mercoledì, 29 Giugno 2022
spot_img
HomeA Modo MioElezioni comunali a Palermo, questa incognita

Elezioni comunali a Palermo, questa incognita

In questi giorni, che precedono le elezioni del sindaco di Palermo, non si fa altro che parlare di mafia. Si associano ad alcuni candidati amicizie ed appoggi da parte di personaggi contigui ad ambienti mafiosi.

Picció e basta non se ne può più di sbandierare, ad ogni elezione, lo spauracchio della mafia. Oramai la mafia si è evoluta, la cosiddetta manovalanza è malavita spiccia, probabilmente qualcuno di loro si ispira al vecchio e desueto mondo mafioso.

I veri mafiosi odierni sono dei business man, a loro interessa non fare scruscio, non apparire e concludere affari sempre più remunerativi.

Non dimentichiamo che molti politici nostrani hanno costruito la loro carriera politica, ovvero la loro fortuna, sull’antimafia, cavalcando l’onda populista del momento che vedeva i mafiosi, perincritati dominare con le loro stragi. Ma stiamo attenti, erano solo loro a volere le stragi? Oppure anche quella parte delle istituzioni colluse, che a volte erano addirittura i veri mandanti?

Basta, cari signori quell’epoca è finita, girate pagina, non impressionate più nessuno, parlate dei problemi reali che affliggono la nostra città, la nostra terra, il nostro paese e proponete le soluzioni.

Soluzioni poco “filosofiche” e più pratiche di facile realizzazione. Basta con le cattedrali nel deserto.

Personalmente non dimentico che alcuni di questi personaggi che sbandierano il vessillo dell’antimafia, si credono portatori del verbo della verità, hanno provocato dei disagi, c’è gente che per la vergogna non ha retto alle accuse che gli venivano mosse e si sono ecclissati.

Proprio adesso apprendo che questa notte sono stati arrestati nel palermitano 31 persone accusate di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, detenzione e produzione di stupefacenti, detenzione di armi, favoreggiamento personale ed estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

Ripeto per me questi sono atti di delinquenza spiccia. Certo, usano i metodi mafiosi e magari loro si credono di appartenere a gruppi definiti mafiosi, ma la vera oggigiorno mafia è ben altro.

Questi atti delinquenziali esistono in tutte le città, quindi al centro, al nord etc. queste persone che delinquono si chiamano mafiosi?

Secondo il legislatore il metodo mafioso, si fonda su tre elementi: la forza di intimidazione del vincolo associativo e la condizione di assoggettamento ed omertà che da esso ne deriva.

Mafia, mafia e sempre mafia. Cari lettori come chiamereste le segnalazioni, le raccomandazioni, le imposizioni etc. etc.

Come chiamereste, il fatto che i nostri figli per lavorare devono partire e cercare quello che gli spetta di diritto fuori dalla loro terra natia?

Chi trova posto nella nostra terra, o sono pochi fortunati o i cosiddetti figli di papà. E guarda, chi occupa i posti più in alto nelle pubbliche amministrazioni e nelle strutture locali? Sempre loro, i figli della casta. Quindi cari lettori come definireste tutto questo? Per me questa è mafia, sopraffazione, imposizione e chi più ne ha più ne metta.

Mi arrivano alle orecchie che il vecchio metodo delle promesse elettorali non è morto, anzi è in piena attività, alcuni candidati promettono, promettono, di tutto e di più.

Non ci cascate cari elettori, finite le operazioni di voto di queste promesse nessuno se ne ricorderà più, il coppo di pasta, di vecchia memoria, o i moderni: il pagamento delle bollette o i soldini che vengono offerti in cambio di voti, voi come li chiamereste? Attenti non ci cascate.

Quindi, cari lettori quando andrete alle urne, se ci andrete visto che l’astensione continua a crescere, votate con coscienza. Il vostro voto, la vostra scelta è preziosa.

Abiurate quei candidati che sembrano il nuovo, invece sono il vecchio, quel vecchio che adesso deve andare in pensione. Capisco che il concetto non è facile da recepire, ma almeno sforzatevi di farlo. Dietro certi candidati vedo il vecchio, la muffa, non mi piace di chi si contornano, per adesso hanno indossato il vestitino nuovo, ma sotto cosa tengono?

Capisco che forse il mio pensiero non sia molto comprensibile, ma credetemi anch’io sono molto confuso e sfiduciato.

Dopo la bagarre che si è visto nel comporre le coalizioni che sosterranno i candidati a sindaco, spettacolo indecente, il mio timore e che il prossimo sindaco dovrà cedere, gioco forza al diktat dei vari partiti che lo hanno appoggiato e quindi non potrà agire in autonomia, vedasi quello che succede dalle parti di Palazzo dei Normanni.

Si parla ancora di forze di destra, forze di sinistra, forze di centro o ancora peggio di fascisti, comunisti, democristiani. Ma è ancora così? In parte devo ammettere di si, pensavo che queste formazioni fossero scomparse, ma purtroppo mi son dovuto ricredere, certo non sono lo spauracchio di prima, ma ci si avvicinano. Il vecchio è duro a morire, della serie a volte ritornano.

Incrociamo le dita e auguriamoci che ci sia un cambiamento, sembra quasi impossibile ma dobbiamo unirci e adoperarci perché il cambiamento ci sia.

Basta con le dinastie che ci hanno governato fino ad adesso, il loro mandato non è a divinis, ricordiamoci che l’uomo più potente del mondo, il presidente degli Stati Uniti, dopo massimo due mandati di quattro anni ciascuno ritorna ad essere il signor nessuno, e questa è democrazia.

Diversamente non è una democrazia ma è una dittatura, ed esempi nel mondo c’è ne sono parecchi. Diceva, qualche anno fa un noto politico nostrano, “u cumannari e megghiu ri futtiri” non c’è bisogna di tradurlo è di facile comprensione.

La poltrona fa gola a tutti ed alcuni ci mettono l’attak pur di non capitolare. Ma loro non sanno o fanno finta di non sapere che la stessa attak ha inventato un solvente che scioglie lo stesso adesivo. Usiamolo questo solvente e mandiamo definitivamente a casa chi non merita o meglio ancora mandiamoli a quel paese là sulle Ande, o al Polo Nord o meglio ancora in un’isola del Pacifico.

Per concludere voglio fare un appello al futuro Sindaco, manda a quel paese coloro che ti hanno appoggiato e che adesso ti chiedono la ricompensa, non cedere ai loro ricatti, vai avanti spedito e cerca di risolvere al meglio i problemi che affliggono la nostra città. Poi non ti fare influenzare nella scelta assessori, presidenti etc, etc, di tua stretta competenza, metti nei posti apicali non degli yes man, ma degli uomini e delle donne competenti, manager di provata esperienza.

Caro prossimo Sindaco, dal mio piccolo posso solo augurarti, buon lavoro, sperando che questa nostra città spicchi il volo e che i tuoi concittadini siano finalmente orgogliosi di avere un buon primo cittadino che faccia gli interessi della sua città e dei suoi cittadini.

CORRELATI

Ultimi inseriti