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“Cechoviana”, al Teatro della Consolazione il saggio di fine laboratorio diretto da Luciano Sergio Maria Falletta

Domenica 14 giugno 2026, alle ore 18.30, negli spazi del Teatro della Consolazione, in via Amilcare Barca 2 a Palermo, andrà in scena “Cechoviana”, spettacolo di fine laboratorio ideato e diretto da Luciano Sergio Maria Falletta. In scena Silvana Pecoraro, Roberta Guccione, Tatiana Lo Monaco, Rita Vetro, Marzia Puleo e Daniela Ciulla.

Una sedia accanto alla finestra, una tenda sottile attraversata dalla luce del tramonto, un interno che sembra trattenere il respiro prima della scena. La locandina di “Cechoviana” restituisce immediatamente l’atmosfera di un teatro sospeso, fatto di attese, nervi scoperti, ironia e malinconia. È il mondo di Anton Čechov, autore che più di altri ha saputo raccontare l’essere umano nei suoi inciampi quotidiani, nei desideri non detti, nelle contraddizioni minime e brucianti.

Lo spettacolo rappresenta la conclusione del laboratorio teatrale condotto da Luciano Sergio Maria Falletta negli spazi di via Amilcare Barca 2, nei pressi dei Cantieri Culturali alla Zisa e del Teatro della Consolazione, legato alla chiesa della Consolazione. Un luogo raccolto, quasi domestico, che ben si presta a un lavoro sul dettaglio, sull’ascolto e sulla verità scenica.

Il saggio è dedicato ad Anton Čechov e al teatro del primo Novecento, con la messinscena di due celebri atti unici: “L’orso” e “La domanda di matrimonio”. Due testi brevi, brillanti, costruiti su equivoci, tensioni emotive, litigi, attrazioni improvvise e debolezze umanissime. In Čechov la comicità è una lente crudele e tenera insieme, capace di mostrare quanto l’essere umano sia fragile proprio quando tenta di apparire forte, razionale e composto.

In scena Silvana Pecoraro, Roberta Guccione, Tatiana Lo Monaco, Rita Vetro, Marzia Puleo e Daniela Ciulla, interpreti di un percorso laboratoriale che diventa incontro vivo con la materia teatrale. Il lavoro si misura con Čechov come studio sulla presenza dell’attore, sulla pausa, sul sottotesto, sulla capacità di abitare una parola senza appesantirla.

Alla guida del progetto c’è Luciano Sergio Maria Falletta, attore, regista e docente palermitano, formatosi all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e attivo da anni tra teatro, cinema e pedagogia della scena. Il suo percorso comprende esperienze con importanti maestri e registi del panorama nazionale, oltre a una costante attività didattica rivolta alla formazione degli attori. In “Cechoviana” questa esperienza confluisce in un lavoro che guarda alla tradizione teatrale con rigore, ma senza trasformarla in reperto museale: Čechov, qui, è una lente ancora attuale per osservare le nostre nevrosi, le nostre paure, le nostre ridicole e magnifiche incapacità di amarci senza complicarci la vita.

La frase scelta per accompagnare lo spettacolo, “Noi viviamo nella speranza che un giorno tutto questo abbia un senso”, diventa una piccola dichiarazione poetica. Nei testi di Čechov, infatti, il senso si affaccia nei gesti, nei silenzi, negli equivoci, negli scarti improvvisi tra riso e amarezza. È un teatro dove si ride, ma spesso con una scheggia di malinconia.

“Cechoviana” si presenta dunque come il momento conclusivo di un percorso formativo, ma anche come un invito a riscoprire la forza dei classici.

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