Covid si, covid no, covid non lo so.

Da un paio di settimane, mi arrovello per cercare di capire qualcosa in merito a questa pandemia che ci attanaglia dallo scorso gennaio e sinceramente non ci ho capito nulla, o quasi. Certo non sono un negazionista come tantissime persone e quasi quasi neanche un affermazionista, ma le persone che muoiono ancora per il covid-19 sono parecchie e quelle che si ammalano sono altrettanto assai.

Gli ospedali che in un primo momento erano stati convertiti in strutture per curare i malati di covid e soprattutto quelli destinati ad ospitare i malati in terapia intensiva, dopo il primo semestre dell’anno erano tornati a svolgere le “normali” attività in quanto sembrava che i contagi fossero spariti o quasi. Poi in un secondo momento, quando i contagi hanno ripreso a salire, le strutture sno state nuovamente destinate alla cura dei malati coronavirus e, anzi, stanno cercando di crearne altre per affrontare questa seconda ondata che sembra più contagiosa della prima, soprattutto in previsione della concomitanza dell’influenza stagionale.

Il cosiddetto “liberi tutti” non è stata un’ottima idea, il permettere alla popolazione di spostarsi, anche fuori dai confini regionali e nazionali, per fare le vacanze etc. è risultato devastante.

Adesso la situazione è davvero grave, l’unica cosa, diciamo, positiva è che adesso, rispetto al primo periodo in cui non si sapeva nulla o quasi di questo virus, qualche cura in più c’è ed i guariti sono tanti.

Attualmente c’è la corsa a fare più tamponi possibili per vedere chi ha contratto la malattia visto che moltissimi sono asintomatici, cioè sono ammalati ma non presentano i tipici sintomi della malattia.

Ieri sera è arrivata da parte del governo l’ennesimo DPCM, non oso immaginare ciò che succederà, personalmente mi ha ingenerato più confusione che altro. Adesso abbiamo le zone colorate gialle, arancione e rosse. In un primo momento avevano detto che ci sarebbero state anche le zone verdi.

Rosso, arancione, giallo e verde, mancano il blu, l’indaco ed il viola è abbiamo i colori dell’arcobaleno, perché non aggiungerli almeno avremmo avuto una nota positiva, si sa dopo la tempesta arriva sempre il sereno.

Picciotti e picciotte, non ne ho capito nulla, ho capito solamente che entrerà in vigore venerdì 6 novembre e terminerà giovedì 3 dicembre, poi si vedrà.

La nostra regione, insieme alla Puglia, sono state classificate “arancione” per il rischio di aumento dei casi e della tenuta del sistema sanitario regionale. Non sto qui a tediarvi su cosa prevede questo, so soltanto che a me, sta colorazione, “me pare una cagata pazzesca” come disse in un noto film il buon Fantozzi, alias Paolo Villaggio, stante il fatto che la colorazione stessa è soggetta a variazioni in seguito all’andamento dei contagi.

Qualcuno in rete ha subito ironizzato metà regione arancina e l’altra metà arancino.

A parte l’ironia la cosa è abbastanza seria, purtroppo la gente non ha voluto o potuto capire che bisognava stare molto accorti, e nella fase del “liberi tutti” abbiamo provocato l’inevitabile. Ancora oggi c’è gente che non ci crede, dicono che è tutta una montatura del governo, dei telegiornali e dei giornali. Sinceramente a queste persone direi, spero solo che il virus non colpisca ne te ne i tuoi cari, fai girare i neuroni e guardati intorno e dimmi se tutto questo che sta accadendo non è reale.

Ultima considerazione, sul governo e l’opposizione, mettetevi d’accordo, in un momento così grave ci vuole collaborazione ed unità, cazzate e improvvisazioni ne avete fatte abbastanza da entrambe le parti è il momento di dire basta, agite per il bene del popolo e basta, senza se e senza ma.

Speriamo che questo incubo finisca presto, ma la vedo dura, soprattutto per buona parte della popolazione che non sa come potrà tirare avanti, vista la chiusura forzata di molte attività commerciali. Aiutiamoci tra di noi.