mercoledì, 17 Luglio 2024
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Cefalù ospita la bipersonale di Marco Favata e Matteo Must ”Made in Sicily”

Dal 9 al 23 settembre all’Ottagono Santa Caterina della cittadina normanna a cura del “Centro d’arte Raffaello”

Tutto pronto per l’inaugurazione di “Made in Sicily”, bipersonale di Marco Favata e Matteo Must in programma a Cefalù, a partire dal 9 settembre e fruibile fino al 23 del mese.

Una ventina di opere uniche, acrilici su tela, dedicate alla bellezza della Sicilia, esposte all’Ottagono Santa Caterina in piazza del Duomo.

“Made in Sicily” segna per il “Centro d’arte Raffaello” di Palermo la ripresa dell’attività espositiva dopo la parentesi estiva.

L’evento apre l’intensa stagione 2023/2024, ricca di appuntamenti e novità.

L’esposizione racconta il talento di due artisti contemporanei, nomi di punta della galleria, in forte e crescente ascesa : Marco Favata e Matteo Must sono diversi per formazione, esperienze ed età ma hanno in comune l’alto indice di gradimento da parte del pubblico.

Entrambi, infatti, hanno regalato al “Centro d’arte Raffaello” grandi soddisfazioni, registrando altresì il consenso di molti collezionisti e addetti ai lavori nel corso dei precedenti eventi artistici.

La scelta di dare il via alla nuova programmazione della galleria in un luogo diverso da Palermo e dalle due sedi espositive nelle vie Emanuele Notarbartolo e Resuttana, si lega alla precisa volontà di offrire la massima visibilità alle opere dei due artisti, in una location estiva che è tradizionalmente meta, anche internazionale, di turisti e visitatori.

Un evento di ampio respiro che, di certo, sarà capace di catalizzare l’attenzione del pubblico, sia locale che estero.

Il vernissage, in programma per le 18:30 di sabato 9 settembre, vedrà la presenza del sindaco Daniele Tumminello, del vicesindaco Rosario Lapunzina e dell’assessore alle Politiche e alle Manifestazioni culturali Antonio Franco, in rappresentanza dell’amministrazione comunale che patrocina l’evento.

Protagonista assoluta dell’esposizione è la Sicilia, terra d’origine dei due artisti: Marco Favata è palermitano mentre Matteo Must è nato a Sant’Agata di Militello, in provincia di Messina.

Per entrambi, l’isola rappresenta una fonte ispiratrice di suggestioni artistiche, sebbene declinata attraverso due linguaggi espressivi molto lontani tra loro.

Il tratto che li accomuna è l’amore per i luoghi affettivamente cari e suggestivi della Sicilia: emozioni e sentimenti che si traducono in doni artistici preziosi e si riversano sulla tela, restituendo agli osservatori la bellezza seducente e incontrastata del paesaggio, attraverso l’audacia di accostamenti cromatici e letture soggettive.

“Marco Favata e Matteo Must – commenta Sabrina Di Gesaro, direttore artistico del “Centro d’arte Raffaello” – sono entrambi reduci dal successo di mostre già realizzate nel corso degli ultimi anni nell’ambito della programmazione della galleria”.

“Due artisti diversi, distanti per stile e linguaggio – sottolinea – accomunati dall’amore verso la pittura, capaci di restituire una variegata molteplicità di emozioni nelle loro opere”.

Entrambi focalizzano l’attenzione sulla nativa Sicilia e, come all’insegna di un unico racconto, le loro opere narrano atmosfere, storie e passioni, navigando tra i mari della fantasia e ricostruendo vedute che si traducono in visioni.

Matteo Must e Marco Favata hanno dedicato a Cefalù un’opera ciascuno, che il pubblico potrà ammirare all’Ottagono Santa Caterina.

Il primo è l’autore di “Cefalù” che, già a partire dal titolo, manifesta il riferimento alla celeberrima cittadina normanna visibile sullo sfondo.

L’opera, realizzata con colori acrilici su tela, è altamente suggestiva per le grandi dimensioni, per l’atmosfera notturna, per l’aggiunta del paesaggio retrostante rispetto ai soggetti delle vele e del mare più astrattamente rappresentati in precedenza.

L’atmosfera ovattata, gli schizzi d’acqua, i moti ondosi sono realizzati attraverso un uso sapiente delle luci e delle ombre: un insieme che rende l’opera un vero capolavoro.

