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Cefalù, al Cinema Di Francesca la presentazione de Il custode invisibile di Sara Favarò: un dialogo necessario sul presente

Giovedì 26 marzo 2026, alle ore 17.00, il Cinema Di Francesca di Cefalù (Corso Ruggero 65) ospiterà la presentazione del libro Il custode invisibile. Un dialogo reale e intenso con l’Intelligenza Artificiale di Sara Favarò. L’incontro, promosso da BCsicilia in collaborazione con l’Università Popolare e l’Associazione Amici del Cinema Di Francesca, si configura come uno degli appuntamenti culturali più significativi del momento sul rapporto tra uomo e tecnologia.

Interverranno Giovanni Cristina, Valentina Portera e Alfonso Lo Cascio insieme all’autrice.

Con questo lavoro – il novantaseiesimo della sua produzione – Sara Favarò offre un contributo lucido e originale a una riflessione che riguarda tutti. Il custode invisibile è un libro che nasce da un’esperienza concreta di dialogo con un’intelligenza artificiale, IAKO, e che riesce a trasformare questo confronto in materia viva di pensiero.

Il risultato è un testo sorprendentemente accessibile e, allo stesso tempo, profondamente stratificato. Favarò riesce a tenere insieme rigore e sensibilità, costruendo un percorso che interroga il lettore senza mai semplificare. La tecnologia viene osservata, attraversata e compresa nella sua reale portata.

Già nel precedente incontro al Museo Etnografico Siciliano Giuseppe Pitrè di Palermo, il libro aveva dimostrato la sua capacità di generare un dibattito autentico, coinvolgendo pubblico e relatori in una riflessione condivisa e concreta. Cefalù rappresenta dunque una nuova tappa di un percorso che sta intercettando un’esigenza diffusa: capire, senza mediazioni superficiali, il tempo che stiamo vivendo.

In questo senso, il lavoro di Favarò si inserisce in una linea di pensiero che dialoga idealmente con le analisi di Yuval Noah Harari sulle costruzioni collettive della realtà e con la lezione di Italo Calvino sulla precisione della parola e sulla leggerezza come strumento conoscitivo. Ma ciò che distingue Il custode invisibile è la sua capacità di rendere questa riflessione concreta, quotidiana e immediatamente riconoscibile.

Particolarmente efficace è il modo in cui il libro restituisce il tema della relazione. Il dialogo con l’intelligenza artificiale diventa uno spazio di ascolto, in cui emergono questioni profonde legate all’identità, alla coscienza e anche all’amore, inteso come rispetto dell’altro.

È proprio questa dimensione a rendere il libro rilevante: Il custode invisibile offre strumenti per orientarsi in un contesto in cui il rischio di un uso passivo della tecnologia è reale, Favarò propone un approccio consapevole, critico, capace di trasformare l’intelligenza artificiale in un alleato del pensiero e non in un suo sostituto.

L’incontro di Cefalù si presenta quindi come un’occasione preziosa per partecipare a un confronto di alto livello su un tema che incide già oggi sulle nostre vite.

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