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Illuminazione, al Cep nuovo atto di vandalismo

Il presidente Scoma: situazione grave  

Lucchetti distrutti e impianti di illuminazione spenti. Nuovo atto di vandalismo ai danni del quadro elettrico che alimenta gli impianti di illuminazione di via Paladini e di una vasta zona del quartiere Cep. La scoperta è stata fatta ieri sera (mercoledì 5 agosto) dagli operatori della direzione Pubblica illuminazione e verifiche di Amg Energia: gli operatori sono intervenuti in seguito ad alcune chiamate arrivate al numero verde della società dedicato alla segnalazione dei guasti, 800136136, che indicavano la presenza di impianti spenti nella zona di via Paladini.

I lucchetti, che chiudono il guscio di ferro con cui è stato blindato il quadro elettrico, proprio come deterrente ai continui atti di vandalismo subiti dall’infrastruttura, sono stati trovati distrutti. Si tratta del secondo danneggiamento avvenuto nell’arco di un paio di settimane: già il 19 luglio i lucchetti erano stati tranciati da ignoti ed erano stati sostituiti con catenacci corazzati, anche questi adesso messi fuori uso.   

Gli operatori della società hanno già messo in sicurezza e chiuso con nuovi lucchetti il quadro elettrico che si trova in via Filippo Paladini e alimenta 245 punti luce, di recente riqualificati a led con un intervento realizzato dal Comune di Palermo, da via Girolamo Alibrandi a via Luigi Barba, da via Barisano da Trani a piazza Benvenuto Cellini, da via Giacomo Besio alla stessa via Paladini. L’infrastruttura, sin dalla sua realizzazione, è stata bersagliata da continui atti di vandalismo, dall’apertura dello sportello, forzato e deformato per procedere allo spegnimento dell’impianto, alla sua completa distruzione. Amg Energia ha costantemente informato del problema l’ufficio Pubblica illuminazione del Comune, che con la società partecipata sta seguendo la vicenda. In occasione dei danni più gravi, sono state inviate anche comunicazioni urgenti a questura e prefettura, con richiesta di convocazione. Non avendo ricevuto riscontro e non essendosi fermati gli atti di vandalismo sul quadro elettrico, che determinano lo spegnimento degli impianti di illuminazione di buona parte del quartiere, la società ha deciso di procedere alla blindatura dell’infrastruttura attraverso la realizzazione di un guscio protettivo di ferro.

“E’ una situazione grave e torno a chiedere che il problema dei furti e dei danni subiti dagli impianti di pubblica illuminazione in zone particolarmente fragili della città venga affrontato nelle giuste sedi e con l’attenzione che merita – afferma il presidente di Amg Energia, Francesco Scoma – E’ un’ulteriore spia di allarme che si accende su una questione più vasta di sicurezza: non può essere sottovalutata e tocca anche gli operatori, che devono essere messi nelle condizioni di svolgere serenamente il loro lavoro”. 

Pali di illuminazione ultratrentennali e vetusti: in corso intervento di rimozione programmata

Amg Energia ha in corso un intervento di dismissione programmata di 565 pali degli impianti di pubblica illuminazione ultratrentennali e ormai vetusti che, in seguito alle verifiche strumentali effettuate, sono risultati pericolosi e a rischio di caduta. Si tratta di un’attività che è stata preventivamente comunicata agli uffici tecnici comunali di riferimento. L’intervento ha natura straordinaria e preventiva, a tutela della pubblica incolumità, e viene realizzato attraverso un’adeguata programmazione con l’obiettivo di garantire la sicurezza degli impianti: verificata con controlli strumentali la mancanza dei requisiti di stabilità e sicurezza dei pali, che hanno superato i trent’anni di vita e, in letteratura tecnica di settore, sono considerati oltre l’età massima di servizio, si agisce in maniera preventiva con la rimozione dei sostegni pericolosi, per evitare sinistri ed interruzioni del servizio. Il riposizionamento dei sostegni rimossi rientra nella manutenzione straordinaria a carico dell’ente proprietario degli impianti di illuminazione, che è il Comune.

L’attività di rimozione programmata viene eseguita dalla direzione Pubblica illuminazione e verifiche della società con il supporto di un’impresa esterna. La città è stata suddivisa in quattro zone: gli interventi sono iniziati dalla zona sud-est (cabine “Borgo Ulivia”, “Oreto 1”, “La Franca”) e stanno proseguendo in senso orario, con la rimozione dei sostegni non più sicuri alimentati dalla cabina “Villaggio Santa Rosalia” e successivamente dalla cabina “Medaglie d’Oro”.

L’elenco complessivo dei pali da dismettere comprende oltre 1.500 elementi; si sta procedendo con la rimozione di 565 sostegni che, completata la vita tecnica utile, presentano un quadro di criticità caratterizzato da maggiore urgenza.

Il programma di dismissione dei pali è stato realizzato in modo attento per preservare, laddove possibile, la continuità del servizio riducendo, quindi, disagi per i cittadini: per questo motivo, lungo le singole strade la rimozione è stata pianificata in modo alternato, evitando di eliminare tutti i sostegni presenti nello stesso tratto. Invece, nel caso in cui i pali da rimuovere siano utilizzati anche come ancoraggio di dispositivi necessari per il funzionamento degli impianti, verranno sostituiti, in modo provvisorio, da paline su cui saranno spostate le infrastrutture, per evitare interruzioni del servizio.

“L’attività straordinaria avviata ha l’obiettivo fondamentale di rimuovere in maniera preventiva situazioni di pericolo a tutela della pubblica incolumità – afferma il presidente di Amg Energia, Francesco Scoma – La programmazione è stata poi elaborata in modo accurato, con grande attenzione ai cittadini e alle condizioni delle singole vie, per evitare disagi”.

Le verifiche strumentali effettuate, non di tipo distruttivo, hanno indicato lo “stato di salute” di ogni palo controllato con la valutazione di due parametri: lo spessore, con cui è stata verificata e misurata la sezione del palo confrontandola con quella originaria, e la corrosione con cui è stato valutato lo stato e l’avanzamento dei fenomeni di corrosione, in modo da stabilire la necessità o meno di rimozione del palo. Le verifiche hanno evidenziato l’eventuale necessità di rimozione immediata dei sostegni esaminati, di rivalutazione e controllo in un determinato arco temporale o l’assenza di problemi.  

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