Intesa recentemente siglata tra Agenzia delle Entrate e Riscossione Sicilia, per la gestione contenzioso

“Il mancato coinvolgimento del sindacato nella stipula del protocollo d’intesa tra Agenzia delle Entrate e Riscossione Sicilia s.p.a. si configura come un atto di esplicito dispregio nei confronti del ruolo istituzionale ricoperto da chi rappresenta i lavoratori”: così il segretario generale della Uil Pubblica Amministrazione Sicilia Alfonso Farruggia commenta la firma dell’accordo relativo alle controversie pendenti presso gli uffici della società che si occupa di gestire l’esazione dei tributi e delle altre entrate nella Regione Sicilia.

Intesa che, per le due realtà interessate, dovrebbe contribuire a migliorare la gestione del contenzioso; di fatto, secondo il sindacato, “l’accordo comporta per gli Uffici dell’Agenzia l’accollo di tutti i gradi di giudizio di merito delle controversie pendenti presso Riscossione Sicilia s.p.a., dove l’ente impositore è l’Agenzia delle Entrate, comprese quelle attinenti l’istituto della mediazione”.

“Apprendere del protocollo attraverso gli organi di stampa – spiega Farruggia – non è stato gradevole, anche perché si tratta di decisioni che ricadono sui dipendenti e che richiedono, pertanto, la massima condivisione con le sigle sindacali”.

“Un’adeguata informativa sui contenuti dell’accordo, firmato alla presenza del vice presidente della Regione Siciliana Maria Lo Bello  – si legge in una nota che reca la firma del coordinatore regionale della Uil Pubblica Amministrazione Entrate Giovanni Di Pisa – sarebbe stata necessaria anche per comprendere, nello specifico, da quale attività saranno sgravati i dipendenti in forza presso l’ufficio legale dell’Agenzia delle Entrate: occorre infatti sottolineare che, quanto citato nell’accordo, corrisponde semmai ad un surplus di lavoro”.

Le preoccupazioni del sindacato riguardano, infatti, anche i possibili nuovi carichi di lavoro per gli uffici che si occupano di contenzioso, contrassegnati, secondo la UILPA, “da una criticità cronica” e che potrebbero, a seguito dell’intesa raggiunta, “essere interessati da una mole devastante di ulteriori impegni impossibili da gestire senza nuove risorse umane e professionalità specifiche”.

Farruggia e Di Pisa chiedono dunque un incontro urgente con i vertici dell’Agenzia “per ottenere chiarimenti  sulla nuova gestione organizzativa degli uffici legali, ferma restando la necessità, ribadita in primis dai lavoratori, di tutelare l’Erario assicurando il pagamento dei debiti da parte dei cittadini morosi”.

“Siamo certi – concludono – che sia primario interesse dell’Agenzia delle Entrate evitare tutte le condizioni di stress eccessivo e garantire ai dipendenti le condizioni idonee per svolgere le loro mansioni, all’insegna del benessere organizzativo”.