Inaugurato a Palermo il Seminario con protagonisti ragazzi di origine italiana provenienti dal mondo

Il ritorno dei “cervelli in fuga”. Giunti a Palermo 115 ragazzi da tutto il mondo per la creazione di una rete internazionale

Maria Chiara Prodi e delegati
Maria Chiara Prodi e delegati

Si è inaugurato in grande stile il Seminario promosso dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) con protagonisti assoluti 115 ragazzi di origine italiana provenienti da tutto il mondo. Un ritorno dei “cervelli in fuga” a Palermo, capitale italiana dei giovani nel 2017 e della cultura nel 2018.

La sala ONU del Teatro Massimo è stata la vetrina di presentazione per tutti questi giovani che, appena arrivati nella capitale siciliana, hanno avuto modo di conoscersi e presentare il loro vissuto e soprattutto la loro provenienza. Unico fil rouge tra tutti loro il paese d’origine, l’Italia, anche se di seconda e terza generazione.

Tutto questo è stato reso possibile per iniziativa del CGIE che ha voluto fortemente realizzare il Seminario a Palermo, mentre i partecipanti sono stati selezionati dai Comitati degli Italiani all’Estero (Com.It.Es.) e dalle Consulte regionali per l’emigrazione, aderenti all’iniziativa, con l’intento di mobilitare tutte le comunità d’italiani all’estero e rafforzare le reti istituzionali di rappresentanza di base.

I 115 delegati parteciperanno ad un evento di tre giorni e mezzo interamente pensato per renderli protagonisti del futuro del nostro paese e per farli diventare attivatori, nei loro territori di provenienza, di coinvolgimento giovanile e informazione a tutta la comunità.

Le istituzioni locali, Comune di Palermo e Regione Siciliana hanno sposato e sostenuto sin da subito questa iniziativa, contribuendo alla realizzazione della stessa.  Particolare interesse all’evento hanno mostrato le istituzioni sia nazionali che  locali.

Tra i presenti all’inaugurazione Riccardo Merlo, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che si rivolge proprio ai giovani delegati presenti  “Voi sarete la classe dirigente del futuro. Per ciò desidero darvi dei consigli: spingete la militanza della causa degli italiani all’estero. Occupate gli spazi del potere e le istituzioni che sono strumenti per accederne, cambiando le cose. Dovreste fare una sintesi di questo incontro uniti ed organizzati”.

Presente anche Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le  Politiche Migratorie, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione   Internazionale, che ringrazia  tutti i giovani venuti dai quattro angoli del mondo ed aver creduto e sostenuto questo progetto.

Vignali continua affermando che “sarà un incontro di contenuti con necessità di consapevolezza. Quanti sanno che ci sono quasi sei milioni di italiani all’estero. Abbiamo diversi obiettivi da raggiungere tra questi il dialogo, l’incontro e la necessità di consapevolezza per essere protagonisti e dar ai giovani la possibilità di costruire il proprio futuro. Così come diceva Paolo Borsellino: il vero amore consiste in ciò che non ci piace per poterlo cambiare. Anche dall’estero aiutateci a cambiare l’Italia in meglio”.

Dalla Regione Siciliana, in rappresentanza della quale era presente oggi l’assessore all’istruzione e formazione, Roberto Lagalla che dichiara “Il governo della Regione Siciliana ha visto con particolare favore lo svolgimento del Seminario, la nostra è una terra sempre pronta a condividere e favorire lo scambio tra le varie comunità, l’identità va vista come modo e modello di vita proprie delle altre culture”. 

Tra le istituzioni intervenute anche Leoluca Orlando con una doppia veste, presidente della Fondazione Teatro Massimo e  sindaco di Palermo, per il quale “Creare una rete di giovani immigrati  partendo da Palermo è un modo per confermare che la nostra città ha fatto della comunità internazionale una bandiera. Questi ragazzi sono figli e nipoti di migranti, sono migranti essi stessi scegliendo di essere italiani. La mobilità non è una prerogativa degli asiatici ma anche di noi italiani. Questi giovani avranno modo di cogliere il senso di leggerezza e di libertà di questa città.. Da noi non ci sono migranti. Tutti sono cittadini palermitani. Ed è questo lo spirito del messaggio che questi giovani dovrebbero mandare nel mondo. La nostra è una città di accoglienza”. 

Sull’evento interviene anche il segretario generale del CGIE, Michele Schiavone “La scelta di Palermo per ospitare il Seminario dei giovani italiani nel mondo voluto dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è significativamente simbolica perché vuole dare loro l’opportunità di ripensare lo splendore della nostra civiltà, antica culla del mondo occidentale. Palermo che è sempre stata crocevia di culture,  luogo di libere espressioni e pratiche religiose, vuole essere per i nostri giovani il luogo nel quale la generazione Telemaco ritorna per riscoprire la propria eredità e ripartire per valorizzare e far rivivere nelle forme più diverse il genio che è nell’animo degli italiani. Diversi partecipanti al seminario sono figli della crisi, della disoccupazione e dell’individualismo che caratterizza questo inizio di millennio. Altri sono nativi intrisi di culture diverse tra le quali, però, emerge quella d’origine italiana. Il momento storico presente rende il loro bisogno di ereditare e di acquisire la testimonianza dei padri ancora più urgente e necessaria per indicare un orizzonte verso il quale orientarsi per dare un nuovo senso all’italianità presente altrove”.  

Mentre per Maria Chiara Prodi presidente della VII Commissione del CGIE “Nuove migrazioni e generazioni nuove”, che da ben  tre anni lavora al progetto  “Per anni si è parlato di giovani italiani fuori dall’Italia senza far parlare i diretti interessati. Qui a Palermo, venendo da tutto il mondo, ci giochiamo la possibilità di ribaltare la prospettiva con una voce multiforme, autorevole e creativa, che sappia farsi strada e conquistarsi un futuro di collaborazione con il nostro Paese, che farebbe bene al nostro PaeseTutti i delegati presenti al Seminario avranno modo di conoscersi e scambiarsi informazioni. Sarà un lavoro attento e pieno di impegno in modo da poter realizzare nei prossimi sei mesi un documento fattivo di ricerca per i giovani italiani nel mondo”.  

Programma di mercoledì 17 aprile:

Sede:  Real Teatro Santa Cecilia

10.00 Ripresa lavori: il programma della giornata
10.15 Una rete dei giovani per cosa? Idee e proposte per costruire una rete di giovani italiani nel mondo Lavorando con la metodologia Open Space i partecipanti discutono del senso di fare rete e di come dare valore a questa esperienza.    Lavori facilitati da Gerardo de Luzenberger e Fabia Francesconi
13.00 Pranzo –  preparato dall’Ente di Formazione CIRPE di Brancaccio.

14.30 Open Space – continua
16.00 E adesso? Su cosa cominciare a lavorare per costruire una rete dei    giovani italiani nel mondo A partire dai risultati dell’Open Space i partecipanti definiscono una serie di iniziative da portare avanti, costituendo parallelamente dei gruppi di lavoro che se ne prendano carico.  
18.00 Fine lavori   Lavori facilitati da Gerardo de Luzenberger e Fabia Francesconi 19.00 Cena offerta dal Presidente della Regione Siciliana, presso la residenza universitaria Schiavuzzo

Benché riservato ai delegati, sarà possibile per tutti seguire i lavori tramite il sito www.seminariodipalermo.it.

Print Friendly, PDF & Email