Cultura, finanziato il restauro dell’organo della chiesa madre di Bagheria

L'ASSESSORE ALBERTO SAMONÁ: “CON IL RESTAURO SI RESTITUISCE UN PREZIOSO STRUMENTO ALLA CITTÀ”

chiesa madre di bagheria
chiesa madre di bagheria - ph. facebook

L’organo della Parrocchia “Natività della Beata Vergine Maria” – Chiesa Madre di Bagheria – tornerà al suo splendore grazie ad un finanziamento dell’assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana per tornare ad essere suonato da Mario Visconti, maestro di Cappella della Cattedrale di Palermo e docente al Conservatorio Alessandro Scarlatti. 

Le opere di restauro curate dal maestro organaro Giuliano Colletti, la cui bottega fa parte dell’Albo nazionale dei professionisti restauratori dei beni culturali, si stima dureranno dieci mesi circa.

Lo rende noto l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, per il quale “con il restauro del pregevole strumento musicale realizzato nei primi del ‘900 dalla famiglia Ruffatti di Padova si recupera un’apprezzabile testimonianza artistica e si restituisce alla comunità di Bagheria un importante elemento identitario”.

L’intervento di recupero, del valore di 120 mila euro, riguarderà per intero l’organo: dal sistema di trasmissione alle canne.

Il progetto di restauro, dopo aver ricevuto le necessarie autorizzazioni da parte dell’ufficio dei Beni culturali della Curia di Palermo e della Soprintendenza di Palermo nel pieno rispetto dei materiali originari, è stato sottoposto alla Giunta regionale che ne ha autorizzato il finanziamento con risorse a valere sui fondi compensativi dovuti dallo Stato alla Regione in virtù dell’art. 38 dello Statut