venerdì, 12 Agosto 2022
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Il Festino di Santa Rosalia e il canto contro la peste: alla Santuzza la preghiera di liberarci dalla pandemia

Il Comune chiama a raccolta tutte le energie della città, delle istituzioni e della comunità, per celebrare in musica la 398ma edizione del Festino. Davanti al carro trionfale, sfileranno medici, infermieri, protezione civile, forze dell’ordine, Croce Rossa, in segno di riconoscenza per coloro che durante la pandemia hanno salvato vite umane

Palermo. Alla presenza di Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo Metropolita di Palermo, del Sindaco di Palermo e della Città Metropolitana Roberto Lagalla e delle autorità cittadine e regionali, è stato presentato nel Salone Filangieri del Palazzo Arcivescovile il programma della 398ma edizione del Festino in onore di Santa Rosalia, la più alta espressione di devozione della città di Palermo per la sua Santa Patrona.

Un festino corale, ideato e condiviso da un gruppo di lavoro ampio e partecipato che ha collaborato a comporre e realizzare in tempi brevissimi il programma dell’edizione 2022 che affida alla musica il messaggio salvifico di superamento della pandemia. Dopo due anni di sospensione, il Festino torna tra la gente, dove da 398 anni rinnova il rito di rinascita della città, rappresentando e dando corpo alle sue diverse anime, alla sua natura laica e religiosa. Come da tradizione il carro trionfale sfilerà lungo il Cassaro il 14 luglio, attraverso un percorso musicale “a stazioni”, che partirà da Porta Nuova / Palazzo Reale e farà tappa alla Cattedrale, a Piazza Vigliena, all’incrocio con via Roma, alle Mura delle Cattive e, infine, giungerà al Palchetto della Musica per un ultimo saluto musicale prima degli attesissimi fuochi d’artificio. Davanti al carro, in prima fila lungo tutto il percorso, sfileranno medici, infermieri, protezione civile, forze dell’ordine, Croce Rossa, in segno di riconoscenza per coloro che durante la pandemia hanno salvato vite umane a costo, spesso, della loro.

“Questo Festino – dice l’Arcivescovo, Mons. Corrado Lorefice, – soprattutto dopo gli anni di pandemia, con le conseguenze psicologiche, relazionali, economiche, sociali che ha causato – non può e non deve essere un motivo di evasione, di alienazione. Ma motivo di autentica festa. Ci chiede di cantare insieme – forti di un ritrovato senso comunitario e fraterno della vita – un inno di liberazione che nasca da cuori e mani che hanno deciso di coinvolgersi in un cammino di liberazione e di rinascita di questa nostra città amata da Rosalia. Amata da tutti noi, tranne da chi la vuole tenere in schiavitù. S. Rosalia vegli ancora su Palermo, dall’alto di Monte Pellegrino e dal Piano della nostra Cattedrale. Vegli su questa città e il suo vegliare sia nostra forza nell’impegno di dare motivi autentici e concreti di fiducia e di gioia ai nostri cari concittadini e alle nostre care concittadine”.

Il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla aggiunge – “Il ritorno del Festino lungo il Cassaro e al piano della Marina,  vuole essere una potente, coinvolgente, corale ed emozionale rappresentazione della volontà di rinascita della città dopo i tempi cupi della pandemia, attraverso la compartecipazione creativa di diverse azioni orchestrate in una visione di futuro che pretende l’alleanza di tutte le energie della città, delle istituzioni e della comunità, e che usa e miscela tutte le componenti di una città intimamente cosmopolita, rimettendo insieme le diverse parti in un processo di potente integrazione, come avviene durante il bellissimo affollamento della processione del Festino”.

