Il piano per salvare Palermo dai rifiuti

Risanare Rap e migliorare le condizioni igieniche della città. Questo l’obbiettivo che Palermo deve raggiungere nel più breve tempo possibile per evitare il collasso dell’azienda a capitale pubblico e ridare dignità al Capoluogo siciliano.

In Consiglio comunale verrà presto approvato il nuovo regolamento sui rifiuti. Prevederà multe più care per chi verrà sorpreso a gettare ad abbandonare rifiuti che vanno dai 25 ai 6.000 euro e verrà istituita la figura dell’ispettore ambientale, con i compiti di elevare verbali in materia ambientale e segnalare gli illeciti.

Da parte sua la Rap sta prendendo seri provvedimenti interni e lancia la “tolleranza zero” contro i propri dipendenti infedeli: dal primo gennaio al 31 dicembre 2018 sono stati avviati 706 procedimenti disciplinari e 4 licenziamenti (tre per furto di carburante e uno per assenza ingiustificata), comminate 557 ore di multa e 190 giorni di sospensione dal servizio e dalla retribuzione. Dichiara il presidente di Rap Giuseppe Norata che «Abbiamo avviato seri procedimenti nei confronti di tutti i dipendenti che nel corso del tempo hanno operato in maniera illegale a discapito di chi scrupolosamente fa il proprio dovere. Chi commette reati in attesa di sentenza definitiva viene sospeso in maniera cautelare dalle prestazioni e dallo stipendio. Lo status di società pubblica impone rigore nel rispetto delle regole pertanto non saranno mai tollerati comportamenti impropri o illegali».

Intanto continuano gli incontri del gruppo di lavoro voluto dal Sindaco in tema di piano industriale e risanamento finanziario di RAP. Con l’assessore al Bilancio Roberto D’Agostino sono in corso diversi confronti in vista della presentazione del piano industriale, del piano di rientro nonché della revisione dell’organizzazione della società. Si cerca di raggiungere il risanamento economico della Rap che sarà legato al nuovo piano industriale. In questo piano è previsto inoltre la rivisitazione della raccolta e dello spazzamento in città, il nuovo assetto impiantistico di Bellolampo ove lo stesso è sempre più visto come polo industriale di gestione e valorizzazione dei rifiuti urbani.

Infine negli scorsi giorni l’Assessore all’Ambiente Giusto Catania si è recato alla discarica di Bellolampo per verificare di persona le problematiche e le possibilità future della struttura al centro delle polemiche delle scorse settimane. «Stiamo lavorando su più fronti – dichiara l’assessore – oltre al piano industriale triennale, al budget 2019, all’individuazione in città dei possibili Centri Comunali di Raccolta e in particolare sul reperimento dei fondi che potranno essere utilizzati per la logistica del personale (es. spogliatoi) e per le aree di parcheggio da utilizzare per la movimentazione e stallo dei mezzi di RAP. Su quest’ultimo punto, nella giornata di domani è previsto un incontro con tutti i presidenti di Circoscrizione per presentare il progetto e comunicare i fondi già individuati per le “mini opere” da realizzare all’interno dei CCR».


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