Emergenza cimiteriale, gli interventi annunciati dal comune di Palermo

cimiteri - palermo - forno crematorio
cimiteri - palermo - forno crematorio

Palermo. Il sindaco Leoluca Orlando ha comunicato al Consiglio comunale lo stato di avanzamento delle procedure di contrasto all’emergenza cimiteriale e le iniziative poste in essere per il superamento delle criticità attualmente esistenti.

“Ho ritenuto di fare un quadro completo di quanto fatto e quanto programmato – ha spiegato il sindaco Orlando-  informando doverosamente il Consiglio comunale per primo, degli importanti sviluppi per una soluzione definitiva dell’attuale situazione di criticità, della quale ancora una volta credo corretto scusarmi con i parenti dei defunti. La relazione ha mostrato il grande lavoro fatto in questi mesi ma anche le gravi criticità di tipo strutturale ed anche legate a interessi privati e criminali. Confido nella collaborazione del Consiglio comunale perché si possa presto e definitivamente risolvere la situazione”.

Come è noto, l’emergenza è stata causata, principalmente, dalla carenza di posti salma, sia nei campi di inumazione sia nella indisponibilità di nicchie, che ha determinato un progressivo incremento delle bare a deposito.

A fronte di ciò, l’Amministrazione ha adottato nel secondo semestre dell’anno appena trascorso, cinque ordinanze contingibili ed urgenti.
In estrema sintesi, con i provvedimenti adottati sono state affrontate alcune tematiche volte a semplificare le procedure di estumulazione introducendo un avviso pubblico per i familiari dei defunti tumulati in loculi la cui concessione risultava scaduta per il decorso dei trenta anni (O.S. 91 del 17/7/2020); è stata data disposizione di considerare i tre Cimiteri cittadini come un’unica struttura (O.S. 104 del 5/8/2020); disposta la tumulazione temporanea gratuita nei loculi e la facoltà di cremazione con oneri a carico dell’Amministrazione Comunale compreso il trasporto all’impianto del Cimitero di Messina (O.S.111 del 12/8/2020);  data la facoltà – per la verità poco utilizzata – di mettere a scelta dei familiari lo zinco dentro o fuori la cassa a fronte dell’obbligo dell’involucro di zinco esterno che era stato introdotto con il precedente provvedimento (O.S.114 del 24/8/2020); da ultimo,  mediante un provvedimento dirigenziale di decadenza, è stato disposto il rientro nel possesso e nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale delle sepolture già concesse, in relazioni alle quali non ci sono stati atti di utilizzo negli ultimi cinquanta anni (O.S.119 del 9/9/2020).

Questi interventi, a partire dal luglio 2020. hanno consentito, al netto dei nuovi ingressi, un contenimento delle salme a deposito che tuttavia negli ultimi mesi – esauritasi la capacità di recupero di posti nelle forme sopra indicate – ha determinato un incremento delle salme a deposito.

Infatti, ogni settimana ci sono mediamente 50 ingressi di nuove salme, ciò nonostante l’incremento delle salme a deposito nel periodo di riferimento è pari a circa 200 rispetto a quello iniziale.

Per gli effetti dell’ultima ordinanza, dunque, sono stati recuperati circa 300 posti, ciò ha comportato nel periodo di settembre che il numero delle salme a deposito è sceso fino a 450.

Successivamente a tale data, si è registrato un incremento fino a 700 salme circa, peraltro dovuto anche all’innalzamento in assoluto del numero dei deceduti correlato alla pandemia.

A queste attività di tipo operativo e rivolte principalmente al recupero per quanto possibile di posti all’interno del cimitero, svolte nell’immediato, sono state avviate le azioni i cui effetti favorevoli potranno essere riscontrabili nel medio termine.

Nel dettaglio, predisposizione progetto per la collocazione di circa 400 loculi fuori terra; acquisizione parere favorevole della Soprintendenza; acquisto di 60 loculi fuori terra di ultima generazione dotati di un sistema autonomo di spurgo, per posizionamento al Cimitero dei Rotoli, preceduta dalle necessarie indagini geologiche, diagnostiche e di staticità presso il Cimitero attesa la sussistenza di volte interrate sotto il livello dei viali (per gli ulteriori 360 loculi, si dovrà procedere previa disponibilità delle risorse necessarie, mediante pubblico incanto); predisposizione della proposta di delibera di C.C. concernente i termini delle operazioni di estumulazione; costituzione di un gruppo di progettisti interni per la predisposizione di un piano da presentare alla Soprintendenza per 1.800 ulteriori loculi da collocare nel Cimitero dei Rotoli; reperimento nuove aree adiacenti al Cimitero Cappuccini per cui si è dato mandato ai competenti Uffici di predisporre i conseguenti atti di natura urbanistica; acquisto loculi fuori terra per posizionamento al Cimitero dei Cappuccini; acquisto e installazione nuovo forno crematorio; riparazione forno crematorio attualmente in dotazione al Cimitero dei Rotoli; per il cimitero “Ciaculli” definite le relazioni strutturali e al 90% gli elaborati architettonici, restano da definire il progetto degli impianti ed i conteggi economici; avviati i contatti con la Fondazione Camposanto di Santo Spirito per la stipula di un accordo che permetterebbe la liberazione di alcune migliaia di loculi – stimati fra cinque e diecimila – per un utilizzo parziale per le necessità del Comune.

