Dal 6 settembre in scena opere teatrali in luoghi della cultura siciliana. Il Programma

Palazzo Riso
Palazzo Riso a Palermo

Prenderà il via domenica 6 settembre, nell’area archeologica di Palazzolo Acreide il ciclo di due opere teatrali messe in scena da Giovanni Calcagno, attore e autore siciliano, e Alessandra Pescetta, in diversi luoghi siciliani della cultura nelle province di Siracusa, Catania, Messina e Palermo.

Si comincia domenica 6 settembre alle 19 al Teatro di Akrai con “Straniero di Sicilia”. La seconda opera in cartellone è “Gilgamesh”, che narra l’epopea del re sumero, primo eroe della letteratura al mondo, che sarà messa in scena lunedì 7 settembre sempre ad Akrai, sempre alle 19. Ingresso libero su prenotazione all’info point del Comune nel rispetto delle prescrizioni anti-Covid.

“Straniero di Sicilia” sarà rappresentato al Teatro di Akrai (6 settembre), al Museo Regionale di arte Moderna e Contemporanea Riso di Palermo (13 settembre), al Convento di San Francesco di Patti (17 settembre), al Mu.Me – Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (18 settembre) e all’Anfiteatro Romano di Catania (20 settembre).


“Gilgamesh” andrà in scena al Teatro di Akrai (7 settembre), al Mu.Me – Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (19 settembre) al Museo Regionale di arte Moderna e Contemporanea Riso di Palermo (4 ottobre).

In cosa si sostanzia l’identità siciliana se non nella possibilità di riscoprire radici che ne denotino la fondamentale essenza di un presente che è frutto di millenni di stratificazioni culturali? La Sicilia, grazie alla sua storia – sottolinea l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – è oggi un crogiuolo identitario unico e irripetibile, che si esprime nella pluralità delle sue influenze. Questo non può essere disgiunto dal Mito, da quella “metastoria” che accompagna lo svolgersi degli eventi da sempre; e questo è un punto dal quale partire, se vogliamo riscoprire il senso stesso della nostra identità. I beni culturali della Sicilia assumono oggi una nuova energia anche attraverso opere come quelle proposte da Giovanni Calcagno, che restituiscono una dimensione di continuità spazio-temporale, che mette in relazione il Mito stesso e l’attualità. Questo si accompagna a un’azione di recupero culturale che, come Governo Regionale stiamo mettendo in atto e che ha lo scopo di far parlare i luoghi della storia e della tradizione”.



STRANIERO DI SICILIA

Straniero di Sicilia si connota come un tentativo di ricostruzione dell’identità mediterranea siciliana, partendo dalle testimonianze in versi di alcuni poeti che, in quanto greci, latini o arabi, oggi sarebbero considerati stranieri, ma che nel loro tempo, hanno abitato questa terra come la propria casa.
Straniero di Sicilia comincia con un idillio del greco Teocrito di Siracusa (III secolo a.C.) Il suo “Ciclope Innamorato” è uno splendido ritratto di un giovane Polifemo che, innamoratosi della ninfa Galatea e dimenticatosi del suo mestiere di pastore, si dedica solo alla poesia d’amore. A seguire, il Pervigilium Veneris, la Veglia di Venere, poemetto in lingua latina composto nel II secolo d.C. da un anziano poeta a noi sconosciuto. L’opera è dedicata alla nascita di Venere e al ciclico ritorno sulla Terra della Primavera, festeggiati da uomini e donne con una veglia sotto l’Etna di tre giorni e tre notti dedicata all’Amore. Infine è la volta di Ibn Hamdis, e siamo già nell’XI secolo d.C., al tempo della cacciata degli Arabi da parte dei Normanni. Il poeta di Noto, espulso dall’Isola, canta da esule l’amore per la sua terra, la Sicilia araba. Nella sua immensa raccolta di versi, il Diwan, si sentono già alcuni degli influssi che contribuiranno alla nascita della scuola poetica siciliana di età federiciana.
I testi sono proposti in una doppia interpretazione, di cui una in lingua originale.

GILGAMESH
Con Gilgamesh, il re sumero, almeno millecinquecento anni prima di Omero si manifesta la figura dell’eroe nella letteratura. Egli è il primo personaggio, la prima voce di singolo che ci parla. Gilgamesh affronta l’impresa al di là da ogni impresa: la conquista dell’immortalità. Tutti gli episodi di questa epopea, che costituiscono i passaggi fondamentali della rappresentazione – i viaggi, gli scontri, le seduzioni, gli inni, i lamenti – rimangono un modello per ogni letteratura. Ogni volta che qualcosa di simile ci viene raccontato, sentiamo dall’oscurità la voce di Gilgamesh, il re che conosceva i paesi del mondo. Dopo un lavoro di ricucitura dei frammenti provenienti dalle tavolette della versione classica babilonese e da quelle più antiche e più recenti di molti altri luoghi del medioriente, Giovanni Calcagno alla maniera degli antichi aedi, accompagnato da una tammorra, un tamburo classico in pelle d’animale, da un cartellone e da un rudimentale strumento a corde, ripercorre l’intera epopea di colui che tutto vide. Lo spettacolo ha una durata di circa 90 minuti.


IL CALENDARIO

STRANIERO DI SICILIA
6 settembre – Palazzolo Acreide – Area Archeologica
13 settembre – Palermo – Museo Regionale di arte Moderna e Contemporanea Riso
17 settembre – Patti (ME) – Convento di San Francesco
18 settembre – Messina – Mu.Me – Museo Regionale Interdisciplinare di Messina
20 Settembre – Catania – Teatro Romano

GILGAMESH
7 settembre – Palazzolo Acreide – Area Archeologica
19 settembre – Messina – Mu.Me – Museo Regionale Interdisciplinare di Messina
4 ottobre – Palermo – Museo Riso