sabato, 23 Ottobre 2021
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Ho fatto un sogno

In questi giorni di calura e di notti insonni, ho fatto un sogno.

Lettori, lo capisco che state ironizzando, “un solo sogno hai fatto?”.

Ho fatto un sogno” è anche il titolo di una canzone di Vasco Rossi del 2009, mentre nel 2010, con lo stesso titolo, c’è una canzone di Antonello Venditti e per ultimo nel 2019, sempre con lo stesso titolo, c’è una canzone del cantante neomelodico Gianluca Capozzi. Anche i cantanti sognano

Poi come dimenticare il grande sogno di Martin Luther King Jr. (I have a dream), che fu il titolo del suo discorso tenuto il 28 agosto 1963 davanti al Lincoln Memorial di Washington alla fine di una manifestazione per i diritti civili nota come la marcia su Washington per il lavoro e la libertà. Slogan ripreso nella campagna elettorale di Barack Obama.

Il mio è un sogno più piccolino, ma bello nello stesso tempo, ho sognato un mondo migliore, dove non esistevano più distinzioni nè di razza, nè di colore della pelle, né di religione. Dove tutti gli uomini, donne e bambini erano uguali tra di loro. Dove non esistevano più disuguaglianze, dove tutti erano felici e contenti. Dove la fame, i patimenti, le guerre, le malattie non esistevano più. Dove il sole splendeva, il cielo era bello limpido ed azzurro, la terra sempre più verde. Dove il mare, i fiumi e le acque in genere erano belli limpidi e pescosi. Dove l’inquinamento era sparito. Dove gli animali erano rispettati ed in armonia con gli uomini e la natura.

Vedevo i bambini felici di giocare nell’erba, con i giochi della mia infanzia e non con le diavolerie tecnologiche di oggi, le madri colloquiare con le altre in maniera pacata e gentile, lo stesso facevano i padri.

Tutto era bello colorato con colori scintillanti e vivi. era un mondo in pace con se stesso.

Ad un certo punto il sogno si è interrotto, non so cosa è successo e mi sono svegliato. Ero così contento e felice che per un attimo non capivo se avessi sognato o avessi vissuto questa felicità indescrivibile. Ma ci volle poco per tornare alla realtà, i miei adorati pelosetti stavano abbaiando in maniera frenetica, sicuramente per strada stava passando qualche padroncino con il suo amico pelosetto. In un attimo ho realizzato che non era cambiato nulla e sono tornato a rabbuiarmi pensando alla cruda e triste realtà che viviamo ai nostri giorni.

Con il senno di poi riflettendo su ciò che avevo sognato, mi sono detto: “ma ci vuole assai a realizzare quanto ho visto nel mio sogno?”. La risposta che mi sono dato è no, non ci vuole molto, ma nel mio cuore so che questo non sarà mai possibile, e me ne dolgo.

Ma come diceva mia nonna: “la speranza è l’ultima a morire”, ma c’era anche un altro detto “chi di speranza vive disperato muore”. Personalmente continuo a sperare in un mondo migliore, in fin dei conti l’uomo non nasce cattivo, speriamo nelle nuove generazioni che siano più consapevoli dei loro padri che gli stanno lasciando un mondo perso, ma loro sono ancora in tempo a recuperarlo.

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