Nel frattempo, è stato disposto l’ampliamento temporaneo della tensostruttura già collocata presso il Cimitero dei Rotoli, l’affidamento del servizio di montaggio già in disponibilità dell’Amministrazione Comunale e l’acquisizione della fornitura e installazione di un impianto di ventilazione da collocare all’interno della struttura.

Sotto il profilo gestionale, si segnala che a seguito di direttive del Sindaco il continuo monitoraggio delle risorse strumentali funzionali consente di evitare il blocco delle operazioni cimiteriali per mancanza delle risorse strumentali.

Inoltre, gli Uffici stanno valutando come recuperare posti nei campi di inumazione, atteso che nel 2020 sono scaduti per decorso del termine previsto, 29 campi di inumazione per un totale di “fosse” teoricamente utilizzabili pari a 1.260.

Al riguardo è in fase di approfondimento e studio l’ipotesi di un’ordinanza che preveda la verifica della mineralizzazione della salma inumate da un periodo che -sulla base dell’esperienza dell’anno scorso – possa garantire il recupero di almeno il 30% delle fosse verificate, non trascurando che la semplice apertura determina un’accelerazione del processo di mineralizzazione.

Infine, non si possono non evidenziare le rilevanti difficoltà logistiche e funzionali causate dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto circa 40 impiegati del Servizio Cimiteriale, per i quali è stata disposta l’immediata sospensione dal servizio. A ciò si è supplito con il trasferimento di personale proveniente da altri servizi. E’ in atto, inoltre un’ulteriore ricognizione delle risorse disponibili per potenziare l’organico dell’Ufficio e per garantire il regolare svolgimento del servizio.

“Un crescendo di numeri per raccontare in sintesi la triste situazione dei cimiteri a Palermo: 1 è l’assessore che si è dimesso; 5 sono le ordinanze firmate dal sindaco che non hanno risolto il problema; 38 il numero dei dipendenti comunali sospesi perché arrestati o indagati; 5000 sono i nuovi posti che deriverebbero dall’asso nella manica del sindaco, un accordo, ancora tutto da scrivere, con il cimitero di Sant’Orsola; 5 milioni sono le risorse per la progettazione del nuovo cimitero di Ciaculli, che però non sono sufficienti; quasi 700 è il numero dei corpi di uomini e donne in attesa di trovare una giusta sepoltura. Ah, dimenticavo e non chiamatela emergenza”, lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale della Lega di Palermo e cofondatrice del movimento “Cambiamo la Sicilia”, che prosegue: “Quello di Orlando, in Aula sul tema dei cimiteri è stato un intervento del tutto intempestivo. La città aspetta soluzioni. Sapere dalla viva voce del sindaco che sono state prodotte ben 5 ordinanze che non hanno però risolto il problema, anzi lo hanno forse peggiorato e che il Professore si considera il vero responsabile, non consola affatto i palermitani. Non può bastare una misera relazione letta con sufficienza di fronte ad un’Aula ed una città che invece merita risposte concrete e di civiltà. Le stesse risposte che consentano ai nostri defunti di avere un sereno riposo non sotto una pensilina o, peggio ancora, in una bara che galleggia fra i rifiuti. Smettiamola di parlare di emergenze di fronte a problemi strutturali che si consolidano da anni. Spacciare le proprie incapacità per fatti emergenziali significa non ammettere le proprie responsabilità e nascondersi dietro un dito. Parliamo invece di un forno crematorio che non funziona da anni e di un altro che, seppur finanziato con un mutuo acceso alla Cassa depositi e prestiti, e già inserito nel piano triennale, non è ancora neppure stato progettato. E – conclude -parliamo anche di quanto costa ai palermitani questo perenne stato di emergenza in termini di disservizi da un lato e in termini strettamente economici dall’altro. Parliamo di soluzioni concrete e smettiamola con i soliti spot a cui ormai non crede più nessuno”.

“Chiediamo al sindaco Orlando e alla Giunta di approvare subito il Bilancio di previsione 2021 e di inviarlo immediatamente al Consiglio Comunale, visto che si tratta dell’atto necessario a rendere utilizzabili i 3,5 milioni di euro dell’avanzo vincolato, destinati all’emergenza cimiteri in occasione del bilancio 2020. Un principio ribadito oggi in aula dalla Ragioneria generale e che rappresenta l’unico modo per tamponare un’emergenza ormai insostenibile per la città”. Lo dichiara Antonino Sala, consigliere Comunale del gruppo Avanti Insieme.

