Il calcio femminile della squadra palermitana Ludos in piazza per promuovere lo sport

da sx Erika Pomara, Emanuela Priola, Roberta La Cavera, Carlotta Scalavino, Marika Figuccia, Roberta Riccobono e Barbara Messina
da sx Erika Pomara, Emanuela Priola, Roberta La Cavera, Carlotta Scalavino, Marika Figuccia, Roberta Riccobono e Barbara Messina

da sx Emanuela Priolo, Erika Pomara, Roberta La Cavera, Carlotta Scalavino, Marika Figuccia, Roberta Riccobono e Barbara Messina

In un mini campo allestito in Piazza unità d’Italia, sabato 5 e domenica 6, le atlete della Ludos, la società di calcio femminile palermitana che milita in serie C, sono scese in piazza per far conoscere, soprattutto alle bambine dai 5 ai 14 anni, il mondo del pallone in rosa. Ad accompagnare “in piazza” le giovani atlete per la maggior parte minorenni, la Presidente Cinzia Valenti e i dirigenti Salvatore Bommarito, Antonella Bonura, Lia Cammarata, Salvatore Gennaro e Vincenzo Scalavino.

La Ludos è l’unica squadra di calcio femminile del capoluogo iscritta alla FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio – sin dal 1988 e che ha militato, nel corso degli anni (dal 2001 al 2009), anche nei campionati in massima serie. La scorsa stagione ha chiuso il campionato in serie B ma quest’anno la società si è dovuta iscrivere al campionato di serie C, esclusivamente per problemi economici.

Cinzia Valenti Presidente Ludos
Cinzia Valenti Presidente Ludos

“Siamo scesi in piazza per promuovere il calcio al femminile – ha detto la presidente, Cinzia Valenti -. La Ludos è stata scelta dal Coni tra le 20 società, a livello regionale, per aderire a un progetto che prevede lo sviluppo dello sport, inteso come sviluppo delle attività motorie, nell’età scolare e che consenta ai ragazzi di conoscere e frequentare lo sport. Ciò al fine di aiutare la salute dei giovani e nel contempo far emergere il loro talento. Il compito delle società sportive è quello di accompagnarli in un percorso che potrebbe portarli a diventare grandi campioni.”

“Purtroppo, così come 4 anni fa – ha continuato Valenti -, anche quest’anno abbiamo deciso di ripartire dal campionato di C, nonostante che in 28 anni di attività siamo retrocessi una sola vota. È un peccato che a Palermo, l’unica realtà del calcio femminile, si trovi a fare queste scelte solo perchè non troviamo il sostegno economico.”

Quest’anno, per la società palermitana, un’importante novità sarebbe dovuta arrivare grazie alla delibera della FIGC 365/L “Sviluppo del calcio femminile in Italia“, pubblicata lo scorso giugno. L’atto è nato con l’obiettivo di incentivare la crescita qualitativa e l’incremento numerico delle tesserate, delle società e delle squadre partecipanti ai diversi campionati. In base alla delibera, alcune società del settore professionistico maschile hanno offerto la propria disponibilità ad acquisire il titolo sportivo di società del calcio femminile,  concedendo loro la licenza per l’utilizzo della denominazione, del marchio e dei segni distintivi previo accollo dei debiti sportivi. La Ludos ha chiesto alla Palermo Calcio e sperato di ottenere i benefici previsti dal dettato della FIGC ma il patron Zamparini non ha accolto la proposta della società “rosa”.

“Siamo rammaricati che il Palermo non abbia ritenuto utile affiancarsi alla nostra società che ha una esperienza quasi trentennale nel mondo del calcio femminile. Hanno deciso, invece, di creare un proprio settore giovanile under 12, basandosi sulle indicazioni della Federcalcio al solo al fine di evitare una multa. Ho la presunzione di dire che sul calcio femminile la nostra società ha tutto da insegnare. In fondo, sarebbe stato uno scambio di esperienze e di professionalità per crescere insieme in un progetto comune di grandi cambiamenti. Non conosciamo le logiche societarie che hanno spinto la società rosanero a prendere questa decisione ma possiamo affermare che comunque è un’occasione persa per entrambe le società.”

Roberta La Cavera
Roberta La Cavera

Abbiamo anche incontrato Roberta La Cavera, – 21 anni ma ne dimostra meno- veterana terzino sinistro della squadra: “Ho iniziato a giocare nella Ludos quando avevo 14 anni e anche se sono trascorsi quasi 8 anni, l’entusiamso è sempre lo stesso. Ogni anno abbiamo come obiettivo quello di vincere il campionato. Quello di quest’anno è tornare in serie B. L’ambizione – ha continuato Roberta – è quella che il calcio femminile diventi professionismo così come lo è quello maschile. Purtroppo al sud e soprattutto a Palermo il calcio femminile non è tenuto in considerazione dalle squadre maschili e l’esempio è la scelta della società Palermo Calcio di non supportarci. Comunque, non ci arrendiamo, siamo tutte contente che la prossima settimana inizierà una nuova avventura in campionato e ci metteremo tutta la carica agonistica necessaria per vincere ogni partita.”

A dimostrazione che l’entusiasmo nel team femminile non manca è che in una assolata giornata domenicale le ragazze non hanno perso l’occasione di allenarsi nel campetto allestito nella piazza e nel contempo hanno invogliato le famiglie, che si sono fermate incuriosite, a giocare con loro.

Quindi, appuntamento a domenica prossima per la prima partita di campionato di serie C che la Ludos affronterà a Misilmeri. Fra pochi giorni uscirà il calendario incontri che vedrà schierate oltre la squadra palermitana 2 di Catania, 2 di Castelvetrano, 1 di Misilmeri e 1 di Agrigento.