E’ di scena la danza contemporanea: torna a Palermo il Festival ConFormazioni

Danzatori, coreografi e spettacoli in piazza e al museo: dall'11 al 13 settembre

conformazioni
gruppo-nanou-Arsura

Torna anche quest’anno, in versione ridotta, il festival di danza e linguaggi contemporanei “ConFormazioni”, in programma dall’11 al 13 settembre in diversi luoghi di Palermo tra spettacoli en plein air, workshop e performance.

Una quarta edizione, in uno short format di soli tre giorni, con ospiti internazionali e grandi nomi della danza contemporanea, portati in città dall’associazione Muxarte, promotrice del festival con la direzione artistica di Giuseppe Muscarello.

“ConFormazioni” è un festival nomade che si conferma polo della danza contemporanea del Sud Italia, facendo della Sicilia un palcoscenico internazionale di linguaggi contemporanei e di reti tra festival culturali. Forte anche il dialogo tra pubblico e privato, grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo e del Comune di Palermo – Assessorato alle Culture.

«ConFormazioni è soprattutto Palermo – dichiara il direttore artistico Giuseppe Muscarello – con i suoi luoghi di eccellenza, che fanno parte integrante dell’intera curatela drammaturgica del nostro programma. L’intento è quello di avere artisti di rilevanza internazionale, che possano offrire la loro professionalità trasmettendo il loro bagaglio e la loro poetica sia ai danzatori che partecipano ai workshop che agli spettatori che vedranno gli spettacoli».

Tema di questa nuova edizione è “La forma del desiderio”, ovvero la passione, la sensualità, il contatto fisico rimesso in discussione in un momento storico di isolamenti e distanziamenti, ma anche desiderio come forma di proiezione verso l’altro, e dunque ascolto, e verso il futuro, e dunque fiducia.

A declinare il tema sarà tra i primi, il coreografo Virgilio Sieni, tra i nomi di punta del festival, curatore del workshop “Abitare la variazione del corpo”, con un laboratorio intensivo di due giornate per la durata di 6 ore, venerdì 11 e sabato 12, dalle 11 alle 14all’interno dello Spazio Tre Navate, ai Cantieri culturali alla Zisa. Partendo dalla dimensione articolare del corpo, saranno proposti esercizi e pratiche sul senso della risonanza, della gravità in un contesto di studio sull’origine del gesto, l’esperienza del racconto istantaneo, la visualizzazione dello spazio tattile e dell’essere toccati dalle cose. (Il workshop ha un costo di 65 euro; a causa delle normative anti-Covid, è aperto a un massimo di 25 persone. Prenotazioni alla mail festivalconformazioni@gmail.com).

Fitto il calendario di spettacoli. Si comincia venerdì 11, alle 19.30, allo Spazio Franco, con “Arsura”, uno studio di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci, del gruppo nanou, una delle compagnie italiane ospiti per il primo anno al festival. “Arsura” è un lavoro sulla mancanza, sulla sete che si rigenera grazie all’assenza e a ciò che manca. Un solo che ricrea uno stato primordiale, uno specchio fedele della nostra ricerca, dove luce, spazio e tempo si fanno strumenti con i quali comunicare per scolpire l’abitare del corpo. Lo spettacolo replica in tre turni, alle 20.15, alle 21 e alle 21.45.

Sempre venerdì 11, all’interno degli spazi dei Cantieri culturali, in quattro turni alle 20, alle 20.45, alle 21.30 e alle 22.15, la performance installativa “Exp: je voudrais commencer par sauter” di e con la coreografa italo svizzera Francesca Sproccati, con il supporto di Pro Helvetia. Mentre alla Tavola Tonda, è di scena lo spettacolo “Eclipse” di e con Maria Stella Pitarresi (turni spettacolo, ore 20.30, 21.15, 22 e 22.45).

