Ciminna: Il Gattopardo di Visconti che ritorna a Donnafugata.

Gattopardo_Visconti_e_LancasterSaranno esposte all’interno dell’evento La Donnafugata de “Il Gattopardo” cinquant’anni dopo, che si terrà a Ciminna il 23 e il 24 Agosto, le fotografie della mostra: “Il set del Gattopardo in 300 immagini”. Organizzata da SiciliAntica, con il patrocinio dell’Assessorato regionale Beni Culturali e Identità siciliana, dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente e del Comune di Ciminna, l’inaugurazione, alle ore 19 in Piazza Matrice, verrà svolta da Paolo Calabrese, Presidente del Senato Accademico della “Accademia Internazionale Amici della Sapienza”, e da Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale di SiciliAntica. L’esposizione fotografica, la più grande dedicata al “Gattopardo”,.raccoglie, in un anno di lavoro in diverse parti d’Italia, e racconta, in trecento scatti un terzo dei quali inediti, i 90 giorni di lavorazione a Ciminna della produzione per la realizzazione del Film “Il Gattopardo”; che, fra l’altro, nel 2013 ha festeggiato il suo cinquantesimo anno di vita. Ciminna divenne allora in un grande set e venne trasformata nell’ottocentesca Donnafugata dell’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Visconti che “spiega” a Burt Lancaster come aggredire Ciccio Tumeo oppure che spruzza del borotalco Gattopardo_ costruzione_Palazzo_principesul viso di Rina Morelli, interprete della Principessa Maria Stella, la costruzione dello scenografico palazzo di Don Fabrizio o la famiglia Salina nella chiesa madre, sono alcune delle foto, come dei backstage, della lunga avventura che coinvolse la comunità di Ciminna in una pietra miliare della cinematografia italiana. Per entrare ancora nello spirito della mostra e del film. Nell’autunno del 1961 il regista Luchino Visconti effettuò i primi sopralluoghi in Sicilia con lo scenografo Mario Garbuglia. Il 14 maggio 1962 iniziarono le riprese. Nelle settimane che le precedettero Garbuglia si trovò a dirigere contemporaneamente più cantieri di scena, ivi compreso quelle della residenza estiva dei Principi di Salina a Donnafugata, cioè a Ciminna. Le scene esterne al Palazzo furono tutte girate a Ciminna, mentre per quelle interne si dovette ricorrere alle sale del Palazzo Chigi ad Ariccia, non lontano da Roma. Scrive lo scenografo Garbuglia: «In merito al notevole lavoro della produzione in Sicilia, e tra tutti i cantieri di allestimento per la realizzazione del film, nulla regge il confronto con quello di Ciminna. Il paese era stato scelto perché la sua piazza, con la chiesa in fondo, corrispondeva “quasi” in tutto a quella dell’immaginaria Gattopardo_scena_Te DeumDonnafugata. Quel “quasi” sta per l’assenza di un piccolo particolare: mancava infatti il palazzo del principe di Salina. E il palazzo l’abbiamo fatto noi». Come prevedeva il progetto di Garbuglia, a circa un metro di distanza dagli edifici più o meno moderni alla destra della Matrice, fu innalzata la facciata del palazzo Salina. Ci vollero quarantacinque giorni di lavoro, superando difficoltà di ogni genere. Anche la piazza di Ciminna venne rifatta e una pavimentazione più antica sostituì il moderno asfalto. Il programma, comunque, della due giorni a Ciminna non prevede solo la mostra fotografica, ma anche un Annullo Postale legato all’evento, la presentazione di un libro, la visita ai luoghi del set e il pranzo del Gattopardo. Si inizia sabato 23 alle ore 16 in piazza Matrice con l’Annullo Postale, poi alle 17,30 all’interno della Matrice: il Te Deum dei Principi di Salina, eseguito, nello stesso organo immortalato dal film, dal maestro Michele Cassata, quindi la presentazione del libro di Giuseppe Cusmano: Ciminna il set de “Il Gattopardo” 50 anni dopo (1963-2013). Dopo il saluto di Vito Catalano, Sindaco di Ciminna e di Don Domenico Sodaro, Arciprete di Ciminna, sono previsti gli interventi di Caterina D’Amico, Presidente Scuola Nazionale del Cinema, di Gioacchino Lanza Tomasi, Professore di Storia della musica e di Giusy Musso, Presidente Associazione Evita Touring. All’interno della Chiesa Madre, inoltre, sono visibili i paramenti e l’argenteria sacra (XVIII-XIX sec) utilizzati durante la lavorazione del film. Il giorno successivo, cioè domenica 24, alle ore 9,30, è prevista la visita guidata ai luoghi del Gattopardo. Durante il percorso Cinzia Carraro legge dei brani tratti dal romanzo di Tomasi di Lampedusa. Alle ore 12, ancora a Piazza Matrice, esecuzione delle musiche tratte dal capolavoro di Visconti a cura dalla banda A.C.A.M. “G. Verdi” diretta dal maestro Vincenzo Grimaldi. A conclusione, ma stavolta solo per i prenotati (ciminna@siciliantica.it oppure 324.6358172): il pranzo del Gattopardo, a cura dell’Accademia del cibo siciliano.