Il volto di Rosalia sulle pagine originali di un messale romano stampato a Venezia nel
1750, omaggio dell’artista Nikarte alla Patrona di Palermo: nell’opera Ex-Voto Santa Rosalia la
memoria della carta antica e la forza del gesto contemporaneo convivono sulla stessa superficie,
trasformando un documento storico in una nuova immagine capace di generare significati inediti e
di restituire nuova vitalità alla tradizione. E’ uno dei lavori della mostra “Rosalia” che sarà
inaugurata giovedì 9 luglio alle ore 18 negli spazi espositivi della galleria Il Casino delle Muse, in
via XII Gennaio 11 a Palermo, in occasione delle celebrazioni del Festino di Santa Rosalia. Al
taglio del nastro è prevista la partecipazione del sindaco Roberto Lagalla, al fianco dell’artista
veneziano che spiegherà le opere.
Il progetto nasce come un omaggio alla figura della Santuzza, simbolo identitario della
città, proponendo una riflessione sul rapporto tra memoria collettiva, devozione popolare e
linguaggi dell’arte contemporanea. Attraverso una selezione di opere realizzate su supporti storici
e materiali antichi, Nikarte sviluppa una ricerca artistica che mette in dialogo patrimonio culturale,
memoria e sensibilità contemporanea.
Le immagini dedicate a Santa Rosalia convivono con altre
figure appartenenti alla tradizione iconografica cristiana, tra cui la Vergine Maria, San Sebastiano e
San Giorgio, dando vita a un percorso espositivo che supera la dimensione devozionale per aprirsi a
una riflessione più ampia sul destino delle immagini e sulla loro capacità di attraversare il tempo
conservando intatta la propria forza evocativa.
Come osserva il critico d’arte Giuseppe Carli, curatore della mostra, «Santa Rosalia
diviene non soltanto simbolo religioso, ma autentica metafora identitaria della città di Palermo,
luogo d’incontro tra storia, devozione popolare e memoria collettiva. Le opere di Nikarte ci
ricordano come le immagini non appartengano esclusivamente al passato, ma continuino a vivere
nel presente, trasformandosi e generando nuove possibilità di interpretazione».
La ricerca dell’artista si inserisce all’interno di una riflessione più ampia sul rapporto tra
permanenza del sacro e contemporaneità. Recuperando antichi supporti liturgici e materiali carichi
di memoria, Nikarte costruisce opere che non si limitano a reinterpretare il patrimonio iconografico
cristiano, ma ne indagano il valore culturale e antropologico, riconoscendo nella forza delle
immagini la capacità di attraversare epoche diverse e continuare a parlare al nostro tempo.
La mostra sarà visitabile fino al 31 luglio 2026, dal martedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore
16.30 alle ore 19.30.
Per informazioni, approfondimenti:
www.ilcasinodellemuse.com


