Congresso Nazionale SIMDO: unità d’intenti per la prevenzione delle malattie metaboliche

Congresso Nazionale SIMDO 2018

Palermo, capitale della cultura 2018, è stata scelta come tappa ideale per il XVII Congresso Nazionale Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità (SIMDO), che ha il fine di promuovere un corretto stile di vita, basilare, per evitare l’insorgere delle malattie metaboliche e attuare la giusta prevenzione. La cerimonia inaugurale si è svolta il 18 ottobre all’hotel La Torre e ha visto partecipare numerosi relatori che hanno dibattuto in merito alle nuove tecnologie medico-sanitarie e alle soluzioni che le istituzioni, e non solo, devono adottare affinchè si possa costruire una sanità migliore ed una corretta informazione al servizio della popolazione.

Il Presidente con alcuni relatori alla cerimonia inaugurale

I dati che emergono da recenti indagini statistiche sono preoccupanti: riferisce il Presidente del Congresso, Vincenzo Provenzano. La Sicilia risulta la prima regione italiana per numero di pazienti diabetici e il numero è ancora più alto per quanto riguarda i bambini, ma cosa alquanto più grave, il numero di decessi derivanti da malattie metaboliche è il doppio rispetto al resto d’Italia.Da qui l’esigenza di mandare un segnale forte alle istituzioni e ai cittadini al fine di correggere le abitudini alimentari e valorizzare la cultura mediterranea.

L’obesità, da definire a tutti gli effetti come una malattia, può essere combattuta attraverso un nuovo orizzonte medico, la cosiddetta “chirurgia metabolica”. Si tenta di non ricorrere più all’intervento di bendaggio gastrico ma di attuare una terapia farmacologica e anche psicologica al fine di correggere uno stile di vita scorretto. Questo è quanto affermato da Fabrizio Muratore e Giuseppe Fatati, medici specializzati nel settore, poichè l’obesità “non è un disturbo legato all’eccesso di cibo”, ma ha altre cause ben più radicate. Ecco che l’ambiente gioca un ruolo abbastanza importante: statisticamente in città ci si ammala di più.

Non a caso la proposta del dottore Tagliaferri è quella di una de-urbanizzazione e di un orientamento dei consumi in favore dei cibi sani e non di quelli pubblicizzati dal commercio globale, definita così una terapia politica che promuova il ritorno ai borghi e alle sane passeggiate nelle campagne. Un altro tema importante riguarda l’educazione alimentare.

La presidente della commissione regionale Salute, Servizi Sociali e Sanitari Margherita La Rocca individua nell’educazione, il fulcro di ogni azienda, e per questo motivo afferma: “la rivoluzione educativa e la prevenzione deve partire dalla famiglia”. Un corretto regime alimentare è un buon punto di partenza e deve essere sostenuto dalle istituzioni per quanto concerne i finanziamenti pubblici, e in secondo luogo la scuola deve fornire gli strumenti ai bambini sin dalla tenera età per educarli ad un corretto stile di vita. Uno stile di vita che non riguarda solo il mangiar sano ma anche una corretta attività motoria.

Il docente di Scienze Motorie dell’Università di Catanzaro, Alessio Calabro, ha esposto come i benefici di una corretta attività fisica incrementino lo sviluppo della massa magra ed aiutino il nostro organismo a funzionare in maniera ottimale. Bisogna promuovere lo sport ed istituzionalizzare i centri specializzati. In Italia ne esistono soltanto otto e molto spesso i servizi sono costosi, determinando una grave ingiustizia sociale.

Concretamente la SIMDO, è riuscita a far tanto, infatti sono in commercio nuove apparecchiature: una pompa microinfusore che arriva dall’America e funziona da pancreas artificiale e un nuovo sensore che abolirà definitivamente la puntura al dito per il controllo glicemico. Buona politica e buona volontà sono le basi per sconfiggere le malattie del nuovo secolo.

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