Sarà il Catanzaro a disputarsi la finale per i playoff di serie B con il Monza. Il Palermo non c’è la fatta a ribaltare il risultato dell’andata 3 a 0 per i catanzaresi, nonostante abbia disputato una buona partita, peccato!
Se i nostri ragazzi al Ceravolo si fossero impegnati come si sono impegnati questa sera al Barbera per i giallorossi non ci sarebbe stata storia. Invece come sappiamo all’andata, i ragazzi di Inzaghi sono stati evanescenti, subendo l’esuberanza dei padroni di casa.
Al Barbera questa sera si è visto un Palermo concreto, che non ha permesso agli ospiti di produrre un qualsiasi gioco concreto. Sono riusciti ad imbrigliare i ragazzi di Aquilani, ed hanno prodotto una mole di gioco significativa, peccato che non sono riusciti a segnare un altro goal, nonostante di occasioni da goal c’è ne sono state parecchie.
Quindi addio ai sogni di gloria, per il terzo anno consecutivo, non si è riuscito ad andare in serie A. Il prossimo anno ci toccherà giocare nuovamente in serie B.
Nonostante il risultato e quindi l’eliminazione dai playoff, il pubblico del Barbera, presenti questa sera ben 33.286 tifosi, oltre a tifare dal principio della gara fino alla fine, hanno applaudito i propri beniamini che a testa bassa si sono recati ad omaggiare la curva nord.

Piccolo inciso: prima dell’inizio della gara i tifosi hanno reso omaggio al piccolo angelo che è volata in cielo, la guerriera Alessia, la coreografia ha interessato la curva nord e la gradinata

I goal sono stati realizzati:
- il primo al 2° minuto dal nostro bomber Pohjampalo su passaggio di Palumbo;
- il secondo all’88° da Rui Modesto su passaggio di Ranocchia.
Tante le occasioni sprecate dai rosanero:
- all’8° ci prova Ranocchia da lontano, il pallone finisce di poco sopra la traversa;
- al 35° è la volta di Le Douaron che crossa dalla destra, Pigliacelli (portiere degli ospiti ndr.) riesce a deviare il tiro, nei pressi c’era Pohjampalo che non riesce ad intercettare il pallone;
- al 48° ci prova di Palumbo, Antonio si coordina bene in area di rigore ma il suo tiro viene respinto dal palo;
- al 49° è la volta di Vasic che di testa indirizza il pallone di poco fuori dalla porta;
- al 52° grande occasione per i rosanero con Ranocchia, il suo tiro a botta sicura viene intercettato magistralmente da Pigliacelli;
- al 59° è ancora un super Pigliacelli a negare il goal a Johnsen;
Anche gli avversari hanno avuto diverse occasioni per andare in goal, ma per nostra fortuna non sono riusciti a mettere la palla in rete.
Brutto epilogo a fine gara, due giocatori del Palermo vengono espulsi, Pierozzi per doppia ammonizione e Palumbo, ambedue quasi allo scadere dei minuti di recupero del secondo tempo.
Una nota a parte merita l’arbitraggio del signor Matteo Marcenaro di Genova, alcune sue decisioni sono state contestate sia in campo sia sugli spalti.
Che dire in conclusione, che rimaniamo delusi ancora una volta eravamo convinti che quest’anno sarebbe stata la volta buona, buon Allenatore, buoni un paio di giocatori che meriterebbero di giocare nella categoria superiore. Purtroppo quest’anno in serie B c’erano diverse squadre ben agguerrite, come Venezia, Monza (che ancora deve lottare per risalire in serie A) e il sorprendente Frosinone. Tutte e tre le squadre insieme al Palermo hanno staccato le altre squadre di parecchi punti.
Nota positiva: l’uscita dal campo dei giocatori rosanero è stata accompagnata da applausi e nessuna contestazione.
Adesso non ci resta che sperare per il prossimo campionato che la Società prenda delle decisioni che ci permettano di fare un campionato più tranquillo e senza patemi d’animo, come sono stati gli ultimi campionati, noi tifosi speriamo di andare allo stadio con meno patemi d’animo, rischiare ogni partita l’infarto non è bello. Molti mi dicono: “ma chi te lo fa fare, goditi la vecchiaia”. Io rispondo “al cuor non si comanda, o allo stadio o da casa non cambia nulla il tifo è tifo e non ci posso fare niente”.
Speriamo bene, forza vecchio cuore rosa nero!
Di seguito l’intervista nel post-partita di Inzaghi e Bani:
N.B. Le foto nell’articolo sono dello scrivente


