Illuminazione: avviata la dismissione del vecchio impianto in zona Sciuti-Lazio-Libertà-Paternò

dismissione vecchi impianti via Sciuti
dismissione vecchi impianti via Sciuti - AMG Energia

Palermo. Rimozione di pali, plafoniere e cavi di ancoraggio. AMG Energia ha avviato le attività di rimozione del vecchio impianto di illuminazione, non più in funzione, del quadrilatero Sciuti-Lazio-Libertà-Paternò. Nella zona sono in funzione i nuovi punti luce realizzati con uno dei progetti finanziati con fondi PON Metro.

“La dismissione di strutture non più attive ha una valenza non solo in termini di sicurezza, ma anche in termini di decoro urbano e di miglioramento della qualità dello spazio in cui si vive”, sottolinea il presidente di AMG Energia, Mario Butera.

L’intervento è partito da via Sciuti con la rimozione delle infrastrutture che costituivano il vecchio impianto realizzato negli anni Sessanta: sono state rimosse, infatti, le armature a sospensione e si procederà all’eliminazione anche dei cavi di acciaio, cui erano ancorate, e dei pali che li reggevano. Lungo l’arteria sono stati già dismessi pure pali e paline di varia tipologia. Le attività proseguiranno in tutta la zona del quadrilatero delimitato da via Sciuti, viale Lazio, via Libertà e via Principe di Paternò: sono circa 300 complessivamente i sostegni non più utilizzati che verranno rimossi. A seguire, si procederà nelle altre zone dove i nuovi impianti sono stati consegnati dal Comune ad AMG Energia.

Una curiosità. Gli operatori che stanno eseguendo le attività con l’ausilio di mezzi dotati di braccio mobile e cestello, sono perfettamente identificabili: nell’abbigliamento da lavoro che indossano è specificato che l’intervento viene eseguito da AMG Energia. “E’ un modo per comunicare con la città e per raccontare quello che facciamo, oltre che per segnalare la presenza di un intervento in corso – dice ancora il presidente Butera -. Lavoriamo costantemente al servizio della città, ma spesso molte delle attività che si fanno, per mantenere in funzione gli impianti o per garantirne le condizioni di sicurezza, non sono immediatamente visibili. In questo modo possiamo comunicare in modo diretto e immediato il lavoro che stiamo svolgendo”.