venerdì, 21 Gennaio 2022
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Cultura, fino al 9 gennaio al museo Bellomo di Siracusa la mostra dedicata a Santa Lucia

Palermo con San Giovanni degli Eremiti alle giornate FAI per le scuole. Sopralluogo dell'Assessore Samonà al parco archeologico di Himera. Al Parco Archeologico di Morgantina un progetto con percorsi di inclusione. La Sicilia presente alla Borsa del turismo archeologico a Paestum. Scoperta una tomba a Mascali nella Chiesa della Nunziatella

Inaugurata lo scorso 25 novembre, sarà visitabile fino al 9 gennaio la mostra “Lucia al Bellomo” all’interno dello spazio museale della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo a Siracusa.

La mostra prevede l’esposizione al pubblico delle opere dedicate al culto di Santa Lucia, in gran parte conservate nei depositi della Galleria.

Si tratta di un evento unico che, in occasione dei festeggiamenti di Santa Lucia, vuole rievocare la ricca committenza devozionale nella città aretusea, oggi ricco patrimonio della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo.

“L’inaugurazione della mostra dedicata a una martire, nella giornata internazionale di contrasto alla violenza contro le donne – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – è un gesto simbolico di attenzione alle donne espresso attraverso il contrappasso della bellezza in cui Santa Lucia, oggetto di grandissima devozione popolare, viene rappresentata”. 

“Proprio in occasione della Giornata dedicata alla Lotta contro il femminicidio – evidenzia Rita Insolia, Direttrice della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo – i curatori, O. Fazzina, M. Romano, D. Bottaro, hanno voluto invitare quattro artisti contemporanei (S. Bonajuto, M.T. Gulino, T. Mazzarella, L. Reale) a rappresentare, con le loro opere, una ferma denuncia all’azione violenta sulle donne. Le opere ospitate lungo il percorso museale dialogano, infatti, con i dipinti che rievocano il martirio di Santa Lucia (il pugnale e la ferita), con una puntuale e valida attenzione al binomio: violenza e martirio nella figura femminile di ogni tempo, passato e presente”.

Palermo con San Giovanni degli Eremiti alle giornate FAI per le scuole

Dal 22 al 27 novembre la Chiesa e il Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, Patrimonio Unesco dal 2015, son rientrati tra i beni aperti alla decima edizione delle Giornate FAI riservate alle scuole novembre. I monumenti individuati sono stati visitati grazie agli “Apprendisti Ciceroni” del Liceo Scientifico Ernesto Basile e dell’Istituto Magistrale Finocchiaro Aprile, appositamente formati dai volontari FAI che operano in un dialogo continuo con i docenti.
L’evento, inserito nel programma di visite speciali riservate agli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco, è stato un’esperienza formativa unica e originale ma anche come un’occasione per i ragazzi di valorizzare il proprio territorio e di scoprire il valore della multiculturalità e delle forti relazioni che questa può creare.

Sopralluogo dell’Assessore Samonà al parco archeologico di Himera

Sopralluogo dell’assessore regionale dei beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, nella sede del Parco archeologico e del Museo Pirro Marconi di Himera. La visita dell’assessore è stata una preziosa occasione per fare il punto, insieme al direttore del Parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato, Stefano Zangara, sui progetti di rilancio e valorizzazione del sito, al quale il Governo regionale ha destinato notevoli risorse, attraverso interventi di ampliamento con la riqualificazione dei locali della vecchia stazione di Buonfornello, acquistata da RFI, l’installazione del nuovo sistema di illuminazione e di sicurezza che interesserà l’area archeologica, ma anche il nuovo allestimento della Phiale Aurea di Caltavuturo, esposta nell’antiquarium, e una grande progettualità relativa al Tempio della Vittoria.

Il sopralluogo è avvenuto alla presenza del sindaco di Termini Imerese, Maria Terranova e dei parlamentari regionali Vincenzo Figuccia e Luigi Sunseri, che l’assessore ha ringraziato per la sensibilità dimostrata relativamente alle esigenze del parco. Presenti, fra gli altri, anche l’assessore al Turismo del comune di Termini Imerese, Giuseppe Lucio Maria Preti e il consigliere comunale Fabio Sciascia. Con l’occasione il direttore del Parco ha espresso soddisfazione per la recente introduzione del cosiddetto “Fondo di Solidarietà”, approvato con la Finanziaria 2021 su proposta dell’assessore Samonà, grazie al quale i parchi archeologici più giovani e con minore autonomia finanziaria, potranno programmare iniziative qualificanti per la propria azione culturale.

Al Parco Archeologico di Morgantina un progetto con percorsi di inclusione

Il Parco Archeologico di Morgantina e della villa romana del Casale promuove la cultura dell’accessibilità e partecipa alla “Biennale Arteinsieme – Cultura e culture senza barriere” promossa dal Museo Statale Tattile Omero di Ancona e dal Ministero della Cultura con un progetto appena avviato che lo vede a fianco del Comune di Aidone.

