Contrasto alla povertà educativa, da oggi la ripresa delle attività del Progetto FA.C.E. allo Sperone e Brancaccio

Grazie alla collaborazione tra scuola, famiglie, associazioni e Assessorato alla scuola, dopo i mesi di forzata sospensione, riprendono in presenza all’Istituto Comprensivo “Sperone-Pertini” e presso la sede dell’Associazione “Cuore che vede” le attività laboratoriali 0/6 anni di “Ben-Essere di comunità” e prende il via lo sportello multidisciplinare “Orienta-Menti”

progetto FACE
FACE Farsi comunità educanti

Contrasto alla povertà educativa nei quartieri Sperone e Brancaccio. Grazie alla collaborazione tra scuola, famiglie, associazioni e Assessorato alla scuola del Comune di Palermo riprendono in presenza, all’Istituto Comprensivo “Sperone-Pertini” e presso la sede dell’Associazione “Cuore che vede”, le attività laboratoriali 0/6 anni di “Ben-Essere di comunità” e prende il via lo sportello multidisciplinare “Orienta-Menti”: sono i servizi integrativi per nidi e scuole d’infanzia del progetto “FA.C.E.- Farsi Comunità Educanti”, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Il progetto nazionale, che vede Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi come Ente Capofila, coinvolge dal 2018 quattro territori: Napoli, Palermo, Reggio Emilia e Teramo, per un totale di 20 partner, nazionali e territoriali. A Palermo, il progetto, con coordinatore territoriale la dirigente dell’Istituto Sperone Pertini Antonella Di Bartolo, ha come promotori, oltre alla scuola, l’Assessorato alla Scuola del Comune di Palermo e le associazioni Cuore che Vede e NuovaMente.

L’obiettivo finale, cui sono state finalizzate tutte le azioni progettuali, è quello di creare le condizioni per la costruzione di comunità educanti che portino a una ridefinizione delle politiche educative nei territori coinvolti, per potenziare e ampliare i servizi educativi e di cura per la fascia 0-6. Centrali nella creazione di queste condizioni sono il protagonismo dei genitori e il commitment pubblico rispetto all’importanza dell’educazione di qualità per l’infanzia.

FA.C.E. è stato avviato ad aprile 2018 e a Palermo, attraverso i percorsi partecipativi e i tavoli di co-progettazione, ha creato ed intensificato le reti tra gli attori coinvolti nei servizi educativi e di cura rivolti all’infanzia, partendo prima alla ricognizione delle opportunità e delle lacune presenti nel territorio relativamente alla prima infanzia, e conseguentemente alla co-progettazione di due azioni pilota: “BenEssere di Comunità” e “OrientaMenti”.

Il progetto FA.C.E., nel corso di 36 mesi di attività, vuole coinvolgere e sostenere i territori per potenziare l’accesso ai servizi, ai nidi e alle scuole d’infanzia dei bambini di età 0/6 anni attraverso un maggior coinvolgimento delle famiglie, a partire da quelle in condizione di marginalità socio-economica che non accedono ai servizi educativi. A questo scopo, il progetto già dalla prima settimana di ottobre 2019, ha attivato delle azioni pilota rivolte ai figli delle famiglie dei quartieri Sperone e Brancaccio. All’interno delle azioni pilota sono state coinvolte oltre cento famiglie. Tra i laboratori già partiti lo scorso anno, gratuiti, aperti a genitori e alunni e parte delle azioni pilota, ci sono stati percorsi di massaggio infantile, incontri formativi sulla gravidanza e l’allattamento, danza in fasce con rappresentazioni coreografiche del legame madre-figlio, con-tatti con il mondo animale e la natura in una fattoria didattica, percorsi esperienziali di cibo come atto sociale, atelier sui linguaggi espressivi attraverso il dialogo con la creta e l’esplorazione del digitale, percorsi di narrazione, musica, ritmo e movimento.