“Le vele di Matteo Must – spiega la dottoressa Sabrina Di Gesaro – sembrano navigare verso luoghi lontani e, spinte dal vento che agita le acque, solcano i mari che circondano la Sicilia, mosse da uno spirito di libertà, da un animo irrequieto, da un’ispirazione alla vita, alla sua forza e alla sua audacia”.

“Made in Sicily” propone due opere inedite dell’artista: oltre a “Cefalù”, anche “Viaggio in due”.

Le protagoniste assolute sono sempre le vele che dominano il blu del mare che si intreccia ai bianchi della schiuma delle onde e ai bianchi delle vele, in un turbinio di correnti che ne traduce il movimento e la tensione vitale.

Le opere di Matteo Must non sono mai statiche, né piatte: trasmettono, semmai, il senso della tensione e del movimento degli elementi presenti in natura.

Dinamicità e forza si esprimono attraverso l’uso del colore vivido e puro in accostamenti cromatici audaci che racchiudono tutto il fascino dei dipinti. 
Le vele, con gli scafi colorati, sono il centro d’interesse dell’artista che li rappresenta in un modo del tutto personale, senza paura di osare. 

“Viaggio in due” è un’opera bellissima dal formato piuttosto grande che la rende particolarmente adatta a essere inserita come elemento protagonista dell’ambiente, garantendo un forte impatto scenografico.

La produzione pittorica di Matteo Must non si esaurisce nell’ambito di “Made in Sicily”.
Chi volesse approcciare più dettagliatamente le sue opere, può farlo attraverso il sito raffaellogalleria.com oppure visionarle direttamente nella sede espositiva di via Emanuele Notarbartolo 9/E.

L’opera che Marco Favata dedica alla cittadina normanna all’interno della bipersonale si intitola “Omaggio a Cefalù” e conferma come l’architettura sia il focus della rappresentazione pittorica dell’artista.

Non più incentrato esclusivamente su Palermo, lo sguardo si rivolge verso la cittadina normanna focalizzando il Duomo, simbolo iconico del luogo.

L’opera dell’uomo sopravvissuto allo scorrere dei secoli si contrappone alla bellezza della natura, in cui il cielo si specchia sul mare raggiungendo un equilibrio speculare e  un’armonia simmetrica.

Realizzata con colori acrilici su tela,  non raffigura Cefalù come un’illustrazione, ma la immortala attraverso un taglio prospettico personale, donando alla composizione architettonica uno sviluppo verticale, contrapponendo i colori delle facciate, dei tetti, degli azzurri del mare e del cielo, e vivacizzando il tutto attraverso un’esuberante dose di schizzi e colature.

“Marco Favata –spiega Sabrina Di Gesaro – svela la capacità di attrazione di luoghi conosciuti e personalmente percorsi, osservati, fotografati, lungamente pensati e successivamente ritratti in tutta la loro dirompente forza evocativa: attento conoscitore dell’arte pittorica amplia lo sguardo scegliendo vedute, paesaggi e scorci della nostra terra a volte inusuali e, con grande padronanza nell’uso dei colori acrilici, restituisce uno studio architettonico dei monumenti più rappresentativi, travalicando la bellezza oggettiva dei luoghi, tramutandoli con la sua arte e il suo sguardo emozionato”.

L’isola è raccontata attraverso un viaggio che si snoda tra terra e mare, all’insegna di un percorso stilistico ritmato dai due artisti che, con passo diverso e sguardo complementare, si intrecciano armonicamente regalando una visione d’insieme assolutamente inedita.

Una visione in grado di trasmettere la ricchezza di un passato fecondo, la bellezza del presente e lo sguardo rivolto al futuro: non solo osservazione puntuale, ma anche sogno, proiezione, trascendenza.

“L’amore di Matteo Must e Marco Favata per la Sicilia – conclude il direttore artistico della galleria – e i sentimenti suscitati dalla bellezza degli scenari, trovano espressione nelle opere attraverso accostamenti cromatici liberi, a volte coraggiosi, sprezzanti di ogni conformismo, veicoli di un’esplorazione di sé e del paesaggio isolano”.

Per i dettagli sulla bipersonale, che prevede un ingresso libero e gratuito, è possibile contattare il “Centro d’arte Raffaello” all’indirizzo info@raffaellogalleria.com mentre, per maggiori informazioni sugli artisti e le loro opere, è possibile consultare il sito.  

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