La performance di Francesca Sproccati è un esperimento sul tempo e una data di scadenza, la nostra. È di fronte a questa data di scadenza che la questione del tempo si relaziona all’essere umano. “EXP” è la creazione di un paesaggio sonoro e visivo dove il pubblico condivide lo spazio scenico coi performers. La necessità di creare quel luogo nasce dal desiderio di una riflessione sull’odierna crisi del tempo.

Si apre con un incontro, invece, la seconda giornata del festival: sabato 12, all’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, in via Messina Marine 20, con il dibattito, alle ore 17, sul tema del festival “La forma del desiderio”, seguito dalla performance, alle ore 19, del coreografo Roberto Zappalà, tra i grandi nomi della quarta edizione di “ConFormazioni”.

Il suo “Performative speech”, nato da un’idea di Nello Calabrò, con i danzatori della compagnia Zappalà Danza, riflette sui meccanismi poetici, drammaturgici, visivi e di uso del corpo, forme di espressione che hanno permesso la nascita e lo sviluppo di una linea artistica chiara e inconfondibile. «Performative speech è una sintesi,  un  breve  capitolo, del mio mondo creativo – dice Roberto Zappalà – che insieme ad alcuni dei miei danzatori renderemo performativo con parole, immagini, movimenti e quant’altro che di volta in volta riterremo opportuno presentare. Un viaggio attraverso alcune suggestioni che ci hanno portato a costruire il linguaggio MoDem e il mondo creativo della Compagnia Zappalà Danza».

Ultimi due appuntamenti del festival, domenica 13, alle 10, in piazza Sant’Anna, con la  performance “Le Baccanti” del collettivo Muxarte, con i danzatori Maria Stella Pitarresi, Roberta Pellegrino, Claudia Savarino, Margherita Celestino e Jessica De Masi, e alle 19 all’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, lo spettacolo conclusivo “Solo Goldberg Variations” di Virgilio Sieni, coreografo simbolo della danza contemporanea internazionale. In scena, lo stesso Sieni e Andrea Rebaudengo al pianoforte.

“Solo Goldberg Variations” rappresenta il manifesto dell’arte coreografica di Virgilio Sieni, emblema delle sue ricerche sul corpo e sui linguaggi della danza e dell’arte, sempre protese a oltrepassare gli approdi formali e le codificazioni. In questo lavoro la musica di Bach, eseguita dal vivo da Andrea Rebaudengo, definisce una metrica e un’architettura immateriale in cui il danzatore si iscrive attuando un continuo ripensamento del corpo e accennando a un articolato percorso di figure prostrate, tratte dall’arte italiana dal ’300 al ’600.

«Il nostro festival presenta molteplici sfaccettature di tipo culturale e politico – conclude Giuseppe Muscarello – quindi non si può parlare del festival conformazioni senza parlare del territorio siciliano e palermitano nello specifico, che ha la sua massima espressione identitaria nel proprio centro storico. Questa è stata una vera fortuna per un festival nomade come il nostro che ha fatto sì che le ricerche di luoghi per le rappresentazioni ci indirizzassero verso i teatri e i musei più rappresentativi della città. Questo è quello che è stato fin qui il nostro obiettivo che vorremmo rimanesse tale senza nulla togliere al fatto che questo periodo inaspettato ci ha portati a rallentare un ritmo frenetico con dei tempi decisamente incalzanti facendo sì che emergessero nuovi stimoli creativi, nuovi modi di vedere lo spettacolo e il modo di fare coreografia a cui dobbiamo dedicare un’attenzione particolare oggi. Penso alla creazione di nuovi format e all’uso del digitale come nuova opportunità espressiva per lo spettatore ma usati in modo comparativo piuttosto che sostitutivo».

Ingresso singoli spettacoli: 10 euro

Ingresso gratuito per l’incontro “La forma del desiderio” e lo spettacolo in piazza “Le Baccanti”.

Costo workshop: 65 euro

Informazioni e prenotazioni workshop: festivalconformazioni@gmail.com e 328.0504427.

Prenotazioni spettacoli389.8456338