Dedicato a Giovanni. Tre giorni di attività culturali per ricordare il 23 maggio del 1992

Dal 21 al 23 maggio al cineteatro Lux di Palermo

Era il 23 maggio del 1992 quando il magistrato antimafia Giovanni Falcone fu vittima di un attentato di Cosa Nostra, insieme alla moglie la moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Da allora, ogni anno, vengono organizzate delle attività per ricordare quel magistrato che iniziò a “distruggere” la mafia e che solo l’esplosivo potè fermare.

Quest’anno, dalla collaborazione tra il cineteatro Colosseum, la cooperativa sociale “L’Orchidea”, il Cral Unipa, l’associazione culturale “Al Tugurio” e il cineteatro Lux, nasce l’organizzazione della manifestazione “Dedicato a Giovanni”, dal 21 maggio, una tre giorni di attività culturali che, attraverso il teatro, parlano di legalità e ricordano quel 23 maggio di 27 anni fa.

Per l’occasione, al cineteatro Lux di Palermo, saranno rappresentati spettacoli inediti e debutti di commedie che affrontano anche in maniera paradossale il 1992, l’anno delle stragi.

Al fine di coinvolgere il più possibile i giovanissimi delle scolaresche, verrà messo in scena di mattina, dal 21 al 23, lo spettacolo teatrale “Ribelle“, la storia di un professore sui generis e cinque ragazzi alle prese con la maturità, che si ritrovano inaspettatamente ad affrontare importanti tematiche quali la mafia e l’antimafia. Partendo dal presupposto che per la nostra terra è indispensabile il bisogno di gente ribelle che possa essere il significativo inizio di un cambiamento, lo spettacolo fornisce spunti di riflessione e momenti ironici che accompagnano e coinvolgono il giovane spettatore.

Martedì 21 alle 21,15, lo spettacolo teatrale in due atti “57 Tummula Fu…” che prende spunto da fatti realmente accaduti per raccontare anche con cinismo il 1992. Infatti sono 57 i giorni tristi per la nostra Palermo che separano il 23 maggio dal 19 luglio, data in cui fu ucciso, sempre per mano di Cosa Nostra, il magistrato antimafia Paolo Borsellino insieme ai cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi  Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’autore dello spettacolo metterà in scena dei paradossi realmente accaduti, anche ironicamente, che rappresentano le debolezze di uno Stato incapace di difendere i propri Eroi, dalla nomina al Csm del Procuratore Meli, all’arresto di Totò Riina, il sacrificio di uomini dello stato abbandonati dalle istituzioni.

Mercoledì 22 alle 21,15, sarà il momento della pièce teatrale “Paolo e Giovanni“, una storia moderna della nostra nazione. Un emozionante racconto, a tratti toccante, in cui i due personaggi sul palco (i giudici Falcone e Borsellino) immaginano le giornate trascorse da reclusi nel carcere di alta sicurezza dell’Asinara per scrivere la requisitoria del maxi-processo che ha permesso l’arresto di un alto numero di mafiosi.

Giovedì 23 alle 21,15, si ripete il “Premio Bagaglio Cultura“, un appuntamento importante per la nostra città, durante il quale verrà consegnato un riconoscimento a coloro che nell’anno 2018 hanno contribuito, spesso senza la notorietà dei media, alla crescita culturale di capoluogo siciliano. Durante la serata sarà presentato ufficialmente il cortometraggio “Senza Paura”, già premiato in Canada, menzionato al Festival di Salerno e al Festival Corti da sogni di Ravenna. Il corto narra di un gruppo di ragazzi costretti ad un’insolita gita che li porterà a Cinisi a scoprire un impensabile triangolo di speranza, cambiamento e legalità.

L’ingresso ad ogni evento è di 2 euro mentre l’ingresso alla serata del 23 maggio è gratuita

Per info e prenotazioni: 091 7842239.

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