“Santa Rosalia, oggi come al tempo della peste, accompagna Palermo e i Palermitani verso la rinascita, dopo periodi difficili e con ferite profonde che la Città ha subito e che reca con sé. Il Festino è un‘importantissima testimonianza di fede, legata all’identità profonda e alle tradizioni della nostra comunità e non potevamo ignorare l’appello rivolto dal Sindaco Lagalla a collaborare fattivamente, per non privare la Città della sua festa più importante. La Regione Siciliana, con l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana ha, in questo modo, voluto dare un segno tangibile di vicinanza all’Amministrazione comunale, che rischiava di non poter celebrare il Festino per carenza di risorse economiche. Tornare all’essenza di una fede robusta e antica, ma al contempo, attuale, vuol dire per noi rendere onore alla Patrona di Palermo e cementare l’unione fra tutti coloro che, oggi come ieri, si affidano alla Santuzza e al suo amore infinito. Siamo certi che grazie a Lei e alla buona volontà di tutti, Palermo potrà rialzare la testa dopo tempi di incertezza e prostrazione e guardare al futuro con maggiore consapevolezza e con la voglia di tornare a respirare bellezza”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samoná, a margine della conferenza stampa di presentazione del 398mo Festino di Santa Rosalia che si è svolto al Palazzo Arcivescovile di Palermo.

“CANTO CONTRO LA PESTE” è il titolo di questa edizione e “Nove orchestre e una preghiera” è il sottotitolo e la sintesi del programma artistico, un mosaico di contributi donati dalle principali istituzioni culturali della città. Per mettere in atto questa azione corale il Comune di Palermo ha attivato un gruppo di lavoro interno all’amministrazione (con il coordinamento organizzativo di Gaspare Simeti) e un comitato di direzione artistica, coordinato da Maurizio Carta, Prorettore dell’Università di Palermo, formato dall’Università degli Studi di Palermo, dalla Fondazione Teatro Massimo di Palermo, dall’Accademia di Belle Arti di Palermo, dalla Fondazione Teatro Biondo Stabile di Palermo, dal Conservatorio di Musica di Stato “Alessandro Scarlatti”, dalla Fondazione Federico II, dalla Fondazione The Brass Group e dalla Fondazione Sant’Elia, che hanno messo a disposizione le loro risorse umane, culturali e artistiche. A queste si vanno affiancando in progress altre istituzioni e soggetti culturali della città metropolitana con l’obiettivo di dar vita a un Festino che sia espressione di un modo collettivo di governo della città e di una politica che guarda al bene comune.

“Questa direzione artistica corale – dice Maurizio Carta coordinatore del Comitato artistico istituzionale, – è l’occasione per riattivare il tavolo inter-istituzionale costituito per la designazione di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 che è stata una potente comunità culturale e creativa per co-progettare futuro a partire dalla cultura e dalla creatività, potenti energie di questa città”.

Del lunghissimo elenco di protagonisti impegnati lungo il Cassaro, nelle nove stazioni previste dal percorso del Carro, fanno parte tra gli altri: Pamela Villoresi e Salvo Piparo (voci recitanti sul Carro), Miriam Palma, Maurizio Maiorana e Marta Piazza (voci soliste sul carro); i cori e le orchestre giovanili del Teatro Massimo (circa 160 elementi tra Kids e Youth Orchestra, Coro di voci bianche, Coro Arcobaleno e Cantoria), dirette dai Maestri Michele De Luca e Salvatore Punturo; la Marching Band del Brass Group; i professori e gli allievi dei Conservatori di Palermo (orchestra sul carro trionfale e Festinello); i professori e  gli allievi del Conservatorio di Trapani (Festinello); gli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Palermo (immagine coordinata del Festino, videomapping sulla facciata della Cattedrale, costumi, scenografie e light design) guidati dai docenti Fabrizio Lupo, Fausto Gristina, Luca Pulvirenti, Francesca Pipi, Martina Pecoraino, Sergio Daricello, Massimo Tomasino; la Fanfara dei Bersaglieri di Trapani guidata dal Sergente Maggiore Giuseppe Blunda; la Banda dei Tamburinari della Famiglia Auccello e tanti altri ancora …

Per questa edizione del Festino di Santa Rosalia sarà realizzato un documentario a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema-Sede Sicilia che “racconterà il fervore dell’attesa di una città che finalmente potrà rivivere con pienezza l’evento nel quale i palermitani si riconoscono ormai da 398 anni. I medici, gli infermieri e tutti coloro che ci hanno protetto in questo lungo periodo di contagi, si ritroveranno, insieme ai cittadini, nel cuore di un racconto che restituirà il sapore di un evento storico indimenticabile”.

