Expo: Sicilia scalda i motori per cluster biomediterraneo

I bandi della Regione per partecipare ad Expo 2015 saranno pubblicati il 31 ottobre. A Taormina Gourmet, la tre giorni dedicata all’enogastronomia che si svolge a Taormina da oggi a lunedì organizzata da Cronache di Gusto, la Regione annuncia le prossime tappe per arrivare alla grande manifestazione internazionale di Milano. Lo fa durante il forum “Aspettando l’Expo”, un momento di confronto fra rappresentanti istituzionali, aziende e produttori, mondo del turismo. Alla Sicilia spetta il compito di coordinare il cluster biomediterraneo, ruolo per il quale da mesi si lavora.
“Per la Sicilia – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Ezechia Reale – coordinare le attività culturali di undici Paesi che si affacciano sul Mediterraneo è un’occasione da non perdere. La nostra scommessa è il rilancio dell’agricoltura e della pesca ma non è solo un messaggio indirizzato al gusto ma anche un messaggio culturale, l’espressione del territorio, dei suoi prodotti con la loro storia, con le loro proprietà anche in termini di salute. Il rischio è quello di trasformare questa occasione nella corsa all’esposizione del proprio prodotto e non del bene collettivo.
Ecco, come Regione stiamo riflettendo per evitare questo, anche in termini di bandi. Quello sull’expo è un investimento destinato a cambiare il nostro futuro se gestito correttamente”.
Un’area da 7.304 metri quadrati (dei quali 2.625 destinati ai padiglioni dei vari Paesi e 4.679 alla Sicilia), 20 milioni di visitatori previsti (una media di 15-20 mila al giorno con punte di 37 mila), 184 giorni di esposizione e tre eventi al giorno (per un totale di oltre 500 eventi): i numeri e i programmi sono stati illustrati da Dario Cartabellotta, responsabile del coordinamento Missione Sicilia Expo 2015. “Dobbiamo abbandonare la convinzione che il cibo si produce in fabbrica o nei supermercati – dice Cartabellotta -, così facendo si è persa di vista la terra, l’agricoltura. Il concept su cui si basa il cluster bio-mediterraneo è ‘mille cose insieme’, per sintetizzare la diversità dei territori e della loro storia, la biodiversità delle produzioni, i diversi ruoli che l’agricoltura riveste. Questo porteremo all’Expo”. Reale e Cartabellotta annunciano il coinvolgimento di tutte le Dop e Igt siciliane, dei Consorzi d tutela, delle università, dei Gal e dei Gac, dei Comuni e dell’Anci, banche fondazionie associazioni. Ogni settimana avrà una madrina, donne produttrici che accoglieranno gli ospiti e faranno gli onori di casa.
Obiettivo massima partecipazione: per le aziende (wine and food) la quota di adesione (in funzione del fatturato) sarà fra 500 e 2000 euro; fra 1000 e 5 mila per i Comuni; 500 euro per le imprese operanti nel settore del turismo. A tutti saranno offerti una serie di servizi: dalla comunicazione ai servizi streaming, dal personale alla commercializzazione dei prodotti, dagli incontri b2b all’avvio di relazioni con i Paesi partecipanti. Si annunciano 140 Paesi, 100 Capi di Stato, più di 600 ministri. A fissare il prezzo dei prodotti in vendita saranno le stesse aziende, ad Expo 2015 andrà una royalties del 12%. Otto le aree della Sicilia identificate, seguendo un ideale percorso Unesco: Etna, West Sicily, Palermo, Mediterranean Coast, Natural Areas Park, Hearth of Sicily, Sud-Est, Little Islands. Ma sarà comunque un lavoro di sinergia, tanto che i sindaci di Taormina – Eligio Giardina – e di Modica – Ignazio Abbate – hanno annunciato la nascita del Consorzio TaMo fra i due Comuni.(ANSA).

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