Domenica marcia a Monte Cofano per dire ”no” agli incendi dolosi

incendio monte cofano
incendio monte cofano

Anche il WWF Sicilia aderisce alla manifestazione contro gli incendi che si terrà domenica 9 agosto presso la Riserva di Monte Cofano, fra le ultime vittime di un devastante incendio di natura dolosa. Quest’anno, come ogni anno, stiamo assistendo ad una sequenza impressionante di incendi in tutta la Sicilia che, per le modalità con le quali si sono verificati e per i luoghi e i tempi scelti, sono senza dubbio dolosi. Le cause saranno molteplici ma hanno in comune una caratteristica, la dolosità criminale.

Da anni denunciamo questo fenomeno assieme ad altre Associazioni ma rimaniamo inascoltati e nulla vediamo nascere per fronteggiare, anche parzialmente questa tragedia.
Per proteggere un sistema così vulnerabile come un bosco, in un ambiente socialmente indifferente e in parte anche ostile, le Associazioni stanno facendo di tutto per creare una cultura favorevole all’ambiente e alla natura, le Istituzioni di meno.

Occorre creare una continua azione preventiva con operazioni di intelligence investigative, occorre attivare uno stretto controllo del territorio, occorre creare gruppi interforze che lavorino in modo coordinato, occorre effettuare una efficace e puntuale manutenzione preventiva dei boschi.

Occorre procedere ad una razionalizzazione dell’utilizzo di uomini e mezzi, occorre rendere subito operativo il Catasto Regionale degli incendi per potere, da subito, inibire qualsiasi utilizzo dei territori dove gli incendi scoppiano, come la legge prevede.
Occorre fare i massimi sforzi per trovare i colpevoli con serrate azioni investigative e procedere alle denunce relative per potere applicare esemplari punizioni.

Ed anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha comunicato l’adesione del capoluogo siciliano alla “Marcia contro gli incendi”, prevista per la giornata di domani, organizzata da un ampio cartello di associazioni ambientaliste e culturali, e sostenuta da ANCI Sicilia.

“Come tanti anni fa, quando la mobilitazione dei cittadini salvò quella che è oggi divenuta la riserva dello Zingaro, oggi devono essere i cittadini ad assumere in prima persona un ruolo attivo per combattere questa piaga sociale e ambientale. Le centinaia di incendi dolosi che colpiscono la Sicilia ogni anno, che sono favoriti e a loro volta favoriscono temperature sempre più torride e sempre maggiore riscaldamento globale, danneggiano in modo
sempre più violento tutta la nostra regione, causando devastazioni, lutti e impoverimento.
Occorre affiancare a vere politiche di tutela delle nostre aree naturali, di rimboschimento e di rinaturalizzazione, un’efficace azione di promozione culturale perché tutti comprendano che ogni albero, ogni ettaro di terreno bruciato, costituisce un’ipoteca sul futuro dei nostri figli e nipoti”.