I partner istituzionali e gli sponsor sostenitori al fianco del Comune di Palermo che hanno reso possibile il Festino 2022 sono: l’Arcidiocesi di Palermo, la Città Metropolitana di Palermo, l’Assessorato ai Beni Culturali e all’Identità siciliana della Regione Siciliana, la Soprintendenza ai Bb.Cc.Aa. di Palermo, la Fondazione Sant’Elia, il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Cassa Edile Palermitana di Mutualità ed Assistenza, OSP servizi portuali, Gesap, AMG Energia, AMAP, AMAT, Sispi, RAP, Confcommercio Palermo, Palermo Mediterranea, Alessi, Damir e Sicily by Car.

“Il Festino di Santa Rosalia è più di una festa, – conclude il Sindaco Roberto Lagalla – è un grande momento comunitario che attrae, coinvolge, integra, abbraccia, pacifica. E’ un modo di essere di Palermo, che ogni anno rinnova il patto di comunità che le permette di rinascere dai problemi e tornare a guardare il futuro, insieme”.

Il gruppo di lavoro costituito sarà permanente e proseguirà già dal 16 luglio il lavoro di organizzazione della prossima edizione e, soprattutto, di quella del 2024, quando si celebreranno i 400 anni della Festa della Santuzza.

CANTO CONTRO LA PESTE
Nove orchestre e una preghiera


PROGRAMMA DEL CORTEO TRIONFALE

Un corteo di medici, infermieri, componenti della Protezione Civile, della Croce Rossa e delle
Forze dell’Ordine, sfilando davanti al Carro Trionfale, porteranno la testimonianza del loro
impegno e sacrificio per il superamento di quella che possiamo definire la peste del XXI secolo.
Da due anni il Festino è stato negato alla città nella sua forma tradizionale, per questo motivo l’idea
del Festino di quest’anno è che il superamento della Pandemia venga festeggiato in musica, un
“insieme” di partiture musicali che accompagnerà tutta la processione sfilando anche sul Carro
Trionfale, una sinfonia salvifica che spazza via due anni di pesantezza, nella speranza che il mondo
intero torni a incontrarsi e a mettere da parte i dissidi, i venti di nuovi disastri, di nuove guerre e
nuove e vecchie pestilenze.
La musica, diventando drammaturgia, accompagnerà medici, infermieri, militari e la onnipresente
protezione civile, le donne e gli uomini che hanno affrontato in prima persona l’evento pandemico
a rischio della propria vita. Gli ensemble musicali nelle nove “Stazioni” e nel “Corteo Trionfale”,
attraversando la città dalla Cattedrale al mare, diffonderanno i canti propri delle componenti
culturali della città, una sinfonia congiunta, un canto corale portatore di salvezza. Le musiche
risuoneranno sul Carro Trionfale e tutto attorno lungo il corteo, rappresentando simbolicamente
tutte le componenti che, oggi come ieri, formano la città detta “tutto porto”, una città accogliente e
multietnica, cosmopolita, creativa e piena di vita che ogni anno festeggia il superamento dei mali
passati, presenti e futuri che la affliggono, così come affliggono tutta l’umanità. Il corteo musicale
composto da orchestre e cori della città, che coinvolge numerosissimi artisti di giovane età. si
svilupperà secondo il tradizionale percorso lungo il Cassaro. Il Carro, partendo da Palazzo Reale,
sosterà sotto la Curia Arcivescovile, la Cattedrale, Piazza Vigliena, l’incrocio con via Roma, le
Mura delle Cattive e, infine, giungerà al Palchetto della Musica dopo aver attraversato Porta Felice
e portato il Carro fuori dalle mura per un ultimo saluto musicale accompagnato dai tradizionali ed
attesissimi fuochi d’artificio.

