Nasce il Contratto di Fiume per l’Oreto e fino al 30 novembre è possibile votarlo come Luogo del cuore del FAI

Siglato il primo atto formale fra i sindaci di Palermo, Monreale e Altofonte con il coinvolgimento dell'Ars

Tratto del fiume Oreto altezza Villaggio Santa Rosalia

Nei giorni scorsi si è svolta a Palermo la prima conferenza programmatica sul recepimento nella Regione Siciliana del “Contratto di fiume” (CdF). Con l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Toto Cordaro, è stato siglato il primo atto formale fra i sindaci di Palermo, Monreale e Altofonte che condurrà da qui alle prossime settimane, insieme ai partners pubblici e privati (associazioni, stakeholders che vorranno aderire e via dicendo) alla firma del “Contratto di fiume e di costa Oreto“.

I CdF sono strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata, tra soggetti pubblici e privati, che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale.

“In un momento di crisi ambientale come quello che la Sicilia sta attraversando, la metodologia del ‘Contratto di fiume’ può rappresentare uno strumento di pianificazione che mette al sicuro il nostro territorio senza dover attendere le emergenze e lo promuove attraverso un sistema di partecipazione dei cittadini e dunque dal basso”. Lo ha detto l’Assessore Toto Cordaro, che inoltre ha reso noto, al termine della conferenza, la nomina di Florin Florineth, professore di Ingegneria naturalistica dell’Università di Vienna, come Consulente a titolo gratuito per i progetti pilota di riqualificazione urbana e paesaggistica, con particolare riferimento agli ambiti fluviali.

Un disegno di legge che raccolga le proposte avanzate negli anni da diversi comitati civici per l’istituzione di un parco locale intercomunale attorno al corso dell’Oreto, anche per avere uno strumento operativo che permetta di realizzare attività e progetti per attrarre i fondi comunitari destinati alle aree protette. Anche Marianna Caronia durante i lavori della Commissione Territorio e Ambiente all’ARS, ha ribadito un confronto sullo stato dell’arte degli interventi per l’Oreto che attraversa Palermo e diversi comuni dell’hinterland.

“Un atto importante – ha detto Marianna Caronia, Presidente del Gruppo parlamentare misto dell’Ars – che però è soltanto un primo passo, che non può restare isolato, anche prevedendo un’interazione ed una collaborazione con l’Autorità di Bacino e con azioni concrete da parte dei Comuni. Anche per questo – conclude – ho inoltre chiesto che le amministrazioni locali di tutto il bacino idrografico dell’Oreto si attivino e siano adeguatamente sostenute per l’attività progettuale da trasmettere al Commissario straordinario Rolle in materia di depurazione e trattamento delle acque”.

Sulla seduta svoltasi alla Commissione Ambiente dell’Ars, presieduta da Marianna Caronia, a cui hanno preso parte pure le associazioni, è intervenuto anche Paolo Caracausi, Consigliere comunale e presidente della Terza commissione, presente anch’esso alla seduta insieme al Vice sindaco di Palermo Sergio Marino e al Sindaco di Altofonte, Angelina De Luca.

“Questo incontro segna un passo in avanti per il recupero del fiume Oreto di Palermo – ha detto Caracausi -. Il coinvolgimento dell’Assemblea regionale siciliana è fondamentale, adesso non ci sono più scuse e bisogna passare dalle parole ai fatti. Ho ribadito all’assessore Cordaro la necessità di un intervento urgente di pulizia per scongiurare nuovi problemi alla popolazione che vive lungo il fiume, e in particolare agli abitanti di fondo Picone, che hanno subito danni con l’ultimo nubifragio. Faccio un nuovo appello a tutti i cittadini – conclude – affinché contribuiscano a far sì che il fiume arrivi al primo posto nella classifica del luoghi del cuore del Fai, il che potrebbe essere un ulteriore incentivo verso la riqualificazione. Il mio ringraziamento a Igor D’India che ha iniziato questo percorso e a tutte le associazioni impegnate in questi mesi affinché il fiume Oreto non sia dimenticato”.

Continua intanto la mobilitazione cittadina per quanto concerne la raccolta di firme e sensibilizzazione per il fiume Oreto: la Lipu sezione di Palermo e il Comitato Salviamo l’Oreto sono stati ieri presenti davanti la Feltrinelli di via Cavour per la raccolta dei moduli firmati.

Vincere il concorso del Fondo Ambiente Italiano (FAI) vuol dire dare il via al processo di rinaturalizzazione del Fiume Oreto per restituirlo alla città

C’è ancora tempo fino al 30 novembre 2018 per votare il nostro fiume Oreto per il concorso “I luoghi del cuore” del FAI.
Anche il professor Florin Florineth, ingegnere naturalista dell’Università di Vienna e tra i massimi esperti di rivitalizzazione fluviale, ci invita a votare perchè “possiamo essere di grande supporto a tutte le azioni già avviate per giungere al grande progetto di un Parco sul nostro fiume”.

Il fiume Oreto, al momento è al terzo posto in classifica con circa 35.036 voti.

Il link per votare è il seguente:
https://www.fondoambiente.it/luoghi/fiume-oreto?ldc

Locandina per votare il fiume Oreto come luogo del cuore del Fai