Diciotto concerti dall’8 dicembre al 19 aprile: il ritorno di Palermo Classica

Da Bach a Mozart a Prokofiev, un lungo filo che cuce insieme diciotto concerti – più un fuori abbonamento – di musicisti provenienti dalla vecchia Europa come dal lontano Giappone. Ritorna puntuale come ogni inverno, ormai alla sua nona edizione, Palermo ClassicaWinter che si aprirà domenica prossima (8 dicembre) alle 19,15 all’ex chiesa di San Mattia ai Crociferi, nel cuore della Kalsa, ormai diventato il luogo d’elezione di questa tranche invernale della rassegna, firmata da Girolamo Salerno. Venti musicisti, molti giovani ma già affermati musicisti che srotoleranno un intenso programma di recital intimi, affrontando il repertorio che Bach, Mozart e Prokofiev hanno dedicato al pianoforte. In alcuni casi, si assisterà ad azzardati accostamenti, in altri si seguiranno vie più classiche, ma non per questo meno intriganti. Dal Settecento al Novecento, mutando stili e temi, personalità e genio, sempre nel nome del virtuosismo.

Ad inaugurare la rassegna, un gradito ritorno: la delicata, affermata e bellissima pianista cinese Rexa Han, ex bambina prodigio e ormai cittadina americana (vive a Miami), ma soprattutto una star dei social: i suoi concerti postati su Youtube raggiungono sempre risultati importanti. Il suo CD “A Tribute To The Piano” è stato pubblicato su Elmaleh Collection vec. 102 sotto la Concert Artist Guild e il suo prossimo, “Déjà vu”, uscirà in Sicilia con la collaborazione di Palermo Classica. Rexa Han sarà impegnata nella “Fantasia in Re minore K397” di Mozart, nella “Suite inglese n.6 in Re minore BWV 811 di Bach e nella “Sonata n.6 in La maggiore. Op. 82” di Prokofiev.

Il secondo appuntamento è molto atteso e non solo dagli appassionati: un capolavoro come le “Variazioni Goldberg” prenderanno vita con il pianista russo Stepan Simonian, acclamato dalla critica come “… uno dei più grandi interpreti del lavoro di Bach della sua generazione”: il suo CD di debutto ha investito le intere Toccate per tastiera. Matematica, fede e bellezza: le Variazioni Goldberg sono un ciclo continuo e concentrico che Simonian affronterà domenica 15 dicembre.

Stop per Natale, si riprende a Santo Stefano: giovedì 26 dicembre un altro ritorno: la bella pianista russo-tedesca Kristina Miller – nata nel 1986 a Mosca in una famiglia di musicisti, si esibì nel Concerto per pianoforte e orchestra N. 23 di Mozart a soli otto anni – , affronterà la “Sonata in La minore K 310” di Mozart e la commovente ed entusiasmante “Ciaccona BWN 1004” di Bach-Busoni per finire con la “Fantasia e Fuga in La minore, BWV 904” di Bach e la  “Sonata n. 2 in Re minore, op. 14” di Prokofiev.

Bambina prodigio e precocissima concertista anche la pianista greca Nefeli Mousoura che si esibirà per l’Epifania: farà toccare per la prima volta, il “Clavicembalo ben temperato, libro II”  con il “Preludio e Fuga BWV 885” di Bach,per proseguire poi un bel numero di brani del compositore salisburghese, sonate e minuetti fino alle didattiche “Dodici variazioni in do maggiore per pianoforte, K1 265 (K6 300e) sulla canzone infantile francese  “Ah, vous dirais-je maman”.

Il quinto appuntamento è un fuori programma che Palermo Classica ha voluto dedicare al compositore palermitano Antonio Trovato. Uno spazio nel quale l’autore potrà esprimersi, interpretando musica di sua composizione: il 12 gennaio il musicista si siederà al piano per affrontare pezzi che lui stesso definisce, “tardoromantici”, ma che guardano fortemente al Novecento. Nato in una famiglia di musicisti, allievo di  Piero Rattalino e Boris Petrushansky, Travato è diventato ben presto il pupillo di Eliodoro Sollima, di cui ha assimilato lo stile e la dedizione musicale.

Domenica 19 gennaio toccherà invece alla pianista russa Polina Ushakova – giovane concertista che ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali e si è già esibita alla Gasteig a Monaco, Carnegie Hall a New York, Musiikkitalo a Helsinki e Salle Cortot a Parigi – proporre un programma che spazierà da Bach a Mozart per approdare alla “Sonata n. 7 in Si bemolle maggiore per pianoforte, Op. 83 di Prokofiev, che ad oggi rimane tra le pagine più impegnative di tutta la letteratura pianistica.

Unico duo dell’intera stagione è quello composto dalla concertista kazaka Oxana Shevchenko e dal violoncellista svizzero-franco-tedesco Christoph Croisé, considerato uno dei giovani solisti più affascinanti emerso negli ultimi anni. Il 26 gennaio duo proporrà pagine di rara bellezza di Bach, un piccola perla di Mozart, l’ “Andantino per violoncello e pianoforte, KV Ann. 46” e la “Sonata in Do maggiore per violoncello e pianoforte, Op. 119” di Prokofiev.