Programma del Corteo Trionfale, descrizione delle Stazioni
Alborata a Porta Nuova
ore 8,30 – ore 9,00 – ore 9,30
Due declamatori dall’alto del loggiato di Porta Nuova annunciano gli eventi che hanno portato alla
celebrazione della liberazione dalla peste, mentre il Carro Trionfale sosta in attesa del tradizionale
Corteo serale.
Prima Stazione Palazzo Reale – Porta Nuova
ore 20,30
Il corteo degli angeli che hanno combattuto contro la pandemia esce da Palazzo Reale e si posiziona
davanti al Carro. Una voce dal loggiato di Porta Nuova intona un canto di carrettiere alla fine del
quale il Carro parte al suono dei Tamburinai.
Seconda stazione Curia Arcivescovile
Il Cardinale sale sul Carro per benedire la Statua, al momento della benedizione il Carro si anima
musicalmente e si illumina, la Santa inizia a ruotare sul suo basamento
Spostamento verso Cattedrale
La partenza del Carro è accompagnata dalla tradizionale Banda di Tamburinai della famiglia
Auccello. Il Carro procede preceduto da medici, operatori sanitari, protezione civile e forze
dell’ordine
Terza Stazione Cattedrale
Una giovanissima voce dal Carro Trionfale intona un canto/richiamo che dà il via al Coro delle
voci bianche del Teatro Massimo e Kids Orchestra. Un organico di 160 elementi che verrà disposto
su un palco adeguato a sinistra dell’entrata monumentale nel giardino della Cattedrale. Una video
proiezione sulla Facciata della Cattedrale e un sistema di illuminazione accompagnano la musica.
Uno squillo di tromba e una breve declamazione dal Carro Trionfale, rimandano il testimone al
Carro Trionfale e subito dopo la Fanfara dei Bersaglieri di Trapani elementi si posiziona dietro ai
tamburinai.
Spostamento verso Quattro Canti
Il Carro avanza preceduto dalle autorità, da medici ed operatori sanitari e dai Bersaglieri in corteo. I
Tamburinai cadenzano il passo.

Quarta Stazione Quattro Canti
Il Carro si arresta all’imboccatura della Piazza Vigliena, l’Orchestra sul Carro accompagna un
canto Arabo. Un attore che interpreta Nofrio dal balcone del Palazzo Costantino-Di Napoli,
racconta le meraviglie della città ai tempi degli Arabi, l’Orchestra sul Carro accompagna un canto
Nofrio fa l’elogio della città al tempo di Federico. L’Orchestra sul Carro intona un canto greco,
Nofrio narra la vita della Santuzza, l’Orchestra sul Carro intona un canto barocco drammatico.
Nofrio narra della peste e si chiude con un corale di trombe angeliche. Nofrio dichiara che la peste
è finita.
Rullo di Tamburinari per posizionare Il Carro al centro della piazza Vigliena, Il sindaco prende
posto sul podio del Carro Trionfale e grida tre volte “Viva Palermo e Santa Rosalia”, alla terza
volta dagli sportelli superiori del Carro esplodono i petali che ricadono sulla folla mentre le trombe
e i tamburi fanno sentire con forza il loro ritmo festoso, su questa musica potente il corteo riparte.
Spostamento verso via Roma
Nofrio intanto è salito sul Carro e cadenza dal podio anteriore sul ponte di prua, il procedere del
Carro incitando i portatori, la Fanfara dei Bersaglieri si alterna musicalmente con squilli di tromba ai
Tamburinai tradizionali. Il Carro procede preceduto dalle autorità, da medici ed operatori sanitari.
Quinta stazione via Roma
Al centro dell’incrocio tra Corso Vittorio e via Roma il Carro si ferma e i musicisti sul Carro
intonano un canto festoso. Poi la processione riparte incitata da Nofrio.
Spostamento verso le Mura delle Cattive
PRIMA PARTE: I Tamburinai chiamano all’attenzione la folla di corso Vittorio e con la
collaborazione degli operatori della protezione civile fanno spazio per il passaggio del Carro
Trionfale, mentre la Fanfara dei Bersaglieri precede il Carro marcando il passo sul posto e a seguire
con piccoli spostamenti conduce il carro sino a piazza Marina.
SECONDA PARTE: All’altezza della Chiesa di Santa Maria della Catena sul Carro Trionfale una
voce femminile inizia a recitare un lamento per la città appestata mentre una sezione di sei voci
angeliche la sostiene col suo canto. Procedendo lentamente il Carro avanza mentre tutto attorno la
città si rabbuia.

