Coronavirus, il punto dopo gli incontri istituzionali di oggi. Ecco le decisioni su scuola e università

Oggi pomeriggio in corso un tavolo tecnico alla Regione Sicilia, col Governatore Musumeci, prefetti ed autorità, dopo la conferma dei primi tre casi accertati di Coronavirus a Palermo che hanno colpito i turisti bergamaschi

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“Il governo, al tavolo di coordinamento con Regioni e Enti locali di questa mattina per affrontare l’emergenza del Coronavirus, ha accolto la richiesta del presidente Anci, Antonio Decaro, di affidarsi tutti, in modo responsabile, alle decisioni della cabina di regia, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri sterilizzando, limitatamente all’emergenza Covid-19, i poteri dei sindaci previsti dall’art.50 del Testo Unico Enti Locali. Nello stesso tempo, i Presidenti di Regione hanno accolto la richiesta avanzata dal governo di uniformare nel territorio nazionale tutte le azioni di contrasto alla diffusione del Coronavirus per un suo più efficace contenimento in tutti i territori definiti ‘no cluster’. Il lavoro di leale collaborazione tra i diversi livelli istituzionali sta dando i suoi frutti, attraverso azioni coordinate e omogenee in tutto il territorio nazionale. Con questi interventi si eviteranno le incomprensioni o le fughe in avanti non coordinate dal tavolo nazionale della Protezione Civile”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

Sulle Scuole a Palermo

Da domani e sino a lunedì 2 marzo sospese le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio Metropolitano di Palermo. Il provvedimento è stato adottato dal Presidente della Regione Musumeci d’accordo con il Sindaco della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando e l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla.

Si tratta di un provvedimento finalizzato all’effettuazione di interventi di sanificazione e disinfezione straordinaria dei locali scolastici a seguito all’ordinanza regionale di Protezione civile, nonchè un procedimento a scopo preventivo, infatti i pubblici uffici resteranno aperti al pubblico e si provvederà alla loro sanificazione nei giorni di sabato e domenica.

Questo provvedimento aiuterà a scopo precauzionale a contribuire a rallentare la diffusione del corona virus, nel frattempo che la comunità scientifica individui la soluzione per far rientrare l’epidemia.

SAC, SOACO E GESAP

A seguito di notizie di stampa diffuse ieri sull’emergenza Coronavirus, le società di gestione dell’aeroporto di Catania, Comiso e Palermo Sac, Soaco e Gesap, precisano che presso i tre scali aeroportuali la situazione è costantemente monitorata, e sono in atto tutte le misure preventive predisposte dal commissario per l’emergenza Angelo Borrelli e dal Ministero della Salute. Nella fattispecie, la direzione siciliana dell’USMAF – Autorità sanitaria marittima e aeroportuale – ci ha informati che lo screening della temperatura corporea tramite termometri a infrarossi viene svolto dal personale del Ministero della Salute, Protezione civile e Croce Rossa su tutti i passeggeri in arrivo da destinazioni internazionali e su quelli in arrivo dallo scalo di Roma Fiumicino. Vista la situazione in costante evoluzione, sarebbe tuttavia opportuno e auspicabile che, da parte di USMAF e del Ministero della Salute, si possa rapidamente provvedere all’aumento del numero di addetti delegati alla misurazione della temperatura corporea. Il processo di controllo e diagnosi infatti è di pertinenza dei medici del Ministero e richiede un’accurata disamina per distinguere i casi tra probabili, sospetti e confermati. Inoltre, Sac, Soaco e Gesap, nel confermare la regolare operatività del traffico aereo, hanno provveduto ad ottimizzare le operazioni di pulizia e di sanificazione ambientale all’interno degli scali.

Università a Palermo

L’Università degli Studi di Palermo ha disposto, a seguito dell’emergenza Coronavirus, di rinviare al 9 marzo l’inizio delle lezioni, di sospendere il ricevimento studenti (se non a distanza), di sospendere l’uso di aule e sale di letture delle biblioteche, di sospendere viaggi e tirocini fuori dal territorio regionale, di sospendere manifestazioni di ogni tipo. Gli esami si svolgeranno con misure per evitare il sovraffollamento dei locali e preferibilmente non in forma scritta. Alle lauree avranno accesso i soli laureandi e non saranno permessi festeggiamenti. Una petizione online che chiedeva lo stop ha raggiunto quasi le duemila firme. (Fonte: Younipa)

Fake news sui social

Dopo aver appreso della diffusione su WhatsApp di un audio di una presunta dipendente dell’ospedale Cervello circa le condizioni di lavoro nella struttura e circa le condizioni di salute della turista bergamasca lì ricoverata, il sindaco ha segnalato il caso alla Polizia Postale. “Assistiamo oltre ai ‘lucidi’ tentativi di sciacallaggio da parte di chi aumenta il prezzo di beni particolarmente richiesti in queste ore, anche a comportamenti imbecilli, ugualmente se non più gravi, di mitomani o esibizionisti che alimentano la disinformazione e con essa un clima di isteria e paura. Mi auguro che vengano identificati e perseguiti per il danno che stanno creando in queste ore.
Mi auguro, inoltre, che tutti collaborino nel non diffondere e bloccare queste ‘catene’ di disinformazione e confido nei media professionali perché contribuiscano a dare informazioni corrette e verificate”. Così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Richieste di tutela per i lavoratori

La Federazione USB PALERMO, attraverso una lettera ad oggetto: “Misure urgenti di prevenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori presso l’AO.O.R. Villa Sofia-Cervello di Palermo, a seguito o in vista dei primi casi di contagio da Nuovo Coronavirus COVID-19”, e rivolta all’Assessorato Regionale alla Salute, ed alla stessa Azienda ospedaliera, esprime preoccupazione per la salute degli operatori della Dussmann Service in servizio presso gli Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo chiedendo una maggiore tutela attraverso la fornitura di presidi volti a prevenire eventuali rischi di contagio.

L’appello è anche della Fsi-Usae Sicilia: “Medici, infermieri, Oss eroi negli ospedali, tutelare la loro salute”. “Era il primo febbraio quando – scrive il Sindacato in una nota – avevamo chiesto massima attenzione per il personale ospedaliero, del 118, delle forze dell’ordine e degli aeroporti della Sicilia. La diffusione in Italia del Coronavirus, preoccupa tutto il personale della pubblica amministrazione in particolare quello della sanità. Per difendersi dalle minacce alla salute – spiega Calogero Coniglio, segretario regionale del sindacato Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei – occorre munirsi anche di scorte fisse di dispositivi specifici, grembiuli speciali e occhiali di protezione, maschere facciali o semi-maschere con filtro, ecc. formazione dedicata ai rischi specifici e all’uso dei dispositivi, siamo a conoscenza che dalla Regione sta arrivando una fornitura”.