giovedì, 12 Febbraio 2026
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Il Vice Premier Tajani a Palazzo d’Orleans con Schifani e Tamajo

Indispensabile aiutare le attività produttive colpite dal ciclone Harry

Il Ministro degli Esteri e Vice Premier Antonio Tajani è stato ricevuto oggi a Palazzo d’Orleans dal Presidente della Regione Renato Schifani e dall’Assessore alle Attività produttive Edy Tamajo, nell’ambito di una più vasta missione, cioè portare sostegno al tessuto produttivo di Calabria, Sicilia e Sardegna, le tre regioni del Sud colpite dal Ciclone Harry.

Al centro del colloquio c’è stata l’iniziativa della Farnesina che sta coordinando il pacchetto di misure a sostegno delle aziende esportatrici o appartenenti alla filiera export, volto a compensare i danni subiti dagli eventi calamitosi e favorire una pronta ripresa dell’attività verso l’estero. All’incontro, aI quale hanno partecipato i rappresentanti del mondo produttivo siciliano, il Ministro degli Esteri ha portato i funzionari di ICE (Istituto del Commercio Estero), SIMEST Società che si occupa di soluzioni per il Commercio estero), SACE (Servizi assicurativi) e CDP (Cassa Depositi e Prestiti).

Il pacchetto più consistente è risultato quello di SIMEST che prevede contributi a fondo perduto per i ristori alle imprese esportatrici che abbiano un giro d’affari estero di almeno il 10% del fatturato, condizioni agevolate per l’accesso al fondo per la transizione digitale con il 10% a fondo perduto e la possibilità di destinare fino al 90% del finanziamento al consolidamento patrimoniale dell’azienda con, in aggiunta, la possibilità di chiedere l’esenzione dalla presentazione di garanzie a fronte dell’erogazione dei contributi. Ai provvedimenti del SIMEST si aggiungeranno le misure assunte da SACE ovvero posticipo del pagamento del premio delle polizze assicurative in atto per il commercio estero, proroga gratuita delle medesime polizze per ulteriori sei mesi, moratoria fino a 12 mesi sui finanziamenti assistiti e un call center dedicato. La misura sarà operativa fino a 30 giugno 2026 da parte sua l’Istituto del Commercio Estero prevede partecipazione gratuita alle Fiere estere, accesso gratuito alle attività promozionali all’estero, il rilascio di servizi gratuiti per la consulenza estera e iniziative di promozione dedicate fino ad un plafond massimo di 1 milione e mezzo di euro per la Sicilia.

Il Presidente Schifani ha rivolto anche parole di ringraziamento al Governo nazionale e ha aggiunto: “Ringraziamo il ministro Tajani per la missione che ha svolto qui: abbiamo incontrato i rappresentanti del mondo produttivo, la nostra regione avrà un sostegno all’economia in un momento in cui sta vivendo difficoltà che la natura ci ha inflitto. Il governo regionale intanto ha stanziato una somma per le urgenze. Ciascuno farà la sua parte, presenza di Tajani lo conferma“.

Edy Tamajo

Edy Tamajo, Assessore alle Attività produttive, presente assieme al Direttore Generale Dario Cartabellotta ha dichiarato: ”Quando arriva una tempesta come il cicloneHarry non lascia solo pioggia e vento. Lascia conti da pagare, imprese ferme, lavoratori in attesa e territori che devono rialzarsi in fretta se non vogliono perdere pezzi per strada.

In Sicilia lo sappiamo bene. Ogni evento estremo non è mai solo un’emergenza momentanea, ma un colpo diretto all’economia reale, a chi produce, esporta, lavora e tiene in piedi il tessuto produttivo dell’Isola. Per questo la notizia dello stanziamento di 315 milioni di euro a sostegno delle imprese colpite, annunciata dal Governo nazionale, è un segnale importante. Un segnale che va nella direzione giusta.

colpiti dagli eventi atmosferici. È stato un momento di confronto vero, diretto, senza filtri. Abbiamo ascoltato storie di aziende che hanno subito danni, di esportazioni bloccate, di programmazioni saltate da un giorno all’altro. Ma anche di imprenditori che non hanno alcuna intenzione di mollare.

Ed è proprio da lì che bisogna partire – ha aggiunto Tamajo – : dall’ascolto. Perché dietro ogni numero ci sono persone, famiglie, lavoratori e territori che chiedono una cosa semplice: poter ripartire.

Le risorse messe in campo servono soprattutto a questo, a sostenere chi lavora con l’estero, chi tiene aperti i mercati, chi continua a portare il nome della Sicilia fuori dai nostri confini nonostante le difficoltà. Non parliamo di assistenzialismo, ma di strumenti concreti per rimettere in moto l’economia e salvaguardare la competitività delle nostre imprese.

I fondi, però, da soli non bastano. Servono tempi rapidi, procedure semplici e risposte certe. Quando un’azienda è ferma, ogni giorno di attesa pesa quanto una nuova perdita. È lì che la politica deve dimostrare di essere all’altezza, trasformando le risorse in opportunità reali e immediate.

Dario Cartabellotta ed Edy Tamajo

La Regione Siciliana sta facendo la sua parte e il lavoro di coordinamento con il Governo nazionale è fondamentale. Ma ora serve uno scatto in più. Dobbiamo accompagnare le imprese non solo nella fase dell’emergenza, ma anche in quella della ripartenza, sostenendo chi investe, chi esporta e chi continua a credere in questa terra.

La Sicilia è abituata a rialzarsi. Lo ha fatto tante volte, anche quando tutto sembrava più difficile. Ma rialzarsi non significa solo resistere: significa guardare avanti, proteggere il lavoro, difendere la produzione e dare fiducia a chi ogni giorno tiene aperta un’azienda.

È questa la direzione. Ed è su questa strada – ha concluso Tamajo – che dobbiamo continuare a camminare, insieme”.

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