Da aprile le aperture straordinarie di Villa Virginia, raffinata dimora del Liberty palermitano

Villa Virginia
Villa Virginia - foto Vincenzo Russo | Terradamare

Da aprile 2020, con la cooperativa turistica Terradamare, avrà inizio un ciclo di aperture straordinarie, domenicali e serali, dedicate a “Villa Virginia – Visite alla Villa Liberty di via Dante”.

La dimora si trova a due passi da villa Malfitano e poco distante dal villino Florio all’Olivuzza, ed è considerata tra le più raffinate della Belle Époque palermitana,
appartenuta al commendator Vincenzo Caruso, amministratore generale degli immobili dei Florio.

Grazie a un mirabile progetto di restituzione alla città, a Villa Virginia, sarà possibile ammirarne gli arredi dell’epoca, i saloni di rappresentanza, il grandioso scalone, le vetrate policrome, le sale da gioco e da pranzo, le delicate pareti dipinte dalla pittrice giapponese Otama Kiyohara, le due torrette che dominano via Dante, usate dai primi padroni di casa per la pittura e la fotografia.

Calendario prime aperture


Domenica 5 aprile, venerdì 1 maggio, domenica 7 giugno, sabato 27 giugno, domenica 19 luglio e sabato 8 agosto.
Sono inoltre previsti alcuni appuntamenti inseriti nei tour della Cooperativa, con l’obiettivo di mettere in risalto la via Dante che, tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, divenne l’elegante asse rappresentativo del Liberty palermitano.

Il primo appuntamento sarà quindi domenica 5 aprile, dalle ore 15, in via Dante 159

Ticket: 10 euro.

Info e prenotazioni: 329.8765958 – 320.7672134 –  eventi@terradamare.org – terradamare.org/infoline
 

Villa Virginia (1908)


Il nome Villa Virginia deriva dal nome della moglie del Commendator, essa è circondata da un vasto giardino, adiacente a villa Malfitano, unica opera nota dell’architetto Filippo La Porta.

Gli esterni dell’edificio presentano una struttura a due livelli con finestre rettangolari, una solida architettura alleggerita dalle torrette addossate. Eccezionale anche la sala da pranzo le cui pareti furono dipinte dalla pittrice giapponese Otama Kiyohara: esse rappresentano paesaggi dalla dolcezza esotica, armoniosi e di una bellezza delicata, tra rigogliose foglie e nubi evanescenti.

La bellezza della Villa insiste al suo interno, in ogni dettaglio decorativo, nella disposizione degli spazi, nella scenografica scala che conduce al piano superiore, nei soffitti a cassettoni, nella suggestione delle ricche vetrate policrome di Paolo Bevilacqua, che filtrano la luce in un caleidoscopio di vibranti luminosità.