Clamorosa protesta dei Presidi – “Non diamo la nostra disponibilità a fare parte delle commissioni di concorso”

Riceviamo e pubblichiamo una nota dei  “PRESIDI SICILIANI E NON SOLO”, a firma di:Giampiero Finocchiaro, Domenico Di Fatta, Tiziana D’Anna, Filippo Gervasi, Chiara Di Prima, Concetta Giannino, Saro Abate, Mariangiola Garraffo, Alfina Berté, Claudia Corselli, Lucia Sorce, Pina Greco, Sabina Maccarrone, Rosario Ognibene, Daniela Crimi, Laura Sanfilippo, Vito Emilio Picciché, Antonia Rizzi, Sara Inguanta, Francesca Ragusa, Anna Geraci, Riccardo Ganazzoli, Giorgio Cavadi, Melina Bianco, Rosanna Olindo, Gioacchino Genuardi, Pippo Palazzolo, Rosaria Benanti, Pina Pizzolanti, Tiziana Inguanta, Marilena Cenicola, Marinella Adamo, Rosanna D’Orsi, Antonio Diblio, Maria Grazia Torrisi, Maria Luisa Simonella, Simonetta Di Prima, Pippo Palazzolo, Calogera Duminuco, Angelo Fontana, Irene Iannello, Angela Tuccio, Patrizia Guzzardi.
Per l’imminente Concorso pubblico che selezionerà decine di migliaia di nuovi docenti, il Ministero procede alla individuazione dei componenti le Commissioni.
Si fa richiesta ai Dirigenti scolastici di dare disponibilità alle seguenti condizioni:
Requisiti: dirigere una scuola con insegnamenti coerenti con la classe di concorso e provenire dai ruoli (Decr. min. n. 96 del 23.2.2016, art.3).
Titoli di preferenza, tra gli altri: dottorato di ricerca; diploma di perfezionamento; attività di ricerca scientifica sulla base di assegni; abilitazione scientifica nazionale a professore di I o II fascia.
Coerentemente con la ricerca di una migliore professionalità nella scuola, dunque, si seleziona personale altamente qualificato per il ruolo di Presidente delle Commissioni. Troppo nota la delicatezza del compito per ribadirne l’importanza.
Per garantire la qualità dell’incarico, il bando stabilisce i seguenti vincoli: 150 min per lo svolgimento degli scritti e degli orali (45 min a candidato).
Viene contestualmente stabilito che nessun esonero dal servizio è possibile per i Presidenti nonostante il prevedibile intenso carico di lavoro.
A fronte di questa qualità professionale, il Ministero mette in campo le seguenti risorse: Compenso lordo di: € 251,00 a cui aggiungere € 0,50 per ciascun elaborato o candidato esaminato. Dalla tassa di iscrizione dei candidati si attende un gettito straordinario per le casse del Ministero di 1 milione e 650 mila euro (10 euro moltiplicato 165.000 candidati). I presidenti di Commissione dovrebbero essere circa 1000.
Ipotizzando che ogni Presidente di Commissione abbia la responsabilità di 500 candidati, il compenso complessivo sarà di € 251,00 + € 500,00 al lordo delle trattenute fiscali. Moltiplicando 150 min a candidato, tra prove scritte e orali, per 200 si ottiene un monte di 1250 ore, al netto dei maggiori oneri collegati al complessivo svolgimento delle operazioni di esame. Quanto valgono 1250 ore di lavoro iper-qualificato? Per il Ministero circa 750 euro lordi. In altri termini, 60 centesimi di euro all’ora. Né qui ha cittadinanza il principio del “compenso onnicomprensivo”.
A questo valore conferito ufficialmente, i Dirigenti scolastici dicono NO. E si astengono dal donare la propria disponibilità. Ciascuno tragga le proprie conclusioni.
Pagina facebook: “DS not for sale”con lo scopo di accogliere consenso da tutta la categoria);
Riferimento mittente:
Giampiero Finocchiaro DS “I.C. Laura Lanza” – Carini (PA).