Dal mese di aprile 2020, durante il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19, è sorta la social community su Facebook “Benessere di Comunità” (https://www.facebook.com/groups/678720339563505) per mantenere in vita le attività anche a distanza e per dare alle famiglie una continuità dei percorsi già intrapresi, in un momento in cui era impossibile svolgere le attività in presenza. Inoltre, dal 4 maggio, dal lunedì al venerdì, all’interno della stessa social community, coordinata da Marilena Guccione, assistente sociale che opera da 12 anni nel territorio, professionisti in ambito psico-sociale, educativo e sanitario hanno supportato le famiglie del territorio, fornendo loro indicazioni e suggerimenti utili a contrastare la grave crisi sociale, educativa, psicologica ed economica che le stesse stavano attraversando.

Adesso, finalmente, dopo i mesi di forzata sospensione, le attività di BenEssere di Comunità riprenderanno, in presenza, il 10 ottobre 2020: un percorso di 6 incontri gratuiti per genitori e bambini da 0 a 6 anni per riscoprire la bellezza dello stare insieme attraverso laboratori e attività, nel rispetto delle normative di sanificazione e distanziamento anti Covid-19. Tra le belle novità di questa stagione, l’atelier “Carta e digitale”, progettato e allestito in collaborazione con i pedagogisti e gli atelieristi di Fondazione Reggio Children. Gli atelier saranno guidati da educatori esperti che attraverso specifiche metodologie consentiranno ai bambini di sviluppare e affinare capacità manuali, espressive, sensoriali, comunicative e relazionali.

Non solo laboratori: sabato 10 ottobre 2020 parte anche la seconda azione pilota di Fa.C.E. “OrientaMenti”: pensato come uno sportello di ascolto, formazione e informazione innovativo, ma anche un luogo dove i genitori possono incontrarsi, confrontarsi e accrescere la propria consapevolezza.

Gli incontri previsti, sia a scuola che presso la sede delle associazioni, propongono dei momenti di formazione per gruppi di genitori/caregivers, guidati da un’équipe multidisciplinare formata da professionisti dell’ambito socio-sanitario ed educativo ed esperti nella conduzione di gruppi di supporto alla genitorialità.

La finalità principale è quella di sostenere la genitorialità attraverso la promozione di luoghi e spazi di incontro tra genitori, per creare un tessuto di relazioni capaci di sostenere le famiglie nel quotidiano, con il supporto di professionisti esperti nei vari settori.

Il percorso “OrientaMenti” sarà offerto ad un totale di 40 famiglie individuate tra le famiglie che hanno già partecipato all’azione 1 “Ben-Essere di comunità” e nuove famiglie del territorio. Parallelamente alle attività di OrientaMenti per i genitori, saranno svolti atelier per bambini 0/6 sui linguaggi espressivi.

Le iscrizioni sono ancora aperte, fino ad un numero massimo di 40 famiglie, andando sul sito dedicato o scrivendo una mail all’indirizzo riportato in locandina.

L’Assessore alla scuola Giovanna Marano evidenzia come “in un periodo in cui le diseguaglianze si acuiscono anche tra le famiglie del quartiere Sperone-Brancaccio vengono segnalati disagi, per cui entrambe le iniziative intendono promuovere azioni che assicurino risposte per il benessere delle bambine, dei bambini e dei loro genitori della fascia 0-6 anni. L’amministrazione comunale, attiva su questo fronte, non può che farsi garante di tutte le attività finalizzate al sostegno della genitorialità, attraverso la promozione di iniziative tese a creare un tessuto di relazioni capaci di sostenere le famiglie e tutta la comunità educante coinvolta”.

Felice della ripresa delle attività in presenza Antonella Di Bartolo, preside dell’Istituto Comprensivo Sperone-Pertini e coordinatrice territoriale del progetto Fa.C.E.: “la scuola riparte, nel pieno rispetto delle misure anti Covid-19, non solo nelle normali attività didattiche, ma tornando ad aprire i cancelli anche il sabato mattina a genitori e bimbi piccolissimi. Grazie alle diverse opportunità offerte dal progetto FA.C.E., la scuola consolida e sviluppa ulteriormente il suo ruolo di servizio del territorio, ma anche orientando e sostenendo nuove politiche educative territoriali che devono partire necessariamente dalla fascia d’età 0/6 anni”.