La pianista tedesca  Schaghajegh Nosrati il 2 febbraio proporrà l’inesauribile e  monumentale opera di Bach, “Die Kunstder Fuge” (L’arte della fuga): molto attenta alle sottigliezze virtuosistiche, Nosratiha ricevuto ispirazione artistica da Robert Levin, Angela Hewitt, Murray Perahia, Daniel Barenboim e Sir András Schiff. La seguirà da visino – il 9 febbraio – la collega di Taiwan (ma vive ein Svizzera da tempo) Shih-Wei Huang considerata tra le migliore nuovissime leve della sua generazione:  proporrà la straordinaria versione pianistica del capolavoro di Prokofiev, “Romeo e Giulietta”. Il 16 febbraio sarà invece la volta della pianista giapponese Shoko Kawasaki – le cui esibizioni sono spesso trasmesse da vari canali radiofonici e televisivi in Giappone, Germania, Italia – che sarà impegnata in brani di tutti e tre gli autori prescelti,  e in una originalissima “Fantasia e Fuga” di Franz Liszt, composta sul nome di Bach.

Ben Cruchley, pianista canadese di stanza a Berlino, è conosciuto per la sua grande duttilità dello strumento; ama particolarmente il repertorio contemporaneo e ha fatto parte dell’Ensemble Novecento a Roma. Il 23 febbraio proporrà l’”Ouverture francese” di Bach, il celeberrimo “Adagio K 540” di Mozart, e la “Sonata Op. 84” di Prokofiev. E lascerà il piano l’1 marzo alla tedesca Sina Kloke, che aprirà alle “Suite inglesi” di Bach per continuare con la “Sonata n. 9” di Mozart e la “Sonata n.2” di Prokofiev.

L’altro palermitano presente nella rassegna è il pianista Alberto Chines che il 7 marzo, oltre a proporre brani del repertorio classico, come una “Suite Francese BWV 816” di Bach e una “Sonata K570” di Mozart, condurrà sapientemente verso luoghi meno noti con una parte di programma ricercato e di sicuro interesse, tra cui i “Racconti di una vecchia nonna, Op.31” e la Marcia da “L’Amore delle tre melarance” di Prokofiev.

La pianista sudcoreana Ann Soo-Jung arriva il 15 marzo per offrire una personale interpretazione della “Fantasia cromatica” di Bach, e a seguire una “Sonata” di Mozart e “Dieci pezzi per pianoforte Op. 12” di Prokofiev: è molto apprezzata dal pubblico e dalla critica per la sua “delicatissima” forza interiore che le permette di interpretare con enorme grazia pezzi di grande tecnica. Il 22 marzo l’”Aria Variata in stile italiano” di Bach,  la “Sonata n. 12” di Mozart,e i “4 Etudes “di Prokofiev saranno interpretate dalla pianista russa Olga Kirpicheva, naturalizzata francese da moltissimi anni, e appassionatamente legata al repertorio dei suoi due Paesi, di nascita e di elezione.Con la prima “Toccata in Re maggiore BWV 912” di Bachsi aprirà anche il concerto del 29 marzo del pianista lettone Anton Rosputko, che a seguire farà ascoltare la “Sonata n. 2 K1280” di Mozarte quattro brani di Prokofiev tratti dalla “Cenerentola”.

Nell’interpretazione del pianista francese Antoine de Grolée (particolarmente influenzato dagli studi con la pianista polacca Irena Kutin), si potrà ascoltare il 5 aprile la “Partita n. 2 BWV 826” di Bach, la “Sonata n.14 K457” di Mozart, e la singolare “Suite da concerto di Pierino e il Lupo” nella trascrizione pianistica di Tatiana Nikolaieva. Penultimo appuntamento con la giovane pianista cinese Ran Jia, che ha attirato l’attenzione internazionale per le sue straordinarie capacità interpretative nell’opera pianistica di Franz Schubert. La musicista ha scelto per il suo concerto del 12 aprile, di tralasciare Prokofiev, per concentrarsi totalmente su Mozart e Bach. Di quest’ultimo eseguirà il noto “Concerto in stile italiano BWV 971”. Chiude il cartellone la giovane e talentuosa pianista tedesca Maria Rosa Güenter, cheil 19 aprile interpreterà brani noti al grande pubblico come la meravigliosa “Sonata n. 13 in Si bemolle” di Mozart,  la “Suite inglese n.2 in La minore BWV 807” di Bach e la “Sonata n. 3, Op.28“ di Prokofiev.

I biglietti – posto unico 15,50 euro – sono acquistabili presso l’Accademia Palermo Classica in via Paolo Paternostro, 94; la sera stessa del concerto all’ex chiesa di San Mattia, via Torremuzza. Info: 091.332208 | 366.4226337 | www.palermoclassica.it