Il Castello Utveggio: luogo d’eccellenza palermitano abbandonato che rischia il degrado

La costruzione rosa che sovrasta Palermo rischia la vandalizzazione

Castello Utveggio

Il Castello Utveggio è uno dei luoghi simbolo di Palermo che dal Monte Pellegrino sovrasta la città e tutta la costa, lo si ammira da molte angolazioni, ed appare così bello e maestoso, tanto da aver fatto sognare ogni bambina che ha immaginato in quel luogo magico storie di principi e principesse.

La costruzione dell’edificio rosa, da un progetto dell’architetto Giovan Battista Santangelo, iniziò nel 1928, fu ultimato nel 1933, ed inaugurato l’anno successivo. Il nome è invece legato al cavaliere Michele Utveggio, proprietario dei terreni acquistati dal Comune, che finanziò l’opera compresa la strada per accedervi e il sistema di approvvigionamento idrico. La struttura divenne così un albergo di lusso, e fu chiamata “Grand Hotel Utveggio”. Purtroppo il successo dell’albergo-ristorante durò solo qualche anno, periodo nel quale furono anche ospitati personaggi illustri. Ma, a partire dalla seconda guerra mondiale, l’attività segnò un progressivo declino. Fu anche tentato di aprirvi un casinò, ma nulla di fatto. Così lo splendido castello fu chiuso e lasciato ad un triste destino d’abbandono, e quindi nelle mani dei vandali.

Bisognerà aspettare il 1984, anno in cui l’edificio fu acquistato e restaurato dalla Regione Siciliana ed affidato, quattro anni dopo, al Cerisdi, un centro di alta formazione. Furono risistemati gli interni originali, adeguati gli impianti idraulici, elettrici ed informatici. E così il castello si trasformò in una struttura moderna.

Il Cerisdi, però, il 23 marzo del 2016, ha chiuso i battenti, e così il Castello Utveggio, da allora, si trova nuovamente in uno stato d’abbandono. L’argomento, in questi giorni, sta tornando alla ribalta dopo un servizio andato in onda sui canali Rai in cui si racconta di alcuni atti vandalici a danno della struttura, e anche attraverso delle immagini pubblicate sui social network, dove si evince chiaramente lo stato d’abbandono e di degrado, nonché le deturpazioni subite.

Alcuni cittadini, indignati e preoccupati, hanno effettuato una ricognizione sul posto, riportando dettagliatamente su Facebook tutte le problematiche riscontrate. Il post, che allega anche alcuni reperti fotografici, ha ottenuto numerosi consensi e centinaia di condivisioni e, da queste immagini, si ha già una chiara visione sul triste stato dei luoghi.

Tra le problematiche segnalate: la recinzione del parco che risulta in più punti violata; la via di accesso che si presenta con vari impianti elettronici abbandonati e cavi elettrici bruciati; assenza di custodi o personale che accerti chi entra nell’area; la porta di accesso forzata; gli infissi al pian terreno che dall’esterno risultano chiusi, ma dalle vetrate si notano, all’interno, diversi tavolini ammassati per evitarne l’apertura. E proprio dalle vetrate di questi infissi, sono state scattate alcune fotografie alla statua che si trova all’interno e che, in tal modo, rischia di essere rubata. Nel porticato esterno, invece, si trovano quattro lampadari di pregevole fattura, anch’essi a rischio furto. Probabilità aggravata dal fatto che, a pochi metri, si trova già posizionata una scala, servita recentemente per rubare uno dei faretti a led che illuminava di sera il prospetto del Castello.

Oltre all’incuria, il degrado: in più punti si nota l’intonaco staccato a causa delle infiltrazioni, dovute alle caditoie otturate, quindi non manutenzionate. Inoltre, vi sono anche molte crepe che renderebbero necessario un tempestivo restauro. Infine, anche il sistema di videosorveglianza sembrerebbe non funzionare, e nessuna pattuglia è giunta per controllare.

La risoluzione di questi fatti sta molto a cuore a tanti cittadini palermitani che vorrebbero vedere la propria città risplendere come un tempo, con tutto il suo patrimonio artistico curato e in sicurezza. Su questo punto è intervenuto il vice presidente della Pro Loco “Nostra Donna del Rotolo” di Vergine Maria, Giovanni Purpura, il quale ha dichiarato: «Auspico una maggiore tutela e salvaguardia dei siti monumentali cittadini a rischio come Villa Alliata di Pietratagliata, Villa di Napoli, Istituto Sacro Cuore e Istituto Pignatelli (villa Belmurgo/Florio)».

Di recente è anche nata un’associazione “Salviamo Castello Utveggio” volta a promuovere l’apertura del bene, e tante altre associazioni hanno già dato adesione per collaborare, uniti tutti da un solo fine: evitare che il Castello sia vittima dell’abbandono, del degrado e dei furti.

Sulla vicenda è anche intervenuto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ricordando la nota che il Comune inviò lo scorso gennaio al liquidatore del Cerisdi, al Commissario straordinario dell’IRCAC e al Dirigente Generale del Dipartimento regionale delle finanze e del credito della Regione Sicilia, con la quale l’Amministrazione comunale manifestava la “piena disponibilità a porre in essere, a propria cura, quanto necessario, anche accogliendo, ove condivisa, la possibilità di acquisire l’immobile nella forma e a condizioni da concordare”.

«Non è pensabile che si lasci in stato di abbandono il Castello Utveggio, che potrebbe essere una grande risorsa a servizio della città di Palermo e a servizio di tutta la Regione – ha affermato il sindaco Orlando -. Non è pensabile che la Regione non si faccia parte attiva nel realizzare percorsi di formazione dei dipendenti pubblici, siano essi degli Enti locali o della stessa Amministrazione comunale. Anche a questo, ma non solo a questo, potrebbe tornare ad essere destinato il Castello. Da gennaio, il comune di Palermo ha mostrato la propria disponibilità a prendersi carico della gestione ed uso del Castello Utveggio. Purtroppo, da gennaio, quella nostra disponibilità è rimasta inascoltata. Speriamo che, anche in questo, si registri un cambio di rotta».

Il timore dei cittadini è che tale situazione possa favorire nel breve tempo dei furti, anche all’interno del Castello, e pertanto si auspica un pronto intervento per tutelare e proteggere questo prezioso patrimonio della città di Palermo. Da parte di chi ha compiuto il sopralluogo, è pronta infatti una segnalazione al Nucleo Tutela Patrimonio Artistico – Polizia Municipale, competente per le attività territoriali di polizia giudiziaria.

Nel frattempo segnaliamo un flash mob simbolico, in programma giovedì 23 novembre alle ore 14, che si terrà davanti Palazzo D’Orleans, per chiedere alla Regione Sicilia un intervento immediato, e salvare così il nostro amato Castello Utveggio.

Fonte: foto Facebook

 

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