“Il nuovo forno crematorio è stato inserito nel Piano Triennale opere pubbliche nel 2015, come opera già finanziata, con oltre due milioni e mezzo di euro. Eppure dopo 6 anni è appena partita la fase di progettazione. Non sappiamo cosa sia accaduto in questi anni, ma solo nel 2019 il progetto è ripartito con l’affidamento ad un nuovo responsabile. I lavori di progettazione sono stato affidati ad una ditta di Rimini, che a breve presenterà il progetto. Ci vorrà almeno un anno e mezzo per concludere le fasi amministrative e progettuali, e almeno un altro anno e mezzo per la realizzazione dei lavori. Se tutto dovesse andare bene il forno sarà pronto nel 2024, 9 anni dopo la sua programmazione. A tutto questo si aggiunge che i Rotoli non sono forniti di impianto fognario. Pertanto il nuovo forno sarà collegato ad una fossa Imhoff, che avrà un costo ulteriore sia di realizzazione e di digestione. In una città normale il sindaco si sarebbe dimesso per un ritardo del genere, mentre il Sindaco Orlando preferisce tacere. Come gruppo Lega abbiamo chiesto una relazione scritta per conoscere a chi siano imputabili le ragioni di questo ritardo che pagano i cittadini e le salme accatastate. E sapere se ci sia stato un danno erariale o peggio se si siano commesse delle mancanze penalmente rilevanti. Quelle politiche sono evidenti. Mentre nel frattempo le bare a deposito aumentano e il vecchio forno crematorio non funziona”. Lo ha dichiarato Igor Gelarda capogruppo Lega a Palazzo delle Aquile.

“Il consiglio comunale sta affrontando con decisione l’emergenza cimiteri della città e, dopo tre giorni di confronto, la settimana prossima tornerà a riunirsi per approvare la modifica al regolamento che, abbassando a 23 o a 25 anni il termine oltre il quale i loculi possono tornare disponibili, consentirà di avere nuovi posti a disposizione per le salme. Ma questo è l’unico intervento possibile per un consiglio che, pur avendo fra i suoi compiti solo il controllo e la programmazione, in questi giorni ha provato a sostituirsi all’amministrazione ascoltando i dirigenti e provando a individuare soluzioni e interventi. Un’attività necessaria, vista l’assenza di un assessore che si occupi solo di questo o di un coordinamento degli uffici: onere che non può certo gravare sul sindaco, già oberato di impegni, ma che avrebbe chiesto ben altro impegno da parte degli altri componenti della giunta. E’ evidente che la nomina dell’assessore mancante dovrà essere l’occasione per una messa a punto dell’intera giunta: se qualcuno è stanco o svogliato, si faccia da parte e consenta a questa amministrazione di lavorare in modo pieno ed efficace in questo ultimo anno che ci separa dalle elezioni”. Lo dichiara il Consigliere comunale del gruppo “Avanti Insieme”, Antonino Sala.

***

”Continua l’emergenza al cimitero dei Rotoli di Palermo senza che l’amministrazione comunale faccia nulla per porvi rimedio”. Così i consiglieri di Forza Italia della Settima circoscrizione Armetta, Puma, Sandovalli, Megna, con il capogruppo Gottuso, dopo un sopralluogo nei viali del cimitero hanno scritto una nota indirizzata al Sindaco Orlando, al Prefetto di Palermo, all’Assessorato regionale alla Salute, al Direttore generale dell’Asp 6 chiedendo un immediato intervento per “eliminare la grave emergenza sanitaria che può avere ripercussioni sulla salute pubblica”.

“Non basta – scrivono i consiglieri – che il sindaco abbia ammesso le proprie colpe davanti al Consiglio comunale, e poi lavarsene le mani adducendo a mancanza di soldi e allo scandalo che ha coinvolto alcuni dipendenti su un presunto giro di mazzette, per mettersi l’animo in pace. Da quando ha preso in mano la gestione del cimitero le bare accatastate sono passate da 500 a quasi 800, una vergogna, per la città, un orrore per i parenti dei defunti che oltre al dolore per la perdita non possono neanche recarsi nella tomba per lasciare un fiore e pregare”. Ma la nota sottolinea anche l’indecorosità dei luoghi diventati maleodoranti e insicuri per la salute pubblica ed è per questo che il gruppo azzurro della Settima circoscrizione, dove ricade il cimitero dei Rotoli, chiede alle autorità in indirizzo “provvedimenti immediati dettati dalla grave emergenza sanitaria”.

***