I Mancuso, famiglia storica palermitana di pupari festeggiano 90 anni di carriera

Giovedì 20 presentazione calendario eventi Teatro Carlo Magno di Palermo

Enzo Mancuso , suo figlio Nino Junior e suo padre Antonino Mancuso
Enzo Mancuso , suo figlio Nino Junior e suo padre Antonino Mancuso

Per festeggiare i 90 anni di storia e carriera della storica famiglia d’arte Mancuso, giovedì 20 dicembre alle ore 11 al Teatro Carlo Magno ( via Collegio di Santa Maria al Borgo,17 – Palermo) verrà presentato alla stampa il calendario di eventi, patrocinato da Palermo Capitale della CulturaDurante la conferenza stampa sarà proiettato un video tributo che ricorderà i 90 anni di storia e arte della storica famiglia di pupari. Saranno presenti rappresentanti della Fondazione Buttitta, Museo delle marionette, Comune di Palermo, Federteatri e associazione Carlo Magno.

Nei giorni 20, 22, 23, 26, 28 e 29 dicembre alle ore 17:30 al Teatro Stabile di pupi siciliani Carlo Magno si terrà lo spettacolo “La nascita di Orlandino”, tratto da antichi canovacci con libero adattamento scenico e regia di Enzo Mancuso.

La storia rievoca le festività natalizie. Anche Orlando, come Gesù Bambino, nasce in una grotta. La storia, adatto ad un pubblico eterogeneo di grandi e bambini, racconta le disavventure di Berta e Milone (genitori di Orlandino) banditi dall’Imperatore Carlo e costretti a fuggire da Parigi. I due fuggitivi, durante la fuga da Parigi, nel bosco incontrano e liberano dalle mani di due ladroni la principessa Galisena e decidono insieme di seguire lo stesso cammino. Nel frattempo a Carlo Magno, in preda alla disperazione per l’affronto subito, appare in visione un angelo. Decide di far solo bandire e non uccidere i due amanti poiché ha saputo dal messaggero di Dio che sua sorella è in gravidanza e che il bambino che porta in grembo diventerà la bandiera della cristianità. Riunito il consiglio manda un messo al papa per informare che sua sorella e Milone sono solo banditi dalle terre di Francia e grazie all’intervento tempestivo del papa, Milone viene salvato da una sicura morte dalle mani di Ginamo e Gano. Continuando il loro percorso lontano da Parigi, i due fuggitivi si imbarcano in una nave ma il comandante Raimondo invaghitosi di Berta decide di rapirla. Milone viene assalito dai marinai che vengono prontamente uccisi ma in seguito ad una tempesta furiosa, Milone, Berta e Galisena per salvarsi si buttavano dalla nave. Berta riesce a salvarsi e non avendo più notizie degli altri compagni di viaggio prosegue disperata il suo cammino e nel bosco incontra prima un pecoraio e successivamente la compagna Galisena che gli confida che ormai è vicina la nascita del figlioletto. Sono attimi di tensione per il vecchio pecoraio, l’attesa è snervante fino a quando si sentono le voci di pianto di un bambino: è nato Orlandino.

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