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Da Palermo a Boston a colpi di genio: Duilio Virzì conquista la prestigiosa borsa di studio della Berklee

Il talento polistrumentista classe 2008, già applaudito come giovanissimo prodigio, trionfa all'Umbria Jazz Clinics vincendo la Full Tuition Scholarship da 216mila euro. Ora lo attende l'America, dopo il diploma al Liceo Musicale di Palermo.

C’è un filo invisibile ma tenace che unisce la Palermo dei vicoli storici, dei palcoscenici folk e dei teatri d’avanguardia alla Berklee College of Music, fondato a Boston nel 1945, che è il più grande e prestigioso istituto universitario privato al mondo dedicato alla musica contemporanea.

A tesserlo, con la straordinaria naturalezza di chi ha il ritmo impresso nel DNA, è Duilio Virzì, un’autentica eccellenza musicale della nostra terra. Chi scrive ha avuto il privilegio di incrociare la strada di questo talento puro nel lontano 2019, quando Duilio aveva appena undici anni e già incantava pubblico e addetti ai lavori con una maturità artistica sbalorditiva.

Fu in quell’occasione che lo intervistai per la presentazione del suo primo lavoro discografico, catturando in un video [https://www.youtube.com/watch?v=j26pTCRrLHI] la scintilla di un percorso che oggi, nel 2026, compie il suo primo, straordinario salto internazionale.

All’Umbria Jazz Clinics di Perugia, la celebre kermesse formativa organizzata dalla Berklee College of Music, il giovane musicista palermitano ha sbaragliato la concorrenza aggiudicandosi il riconoscimento più ambito: la Full Tuition Scholarship, una borsa di studio totale del valore di 216.000 euro che gli garantirà quattro anni di perfezionamento accademico nella culla del jazz d’oltreoceano.

Per Duilio Virzì la musica non è mai stata una semplice disciplina da studiare, ma una vera e propria estensione della quotidianità. Figlio d’arte, cresciuto tra cavi elettrici, strumenti e palcoscenici, ha scoperto il tamburello ad appena un anno di vita, trasformandolo nel suo gioco preferito. Sotto la guida della madre, Emanuela Fai, nota folksinger e ricercatrice della tradizione del Sud Italia, a soli due anni calcava già i primi palchi. Un sodalizio artistico familiare che si è consolidato nel tempo attraverso progetti acclamati come il duo “Cantaria” e lo spettacolo “NinnaSud”, dove Duilio ha saputo dare prova di un eclettismo raro, alternandosi con disinvoltura tra fisarmonica, pianoforte, tamburi a cornice ed Handpan.

La sua formazione accademica inizia precocissima: a sei anni fa il suo ingresso al Conservatorio “Alessandro Scarlatti” (ex Vincenzo Bellini) di Palermo nella classe di fisarmonica del Maestro Ruggiero Mascellino. È l’inizio di un percorso durato undici anni, durante il quale Mascellino intuisce immediatamente il valore del ragazzo, portandolo con sé in studio di registrazione e in prestigiose rassegne concertistiche.

Un legame artistico e umano profondo, nato da un incontro quasi cinematografico che lo stesso Mascellino ricorda oggi con visibile commozione: «“Io voglio studiare con te”: queste sono le prime parole pronunciate da un bambino di appena cinque anni alla fine di un mio concerto con l’Orchestra Sinfonica Siciliana. A distanza di tempo da quel ricordo, Duilio si rivela essere un vero talento, formato accademicamente e con un estro unico e versatile, e all’altezza di entrare a far parte di un’accademia musicale prestigiosa come la Berklee di Boston negli Stati Uniti. Negli anni posso dire che avendolo accompagnato negli studi, esami, concerti, sessioni di registrazioni e tutto ciò che riguarda la musica, mi ha sempre dato la sensazione, divenuta certezza, di essere un veterano sul quale fare tranquillamente affidamento nonostante la giovane età. Al di là dell’essere stato il suo Docente, sono semplicemente orgoglioso di tutto il nostro percorso, accompagnato magistralmente dai suoi genitori, sempre molto attenti e presenti, in sintonia assoluta col mio accompagnarlo verso la strada musicale, che sarà un divenire di successi».

Ma Duilio non si ferma e coltiva la passione per le percussioni classiche studiando per tre anni con la Professoressa Fulvia Ricevuto e si fa notare nel panorama artistico siciliano collaborando stabilmente con figure del calibro di Salvo Piparo in spettacoli di forte impegno civile come “Un Giudice come Dio Comanda” (dedicato a Rosario Livatino) e prendendo parte a eventi centrali della vita culturale cittadina, come il 399° Festino di Santa Rosalia.

La vera svolta stilistica avviene nell’anno accademico 2025/2026 quando, parallelamente agli studi tradizionali, decide di iscriversi alla classe di batteria jazz sotto la guida del Maestro Giuseppe Urso. L’impatto con l’universo jazzistico è folgorante: nel giro di pochissimi mesi viene notato dal Brass Group e chiamato a suonare accanto al pianista cubano di fama internazionale Jorge Luis Pacheco e al direttore artistico Fabio Lannino, dimostrando una capacità di improvvisazione e un senso del tempo fuori dal comune per chi imbracciava le bacchette da così poco tempo.

Questo incredibile percorso di crescita troverà il suo coronamento naturale nel settembre del 2027. Prima di volare negli Stati Uniti, Duilio completerà l’anno scolastico 2026/2027 conseguendo il diploma presso il Liceo Musicale “Regina Margherita” di Palermo, dove attualmente approfondisce lo studio del pianoforte e delle percussioni. Compositore già iscritto alla SIAE, Duilio guarda al futuro con la serenità di chi sa esattamente quale strada percorrere.

«La musica è da sempre la mia casa, un linguaggio che mi permette di esprimere ciò che le parole non riescono a contenere – confida Duilio, riflettendo su questo traguardo straordinario e sui prossimi passi della sua carriera –. La borsa di studio per la Berklee rappresenta un punto di arrivo incredibile, ma soprattutto un nuovo, stimolante inizio. Il mio obiettivo principale è quello di perfezionarmi come musicista in una delle accademie più prestigiose al mondo, confrontandomi con artisti provenienti da ogni angolo del pianeta. Desidero vivere interamente di musica, viaggiare, calcare i palchi internazionali e, soprattutto, portare in giro per il mondo le mie composizioni, facendo risuonare la mia identità e le mie radici in contesti sempre nuovi».

Mentre Palermo si gode l’orgoglio di aver cresciuto un talento così limpido e poliedrico, Boston si prepara ad accogliere un giovane artista che ha ancora tantissime storie da raccontare, scritte sulle righe di un pentagramma che ormai non conosce più confini geografici.

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