Gli anziani una risorsa e non un peso per la società

Il popolo degli anziani sempre in maggiore crescita. Una risorsa per alcune famiglie quasi un peso per altre

Anziani, solitudine e abbandono
Anziani, solitudine e abbandono

La società in cui viviamo è giunta ormai alle soglie del 2018, portando con se tutti i valori positivi e negativi, tipici del mondo occidentale. Se da un lato, lo sviluppo del progresso e l’aumento della ricchezza media per ogni cittadino, hanno determinato una parallela crescita del benessere generale, è evidente che, diverse problematiche, spesso incontrollabili, affliggono il mondo contemporaneo.

Le tematiche emergenti nel contesto sociale, parlano di droga, povertà, mal governo e diminuzione di valori di riferimento. Spesso vengono altresì alla luce, storie di anziani che vivono nell’indifferenza, emarginati dal tessuto sociale e abbandonati al loro destino. In merito è doverosa una riflessione. Chi sono gli anziani? Quali sono i diritti che gli stessi possono vantare? Quale contributo possono dare alla collettività?

Gli anziani che hanno superato i 70 e 80 anni sono numerosi e nella maggior parte dei casi, si trovano ad affrontare da soli, le molteplici carenze assistenziali, economiche, previdenziali ed affettive. Carenze quindi generate dall’evoluzione della società, sempre più attenta a chi produce ricchezza e meno disponibile a sostenere il prossimo che, nell’immaginario collettivo, è considerato improduttivo.

Fino a pochi decenni fa, l’anziano viveva in famiglia, per tutto l’arco della propria vita, mentre oggi, i più fortunati, vengono accolti in case di riposo, per unire la propria solitudine a quella degli altri. Quindi vi è anzitutto il predominare di una lenta e progressiva emarginazione, triste e reale, che è, di origine interiore e deriva dal fatto che, questa gente rimane inascoltata. La conseguenza di tale condizione è l’ansia e la paura.

Capita spesso di incontrare, volti scavati, sofferenti, malinconici, dimessi, che fanno intravedere una evidente rassegnazione e un senso di calma apparente. Allora è necessario documentarsi sulla situazione reale degli anziani, cercando di comprendere le loro esigenze, inserendoli, ove possibile, in un contesto produttivo, per svolgere un ruolo attivo nella società, a favore di altri bisognosi, assistendoli non solo, nei casi di inidoneità fisica, ma soprattutto con le parole, l’affetto e la compagnia.

Questi piccoli gesti devono accompagnare il nostro quotidiano e ciò al fine, di guardare con speranza il nostro domani e lasciare un bagaglio di valori, alle nuove generazioni. La famiglia dovrà appropriarsi del proprio ruolo e, i governi, ognuno per il proprio ruolo e competenza, dovranno ridistribuire la ricchezza e gli aiuti necessari, per ridare certezza e speranza a chi vive questa condizione di vita. Una società civile ha il dovere etico e culturale di rispettarli e di amarli.

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