Covid, chiudono a Palermo l’asilo di via Monte San Calogero e il plesso comunale di Largo Pozzillo

Scuola infanzia
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Chiuso in via precauzionale l’asilo nido “Melograno” in via Monte San Calogero. Il provvedimento è scattato dopo che un genitore è risultato positivo al tampone.

Sono stati i genitori del piccolo che frequenta l’asilo nido a dare la comunicazione,  dell’esito dell’esame, ieri sera, alla educatrice di riferimento del “Melograno”.
Immediatamente è scattato il protocollo e tutte le famiglie dei circa 20 bambini che  frequentano il nido sono state avvertite dell’accaduto e invitate a non portare i figli all’asilo questa mattina.

La struttura è stata chiusa in attesa della sanificazione straordinaria che sarà effettuata dal personale della Reset con attrezzature specifiche per una pulizia approfondita. Tutti i dipendenti sono stati invitati a restare a casa in attesa di indicazioni da parte dell’Asp che dovrà dare indicazioni.

La chiusura è scattata anche per l’intero plesso comunale di Largo Pozzillo, 7 che comprende la U.O. Sportello Polifunzionale, la P.D. Borgonuovo e la Biblioteca Comunale a seguito di tampone positivo di un dipendente. Inibito, quindi, l’accesso al pubblico e tutto il personale è stato autorizzato a lavorare in regime di  smart working sino a nuova comunicazione.

AGGIORNAMENTI

Questa mattina è stato chiuso in via precauzionale l’asilo nido Braccio di Ferro, in piazza delle Balate. Il provvedimento è scattato a metà mattinata perchè una dipendente ha reso noto di essere stata informata che ad un suo familiare era stato disposto dal medico di famiglia l’esecuzione del tampone a causa di uno stato febbrile. La dipendente dell’asilo nido ha quindi fatto rientro a casa, autorizzata dalla direzione.

Contemporaneamente sono scattate le misure di sicurezza previste dai protocolli. Il servizio è stato subito sospeso e sono stati avvertiti i genitori degli otto bambini presenti che si sono recati al nido di piazza delle Balate. Per il plesso è stata quindi disposta la sanificazione straordinaria da parte del personale della Reset. Si attendono, adesso, ulteriori indicazioni da parte dell’Azienda sanitaria provinciale.