E’ un ragazzo molto cambiato e posso asserire che è un ragazzo buono”.

I "fratelli" della Chiesetta dell'ONPI
I “fratelli”  della Comunità della Chiesetta dell’ONPI

Abbiamo contattato Gabriele e l’abbiamo sentito molto provato, ci ha detto che le notizie che gli dà il Primario del reparto di Villa Sofia, dove è ricoverato, non sono buone, addirittura teme di rimanere storpio per tutta la vita. Non si dà pace perché è convinto di stare nella ragione perché “ non hò aggredito fisicamente nessuno, mi sono solo lamentato con i lavoratori RAP della lentezza dei lavori” – ci ha detto.
“Ora se ormai a Palermo, lamentarsi di quello che si vede e lamentarsi dei lavori che eseguono aziende pubbliche sia diventato pericoloso lo stabiliranno le indagini”.
Certo è che Partanna Mondello è investita dai lavori di rifacimento del manto stradale già dal 16 Novembre dell’anno scorso e alcuni pezzi sembra, anzi senza sembra, si stiano sgretolando diventando pure un pericolo per il transito. I lavori di che trattasi, procurano anche disagi ai mezzi pubblici e da qui a quanto pare la lamentela di Gabriele. Certo quello che poteva essere il solito diverbio, per fatti da stabilire dall’autorita giudiziaria, è diventato un momento di follia tale da mandare un uomo a Villa Sofia con il ginocchio “spappolato” più altri traumi, addirittura pure al fegato (Gabriele) e un altro per un pugno ricevuto al petto (dice la RAP).

Salvo La Ciura
Salvo La Ciura

“Quello che è successo è un atto barbarico nei confronti di Gabriele, lui ha espresso la propria ragione e non può avvenire che di fronte alle parole ci si accanisca in questo modo barbaro rovinando così un fratello”, ci dice Salvo La Ciura che ogni Domenica canta in chiesa accompagnato dalla chitarra di Gabriele.