Il Museo delle Marionette vince il premio ”Italia in mostra” promosso dal Ministero Affari esteri

Il progetto Cyber Pupi si aggiudica la sezione dedicata al patrimonio immateriale

rinaldo e orlando
Rinaldo e Orlando - museo Pasqualino

Un nuovo traguardo per il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo che, con il progetto Cyber Pupi, si aggiudica la sezione dedicata al patrimonio immateriale del concorso di idee “Italia in mostra”, promosso dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – Direzione Generale per la promozione del sistema Paese, finalizzato all’acquisizione di progetti di mostre incentrate sulla valorizzazione del patrimonio culturale italiano, e organizzato in collaborazione con RO.ME – Museum Exhibition.

Al concorso di idee hanno partecipato 38 proposte progettuali: 18 per la sezione dedicata al patrimonio materiale; 20 per quella sul patrimonio immateriale. Insieme a un premio in denaro, i vincitori vedranno finanziato l’allestimento del progetto che sarà promosso dal Ministero negli istituti italiani di cultura all’estero.

“Siamo molto felici di questo nuovo traguardo – commenta Rosario Perricone, nella doppia veste di direttore del Museo delle marionette e di ideatore del progetto, il cui allestimento sarà curato da Enzo Venezia – coniugare l’arte contemporanea e le nuove tecnologie con una tradizione importante come quella del teatro dei pupi è sempre stata una delle nostre priorità per restituire e promuovere l’opera dei pupi quale patrimonio vivo e attuale”.

E proprio da queste riflessioni nasce il progetto Cyber Pupi, che si sviluppa attraverso un vero e proprio percorso multimediale e interdisciplinare sull’opera dei pupi siciliana.
Il progetto è nato infatti per diffondere il patrimonio immateriale dell’opera dei pupi offrendone una visione integrata e inedita.

Nel percorso espositivo e sensoriale i manufatti, realizzati secondo le tradizionali tecniche costruttive dei maestri artigiani, si fondono con le opere d’arte contemporanea e le nuove tecnologie, rielaborandone codici e linguaggi espressivi. Insieme alle installazioni con i pupi, dunque, troveremo tre opere audio-video realizzate da Enzo Venezia (Resurrection), Judith Cowan (The Palace of Raw dreams) e Kevin Atherton (In Two Minds – In Two Puppets).

E poi ci sarà l’animazione digitale in 2D del cartello di opera dei pupi La rotta di Roncisvalle di Emanuele Romanelli e la realtà virtuale in 3D di Alessandra Grassi con Pupi a 360 gradi, che offre un’immersione totale nello spettacolo dell’opera dei pupi siciliani attraverso dei visori per la realtà virtuale, stand-alone dotati di controller wifi.
Un progetto internazionale a tutto tondo, Cyber Pupi, che verrà promosso in molti Paesi per avvicinare anche le giovani generazioni a un mondo prezioso, che continua a vivere attraverso la memoria del passato e l’intraprendenza del futuro.