Sesta stazione Mura delle Cattive
Il Carro rallenta fermandosi solo un breve momento davanti la Porta Felice, mentre la Youth
Orchestra del teatro Massimo, sulla gradinata della passeggiata delle Cattive, suona un brano
musicale cupo che cadenza l’incedere lento, anche le luci si abbassano e il Carro si appresta ad
attraversare la Porta.
Settima stazione Porta Felice
Il Carro attraversa Porta Felice e al passare sotto la luminaria la musica cambia registro, la Youth
orchestra suona un brano di grande apertura e la Brass Marching Street Band improvvisa
rispondendo con i loro strumenti poi superata la Porta mentre il corteo si avvia, suona una musica
Dixieland allegra e festosa accompagnando il Carro alla Marina e conducendolo verso il tempietto
della musica.
Ottava stazione Palchetto della Musica
Il Carro Trionfale si arresta al centro della strada. Un narratore ringrazia tutti i partecipanti e
chiama la gente a ringraziare tutti i musicisti invitando le bande a suonare un brano finale
I fuochi d’artificio partiranno alla mezzanotte dovunque sia arrivato il Carro e porranno termine ai
festeggiamenti.
Nona stazione Porta dei Greci
Alla fine dei fuochi il Carro procede acceso per essere posizionato nello slargo fuori le mura di
Porta dei Greci a Piazza Kalsa in attesa dei festeggiamenti del 4 settembre.

STAFF CARRO E CORTEO TRIONFALE


Direttore della Fanfara dei Bersaglieri di Trapani
Sergente Maggiore Giuseppe Blunda
Banda dei Tamburinai
Famiglia Auccello
Ideazione e Testi recitati del Carro e del Corteo Trionfale
Fabrizio Lupo
Elaborazioni e Direzione musicale del Carro Trionfale
Maurizio Maiorana
Curatela musicale del Carro e del Corteo Trionfale
Fabio Correnti, arrangiamenti della musica sul Carro
Fabio Ciulla, direttore musicale del Corteo trionfale
Giuseppe Rapisarda, sonorizzazione ed elaborazioni musicali
Voci a Porta Nuova
Egle Mazzamuto, canto e declamazione
Salvo Piparo, declamazioni
Voci recitanti sul Carro
Pamela Villoresi
Salvo Piparo
Canto sul Carro
Maurizio Maiorana
Miriam Palma
Marta Piazza
Musicisti sul Carro
Luca Calabrese, pocket trumpet
Salvatore Punturello, tromba
Ignazio Moscato, sax alto
Salvatore Gorgone, sax tenore
Antonino Cuccia, eufonio

Giorgio Ferraro, trombone
Salvatore Orlando, tuba
Simone Domini, percussioni
Allestimento Carro Trionfale
Direzione Allestimento
Alessia D’Amico
Light Design
Marcello D’Agostino
Sound Design
Gabriele Giambertone
Costumi
Francesca Pipi
Responsabile macchina scenica
Ing. Gabriele Lo Cacciato
Scenografi
Nikita Schifaudo, Cetti Di Liberto
Responsabile Scenotecnica
Rosario Mangiapane
Assistenti scenografi
Chiara Spatola, Monica Andolina, Iolanda Bologna
Aiuto scenografi
Chiara Cumignano, Giulia Pagano
Macchinisti
Damiano Giordano, Alberto Mangiapane
Realizzazione Carro Trionfale
associazione Alf Leila
Meccanica e movimentazione
Officina Prestigiacomo
Realizzazione costumi
Sartoria Pipi
Coordinamento Teatro Biondo
Antonio Silvia
Assistente al Coordinamento del Corteo Trionfale
Giulia Pirrotta

Disegno Luminarie
Giuseppe Ribaudo
Realizzazione luminarie
Luminarie La Nuova Stella
di C. Ribaudo
Coordinamento della produzione
Manuela Buttiglieri
Direttore di produzione
Cesare Gaudenti
Produzione esecutiva e coordinamento generale
Terzo Millennio srl – Progetti Artistici
di Andrea Peria Giaconia

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