Il progetto, la cui realizzazione sarà tra novembre e dicembre, si articola nell’organizzazione di itinerari dedicati e passeggiate inclusive riservate ai giovani migranti dei progetti SAI, CAS e MSNA nonché ai cittadini sordi della provincia di Enna, alla scoperta del sito archeologico di Morgantina e del Museo archeologico regionale di Aidone. La Biennale ArteInsieme, giunta alla IX edizione, mira a stimolare i musei e i siti culturali italiani a prevedere percorsi accessibili al pubblico con disabilità e a quello proveniente da culture altre. Il progetto, promosso insieme al comune di Aidone, è realizzato in stretta collaborazione con gli operatori dell’associazione Don Bosco 2000 e della sezione ennese dell’Ente Nazionale Sordi, che collaboreranno i due enti promotori nell’organizzazione delle passeggiate guidate. A condurre gli incontri ad Aidone, che prevedono anche visite guidate in LIS grazie al supporto degli assistenti alla comunicazione della sezione provinciale dell’ENS, sarà l’archeologa Serena Raffiotta, esperta in accessibilità museale che ricopre sia il ruolo di assessore al Patrimonio Culturale e al Turismo del Comune di Aidone, che quello di referente provinciale dell’associazione ‘Sicilia Turismo per Tutti’.

La Sicilia presente alla Borsa del turismo archeologico a Paestum

Importante presenza della Sicilia alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che svoltasi a Pestum (Salerno) dal 25 al 28 novembre dove l’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana è stato presente per promuovere i parchi archeologici regionali e gli itinerari sommersi.

Per quanto riguarda il Premio internazionale “Sebastiano Tusa” – che verrà assegnato nel corso della Prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo alla presenza dell’Assessore Alberto Samonà, verranno tributati riconoscimenti a diversi rappresentanti del mondo della cultura che, a vario titolo, hanno favorito la promozione e lo sviluppo dell’archeologia, tra questi: il premio alla carriera a Xavier Nieto Prieto, Vice Presidente Comitato Scientifico della Convenzione 2001 dell’UNESCO sulla Protezione del Patrimonio Culturale Subacqueo, a Paolo Giulierini Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli, per la migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale, a Franco Marzatico Soprintendente per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento per il progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici, a Donatella Bianchi Giornalista RAI conduttrice di “Lineablu” e Presidente WWF Italia, per il miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione.

Nel corso della Conferenza, presentata ufficialmente la candidatura di certificazione di un Itinerario Culturale Europeo “Mediterranean Underwater Cultural Heritage”, reso attraverso una rete che collegherà Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Egitto, Grecia, Israele e Turchia attraverso i siti di Capo Rizzuto, Baia Sommersa/Parco Sommerso di Gaiola, Egnazia/Isole Tremiti/San Pietro in Bevagna, Isole Egadi/Pantelleria/Plemmirio/Ustica, Alessandria d’Egitto, Pavlopetri/Peristera, Caesarea Maritima e Kızlan), che rappresenta una risorsa chiave per il turismo responsabile e lo sviluppo culturale sostenibile.
Quanto alla cultura sommersa la Sicilia, attraverso la Soprintendente del Mare, Valeria Li Vigni, presenterà i 25 itinerari sommersi che rappresentano oggi una grande risorsa e un’importante attrattiva per il turismo archeologico della Sicilia. I 25 itinerari ricomprendono anche gli ultimi due percorsi definiti, ovvero quello individuato nelle acque dell’Isola di Marettimo, nelle Egadi e quello del Plemmirio, nell’area marina protetta di Siracusa.
Altro importante appuntamento con la Sicilia, il 26 pomeriggio con il prezioso contributo offerto dal Museo archeologico regionale Bernabò Brea. “Nel cerchio dei Venti: le Isole Eolie crocevia di incontri e culture nell’età del Bronzo” è l’incontro in programma, organizzato dall’istituto Italiano di Preistoria e protostoria, che vedrà impegnati sul campo il direttore del Parco archeologico delle Isole Eolie, Rosario Vilardo e Maria Clara Martinelli con la moderazione dello studioso Massimo Cultraro.

Scoperta una tomba a Mascali (CT) nella Chiesa della Nunziatella

Un ritrovamento sepolcrale contenente ossa è stato rivenuto nell’area antistante la chiesa di S. Maria Annunziata, nel comune di Mascali (CT) durante i lavori eseguiti dalla Open Fiber per la realizzazione di un pozzetto funzionale alla realizzazione di opere per la posa della fibra ottica.

La tomba risulta fortemente danneggiata dai lavori per la posa in opera di una condotta per il deflusso delle acque realizzata, presumibilmente, fra il 1970 e il 1980. Lo scheletro è adagiato sulla terra e privo di qualsiasi struttura tombale e copertura; di esso resta in posizione solo la parte inferiore del corpo, da un frammento del bacino fino ai piedi.

Dal contesto non provengono materiali che possano permettere la datazione della sepoltura, fatta eccezione per un frammento di tegola con striature e per una medaglietta fortemente corrosa che, senza un intervento di pulitura, risulta illeggibile.

La deposizione tombale si colloca in un’area di grande importanza archeologica per la presenza della basilica paleocristiana (V-VIII secolo d.C.) nella zona esterna a nord della chiesa di Santa Maria Annunziata la cui prima impostazione, a sua volta, sembra risalire ad età medievale oltre che per il rinvenimento, negli anni, di altre sepolture.

Notizie provenienti da fonti locali già nell’Ottocento riferivano del ritrovamento di numerose tombe nella medesima zona; nel 1982, durante gli scavi per la realizzazione di un’abitazione privata nelle vicinanze, furono effettuati saggi di scavo che misero in luce altre due sepolture datate fra la fine del VI e la metà del VII secolo d.C.; nel 2012, in occasione degli scavi archeologici effettuati dalla Soprintendenza per i beni culturali di Catania e che portarono alla scoperta della basilica paleocristiana, nell’abside della chiesa della Nunziatella furono individuate altre tre sepolture ed una quarta nell’abside della basilica, anch’esse prive di muretti di protezione e di copertura, databili tra il XIII ed il XIV secolo.

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