giovedì, 26 Maggio 2022
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Domani inizia la partita del Colle. Chi sarà il nuovo Capo dello Stato?

Era il 3 febbraio 2015 quando il neo eletto Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a norma dell’art.91 della Costituzione, a Montecitorio, prestò giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione.

Trascorso il settennato, si ritorna a votare per eleggere il nuovo Capo dello Stato, seguendo la procedura stabilita dalla Costituzione e da una serie di prassi che si sono stabilizzate nel tempo.

Trenta giorni prima che scada il termine del mandato del Capo dello Stato, secondo quanto recita l’articolo 85 della Costituzione. “il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica”.

Così lunedì 24 gennaio, alle 15 si terrà il primo voto del Parlamento in seduta comune per eleggere il successore di Sergio Mattarella al Quirinale, che come è noto ha espressamente dichiarato che non vuole essere rieletto.

A partecipare agli scrutini, saranno 1007 grandi elettori, 630 deputati e 321 senatori (compresi quelli a vita) e 58 delegati locali.

Ovviamente, in un momento in cui la pandemia è ancora fortemente presente nella nostra Nazione, i delegati dovranno rispettare alcune regole anti Covid per poter accedere all’Aula e votare in sicurezza, in primis, tutti dovranno esibire il Green pass base per poter accedere alla Camera.

Per entrare in Aula i parlamentari dovranno avere una temperatura inferiore a 37,5°, indossare le mascherine FFP2 e rispettare le misure generali di prevenzione dell’epidemia – igienizzare le mani e mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro.

Tornando alle operazioni di voto, per i primi tre scrutini, è necessario la maggioranza qualificata, ovvero i due terzi dei voti, dal quarto scrutinio in poi, invece, è sufficiente la maggioranza assoluta, cioè 505 voti. Tale ultimo quorum cambierà dalla prossima elezione del Capo dello Stato, considerato il taglio dei parlamentari.

Ricordiamo che Mattarella fu eletto il 31 gennaio 2015, al quarto scrutinio con la maggioranza dei voti, 505, rispetto i 995 votanti

Una volta che il Parlamento e i delegati regionali avranno eletto il Presidente della Repubblica verrà redatto il verbale dell’elezioni che il Presidente della Camera, accompagnato dalla Presidente del Senato, comunicherà al neo eletto.

La partita è aperta, nonostante i toto-nomi che circolano, ci auguriamo che salga al Colle una persona, di qualunque sesso e orientamento politico, che non sia divisiva e che possa rappresentare l’italia, come sino ad oggi ha rappresentato egregiamente Sergio Mattarella, grande italiano e orgoglio siciliano.

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