Castelbuono Jazz Festival. Dal 16 al 22 agosto in piazza Castello

Ventidue edizioni per un festival tra i più longevi d’Italia che ogni anno attira migliaia di spettatori

John Colianni
John Colianni

Anche quest’anno si srotola un programma che mette sul tavolo grandi nomi del jazz internazionale. Dal pianista americano John Colianni al grandissimo ottantaquattrenne Enrico Intra, al vicentino Danilo Rea che rende omaggio a FABER. E ancora, Claudio Giambruno, Giacomo Tantillo, Giuseppe Milici, Daria Biancardi (che aprirà il festival venerdì), e tanti altri.

Ritorna il Castelbuono Jazz Festival che da venerdì (16 agosto) promette di riempire ancora una volta a piazza Castello nella cittadina madonita. Ventidue edizioni per un festival tra i più longevi d’Italia che ogni anno attira migliaia di spettatori sotto lo sguardo benevolo dell’antico castello dei Ventimiglia, senza contare i giovani musicisti che partecipano alle masterclass: è già sold out quella che sarà tenuta da Enrico Intra, ci sono ancora pochissimi posti per le tecniche di musica d’Insieme da studiare con il sassofonista Claudio Giambruno e il trombettista Giacomo Tantillo, invitati come guest da Colianni nel suo concerto.

La memoria e la passione sono le protagoniste di questa ventiduesima edizione del Castelbuono Jazz Festival, che ormai può facilmente fregiarsi della palma di rassegna tra le più antiche dell’isola – spiega il direttore artistico Angelo Butera -. Quest’anno la dedica è a De Andrè, e qualche purista potrebbe obiettare che Fabrizio non c’entra nulla con il jazz. Bene, Faber è stato musica pura, oltre ogni genere. E l’omaggio di Danilo Rea lo dimostrerà”.

Castelbuono Jazz Festival è sostenuto dal Comune di Castelbuono e dagli assessorati regionali al Turismo e ai Beni Culturali. Ha ricevuto il patrocinio dell’ENIT (Agenzia Nazionale Italiana del Turismo)

Il festival, quest’anno anticipato da una mini rassegna a Campofelice di Roccella, si aprirà venerdì 16 agosto alle 22 a piazza Castello con l’omaggio di Daria Biancardi alle grandi icone del  jazz di tutti i tempi. Unica ed inimitabile, Daria è una straordinaria interprete. Palermitana, ma in realtà una vera cittadina europea, è apprezzata a Berlino come a New York dove ha iniziato la sua carriera. Tra i suoi ultimi impegni, è arrivata in finale al talent Mediaset “All Together Now” e ha appena chiuso una serata trionfale al Teatro di Verdura.

Sabato (17 agosto) debutta il John Colianni & Seth Myers Quartet, capitanato dal pianista del New Yersey, nato a Paterson ma cresciuto nel Maryland. Ha iniziato giovanissimo le lezioni di piano con Les Karr e già a 18 anni è entrato nella band di Lionel Hampton, per poi collaborare con Mel Tormé e Les Paul. Dopo la morte del chitarrista, nel 2009, John Colianni e gli altri membri della band hanno continuato a esibirsi insieme come Les Paul Trio. Oggi il pianista si esibisce in varie formazioni in ogni parte del mondo, arrivando ad almeno 40 concerti ogni anno. Ospiti di John Coliannie del grande contrabbassista Seth Myers, saranno due mattatori del jazz siciliano ormai conosciuti in tutto il mondo Claudio Giambruno al sax e Giacomo Tantillo alla tromba.

Sarà anche la serata in cui verrà assegnato il Premio Marco Tamburini per i giovani talenti – intitolato all’immaginifico trombettista di Cesena, amico e collaboratore di Pietro Tonolo, Paolo Fresu, Steve Coleman e Joe Lovano, turnista di Raf, Jovanotti e Vinicio Capossela, scomparso cinque anni fa a 55 anni. Quest’anno il riconoscimento sarà assegnato al trombettista milanese Paolo De Ceglie, neanche trentenne e giovane promessa del jazz.

Domenica (18 agosto) alle 11 un concerto in acustica all’interno del Castello medievale degli antichi signori di Castelbuono: pianoforte e sax, leggasi il grande pianista ottantaquattrenne Enrico Intra e il sassofonista siciliano Claudio Giambruno. Insieme, i due musicisti stanno conducendo le masterclass del festival. La sera alle 22 una prima nazionale che è anche un confronto giocato sulle sei corde: “Le Sicilie” vedrà le sonorità mediterranee di Francesco Buzzurro abbracciarsi a quelle partenopee di Antonio Onorato, in un’unica straordinaria melodia in chiave jazz. Il concerto sarà dedicato ad Andrea Camilleri e Luciano De Crescenzo.

Lunedì (19 agosto) il vero omaggio a Fabrizio de Andrè:  sono trascorsi vent’anni dalla scomparsa di Faber e uno dei migliori pianisti di oggi, Danilo Rea, ne propone un’interpretazione unica per piano solo de La canzone di Marinella, La canzone dell’amore perduto, Via del campo, Girotondo, Inverno, Carlo Martello, Il Pescatore e Bocca di Rosa. Il tributo arricchisce la struttura musicale delle canzoni, di arrangiamenti inediti, spaziando dal jazz alla classica, dal gospel alla ballad, due  mondi,  del jazz e della canzone d’autore, si fondono in un unico tributo. Particolari luminarie ricorderanno Faber per le vie di Castelbuono.

Martedì 20 agosto l’armonista Giuseppe Milici proporrà il suo New York Tango a fianco del fisarmonicista Roberto Gervasi: unsuggestivo viaggio tra tango, jazz, musica brasiliana e composizioni originali, in un abbinamento sonoro davvero insolito di due strumenti, entrambi aerofoni ad ancia, caratterizzati da grande somiglianza delle voci, ma compattezza differente.

Grande chiusura dell’edizione 2019 del Festival, mercoledì (21 agosto) con il trombettista Roy Paci che recupererà le vesti di attori con cui ha debuttato poche settimane fa a Gibellina con il nuovo spettacolo “Carapace”. Un testo scritto da Roy Paci e dal giovane regista Pablo Solari, un racconto intimo e sincero sulla sua vita e sull’inesauribile creatività che lo ha portato ad un lungo viaggio attraverso la musica. Accompagnato dall’immancabile tromba Sofia e dai cinque funambolici musicisti del Corleone Ensemble, Roy ripercorre la storia di Rosario, ragazzino siciliano che scopre la sua passione per la musica. “Carapace” è uno spettacolo eclettico come il suo protagonista, una corazza che si costruisce durante il percorso di una vita e uno slogan ad una manifestazione per la pace. Uno strano e incosciente miscuglio di suoni, silenzi e parole vissuti insieme al giovane regista Pablo Solari.

Tutti i concerti iniziano alle 22. Biglietti: 5 euro il posto a sedere.

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